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I Territori Orientali della Sardegna

Territorio > Territori Storici Sardi


Dorgali Tiscali (NU). Territori Orientali della Sardegna.
Baunei, spiaggia di Cala Goloritzè, Territori Orientali della Sardegna.

I Territori Orientali

Montagne, rocce, mare cristallino: questo l'andamento paesaggistico dei territori che compongono questa sezione della Sardegna e cioè l'Ogliastra con i suoi Tacchi, zone desertiche e piccole cale appartate; il Gennargentu coi suoi picchi innevati e i cieli percorsi dalla maestosa aquila reale; il Supramonte, infine, un paradiso di incontaminato di grotte ancora inesplorate, foreste secolari e tesori archeologici e naturalistici. In queste località gli appassionati delle diverse attività sportive possono trovare il loro sogno: infatti, spazