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Barbagia di Seulo :: Percorsi di Trekking nella Provincia di Cagliari e in Ogliastra.

Territorio > Sardegna Escursionismo


 Barbagia di Seulo, Foresta Cannas sentiero per trekking in Sardegna

10. Barbagia di Seulo


Un’Isola di sentieri
76 itinerari per il trekking in Sardegna



IL TERRITORIO

Il nome Barbagia, derivante dall'antico uso romano di definire Barbari coloro che non parlavano la lingua latina, è un ampio territorio della Sardegna Centrale caratterizzato da una scarsa presenza umana e dall'effetto scenografico dato dalle gole e delle alte pareti calcaree presenti. L'economia pastorale e la produzione di vino rappresentano alcune fra le più importanti risorse della zona, mentre il paesaggio appare caratterizzato dalla Macchia mediterranea, un'area climatica fortemente contraddistinta dalla presenza di svariati tipi di di alberi e di arbusti come il cisto femmina, un piccolo arbusto appartenente alla famiglia delle Cistacee. La zona ospita anche una eterogenea colonia di specie animali selvatiche. La presenza del fiume Flumendosa, che segna il confine fra Monte Perdedu e la catena montuosa del Gennargentu, ha creato un territorio ricco di cavità e gole come su Stampu 'e su turrunu,e la sorgente di Piscina 'e Licona.
Il paese di Seulo, adagiato fra una catena di rilievi e colline alle pendici del monte Perdedu, offre al visitatore numerose attrattive naturalistiche e culturali, nelle sue vicinanze sono infatti presenti le “Domus de Janas” (Case delle fate) di Addoli, camere funerarie risalenti al periodo compreso fra il
Neolitico recente e l'Eneolitico.

La Grotta de Is janas

La grotta di Is Janas, in territorio di Sadali, presenta particolarità uniche nel suo genere, si erge come un lungo corridoio di 280 m e si apre con un ingresso di forma rettangolare, immerso in una rigogliosa foresta di lecci. La grotta si estende per circa 350 m attraverso un percorso visitabile quasi interamente, cinque ambienti su sei, con servizio di guida. Secondo la leggenda le cavità sarebbero state la dimora di tre Janas, personaggi mitologici considerati mezze fate e mezze streghe, le quali, amanti della buona cucina, avrebbero cucinato le loro frittelle fino alla Quaresima inoltrata, attirando col profumo del cibo un frate che passava non lontano di lì. Costui, adirato per il mancato rispetto della penitenza quaresimale, avrebbe aspramente rimproverato le tre Janas e in cambio sarebbe stato da queste impiccato. La punizione divina avrebbe pietrificato le tre streghe, i loro strumenti da cucina e lo stesso cadavere del frate, le cui forme si individuano all'interno della grotta. All'interno della grotta gli archeologi hanno anche rivenuto numerose coppe e tazze risalenti al periodo prenuragico (Cultura di Monte Claro e di Bonnannaro).


La Foresta Demaniale di Montarbu

La Foresta di Montarbu, un corpo unico di 2800 ettari circa, è diventata proprietà della Regione in due momenti diversi. Il corpo originario (1168 ha) era in origine un terreno ademprivile che dopo vari passaggi divenne proprietà della Azienda di Stato delle Foreste Demaniali nel 1926 per poi passare alla Regione Autonoma nel momento della sua Istituzione (1948). La restante superficie venne acquisita nel 1965. Oggi rappresenta pertanto una delle Foreste più antiche del Demanio Regionale. Attorno agli anni 40 la foresta, costituita per la maggior parte da boschi di leccio, fu interessata da una forte utilizzazione tesa a soddisfare la grande richiesta di combustibile del periodo bellico. Tutto il materiale ricavato dai tagli, trasformato in carbone direttamente in foresta nelle aie carbonili ancora visibili, veniva trasferito via ferrovia ai porti di Arbatax e Cagliari per il trasporto nel resto d’Italia. Passato quel periodo la gestione, curata prima dalla Azienda Foreste Demaniali e oggi da Ente Foreste, venne indirizzata verso scelte tese al recupero dei valori naturalistici della zona. Grazie alla lunga tutela e gestione pubblica Montarbu è oggi una realtà estremamente importante dal punto di vista naturalistico e paesaggistico, è inclusa nella proposta di Parco naturale del Gennargentu ai sensi della L.R. 31/89 in quanto area “di interesse ambientale internazionale per complessità geologica, geomorfologia, vegetazionale e faunistica”; è inoltre considerata Sito di Importanza Comunitaria e Oasi Faunistica. Montarbu è oggi una importante meta turistica, è attrezzata con accoglienti infrastrutture ricettive in cui è possibile pernottare, un piccolo museo dove vengono esposti reperti naturalistici e storico-archeologici provenienti dal comprensorio della foresta, una aula didattica ed, in fase di realizzazione, un campeggio montano.



Nel territorio della Barbagia di Seulo si
trovano 8 sentieri.


Regole di buon comportamento

  • Seguire il tracciato del Sentiero
  • Non gettare rifiuti
  • Non accendere fuochi
  • Non raccogliere piante e fiori
  • Non molestare gli animali
  • Non danneggiare alberi e rocce
  • Non provocare rumori molesti




Trekking percorsi


1) Sadali - Arcu 'e spineddai
Punto di partenza: Sadali
Punto di arrivo: Arcu e Spineddai
Lunghezza percorso: 11.3 Km
Tempo medio di percorrenza: 2 h 30 min
Dislivello: 220 m

Il sentiero parte dal paese di Sadali, attraversa punti panoramici molto suggestivi come la Vedetta di Bruncu ‘e su Stendardu, e arrivare ad Arcu ‘e Spineddai. Si tratta di un itinerario molto semplice da percorrere in quanto si sviluppa interamente su strade carrabili, quindi è adatto a tutti senza dover essere accompagnati da una guida. Il percorso è inserito nell’area del SIC (Sito di Interesse Comunitario) dei Monti del Gennargentu. Sono presenti all’interno del paese di Sadali diverse attrazioni turistiche: l’Ecomuseo del Flumendosa, un’esempio di casa-museo ” Sa omu 'e zia Cramella”, la chiesa di San Valentino, la chiesa di Sant’Elena e il mulino ad acqua in pieno
centro storico.

2) Montarbu - San Sebastiano
Punto di partenza: Caserma Ula (Montarbu)
Punto di arrivo: San Sebastiano
Lunghezza percorso: 23.4 Km
Tempo medio di percorrenza: 9 h 50 min
Dislivello: 300 m

Il Percorso parte dal Centro Servizi della Foresta Demaniale di Montarbu dove è possibile il pernottamento in foresteria e nel campeggio montano in fase di realizzazione. Nel primo tratto il tracciato ricalca il vecchio e bellissimo “sentiero Ermolinus” lungo l’omonima valle per poi attraversare per alcuni chilometri l’antica foresta di leccio. Lungo questo cammino è possibile ammirare il leccio monumentale detto s’Ilixi ‘e Canali che con i suoi 6 m di circonferenza e 18 metri d’altezza domina l’area di sosta e la fontana situate nelle vicinanze. Attraverso il passo di Sa scala ‘e sa Marra il sentiero supera l’imponente falesia calcarea del Tonneri per attraversare un particolare tratto di bosco (raro in Sardegna) caratterizzato dalla massiccia presenza del carpino nero. Uscito da Montarbu il sentiero assume una connotazione archeologica attraversando il vasto parco archeologico di Ardasai dotato della propria interessante rete di sentieri. Dopo aver attraversato la spettacolare area di Monte Taddì il sentiero si lancia nella discesa verso Seui raggiungendo, attraverso un antico selciato, le miniere abbandonate di Corongiu che per tanti anni hanno rappresentato la fonte principale di reddito dei Seuesi. In prossimità della chiesa campestre dedicata a San Sebastiano il percorso termina incrociando il sentiero che da Seui porta a Seulo.


3) Seui - Seulo
Punto di partenza: Seui
Punto di arrivo: Seulo
Lunghezza percorso: 12 Km
Tempo medio di percorrenza: 3 h 40 min
Dislivello: 300 m

Il sentiero parte dal centro di Seui, il centro montano che segna il limite tra l’Ogliastra e la Barbagia di Seulo e che offre un interessante centro storico arricchito da un sistema museale composto dal Carcere Baronale Spagnolo del 1647, la Galleria Civica, il Palazzo Storico Comunale e la Casa Farci. Il sentiero passa tra i vigneti di alta quota di Seui, poi attraversa i punti panoramici di Arcu ‘e Spineddai, Arcu ‘e sa Senega, Serra sa Senega e Bruncu Maometto e si inoltra nella Barbagia di Seulo raggiungendone alla fine l’antica capitale.


4) Pala Nuraxi - Bivio Addolì
Punto di partenza: Pala de Nuraxi
Punto di arrivo: Bivio Addolì
Lunghezza percorso: 5 Km
Tempo medio di percorrenza: 1 h 50 min
Dislivello: 210 m

Dal Rio Longufresu si arriva al bivio del sentiero 204A e si risale verso le grotte di “Is Janas” di Sadali, sino a
raggiungere il monumento naturale di “Su Stampu de su Turrunu”, per poi risalire verso l’area del Parco Geominerario, denominata “Cantoniera n.7 Addolì”, dove il percorso si collega alla strada provinciale nr. 8 della Provincia di Nuoro. L’itinerario attraversa zone agricole e pastorali, in prossimità del Bivio Addolì si trova infatti un caprile.


5) Funtana de Peddassu - Bivio Cussarea
Punto di partenza: Cussarea
Punto di arrivo: Funtana de Pedassu
Lunghezza percorso: 6.5 Km
Tempo medio di percorrenza: 2 h 30 min
Dislivello: 300 m

Partendo dal bivio con il sentiero 201 in località Cussarea si costeggia il rio Narbonionniga, tra piante di leccio e viburno, fino ad arrivare all’ altipiano calcareo di Taccu Ticci, da qui si scende a Funtana de Pedassu, dove si possono vedere le tracce del mondo pastorale e dei carbonai, oltrecché un paesaggio molto caratteristico. Tutto il tratto da Taccu Ticci fino al bivio con Piscina de Licona è considerato punto panoramico. Seguendo il percorso 204, che si incontra alla fine del sentiero, in località Funtana de Pedassu, in direzione Pala Nuraxi si incontra il Monumento Naturale di Su Stampu de su Turrunu ed è possibile effettuare una deviazione per le grotte di Is Janas, presso l’Ecomuseo di Seulo si possono contattare guide e accompagnatori.


6) Seulo - Villanovatulo
Punto di partenza: Villanovatulo
Punto di arrivo: Seulo
Lunghezza percorso: 23.1 Km
Tempo medio di percorrenza: 6 h 30 min
Dislivello: 565 m


Partendo da Villanovatulo si arriva a Pranedda Ollastu sulla vallata del Flumendosa, da cui poi ci si addentra nella foresta di Pantaleu fino al guado Salassi sul Flumendosa; da qui si risale all’interno dell’Unità gestionale di base di Seulo dove, in località “Arcu de Museddu” si trova una riproduzione del villaggio pastorale; proseguendo si incontrano le chiese campestri di Santa Barbara e di San Cosimo, per poi arrivare al paese di Seulo. Durante il percorso vi sono diversi punti panoramici come la punta di Pranedda Ollastu, Pitzu Nusaunu dai quali è possibile osservare il paesaggio del Sarcidano. L’itinerario attraversa zone un tempo frequentatissime dai pastori, vi sono ancora i resti ben conservati delle antiche abitazioni pastorali oggi per lo più in disuso. A breve distanza da Pranedda Ollastu, vicino alla sorgente di Narboni de Vera, vi sono i resti di una chiesetta campestre probabilmente risalente al medioevo.


7) Pranedda Ollastu - Nuraghe Adoni
Punto di partenza: Sa minda de is Orrus
Punto di arrivo: Nuraghe Adoni
Lunghezza percorso: 5.5 Km
Tempo medio di percorrenza: 1 h 40 min
Dislivello: 75 m

Partendo dalla vedetta di Pranedda Ollastu, in località Sa minda de is Orrus, si arriva dopo poco a una sede dell’Ente Foreste della Sardegna sita in località Suergius Lobaus e poi si prosegue per arrivare all’importante sito nuragico di Adoni, dal quale è possibile ammirare il paesaggio del sottostante Sarcidano. Un altro punto panoramico si trova in località Punta di Pranedda Ollastu, dalla quale è possibile avere una vista sulla valle del Flumendosa. Questa zona è particolarmente apprezzata dagli escursionisti grazie al paesaggio particolarmente suggestivo.


8) Su Stampu de Su Turrunu - Guado Salassi
Punto di partenza: Su stampu de su Turrunu
Punto di arrivo: Guado Salassi
Lunghezza percorso: 9.4 Km
Tempo medio di percorrenza: 3 h 50 min
Dislivello: 400 m


Il sentiero parte dalla cascata di “Su Stampu de su Turrunu”, monumento naturale sito in territorio di Seulo. Il percorso inizia con una mulattiera che attraversa la fitta foresta Cannas, successivamente continua inerpicandosi e costeggiando le falesie dei tacchi di “Ticci”, lungo le quali è possibile avere delle viste panoramiche sulla valle del Flumendosa e sulla foresta “Cannas”. Nel corso dell’itinerario è possibile vedere vari resti della cultura pastorale.





Carta 10. Barbagia di Seulo

La vetrina delle Aziende Sarde
Cascate e mulino di Sadali, trekking in Sardegna
Chiesa campestre di Santa Barbara. Percorsi di Trekking in Sardegna
Falesia del Tonneri
Seui, Nuraghe Ardasai
Foresta di Montarbu, Sorbo montano (Surbus aria) (foto di A.Chiaramida)
Scorcio del centro storico di Sadali (foto di S.Perra)
Foresta di Montarbu, arco naturale in localita Su Linnarbu (foto di A.Chiaramida)
La grotta de Is janas.
Pinnettos
Seui, caserma di Ula - Montarbu (foto di A.Chiaramida)
Su Stampu de su Turrunu
Valle nei pressi del Guado Salassi.
Barbagia di Seulo, percorsi di Trekking in Sardegna, Cascata di Su stumpu e su Turrunu

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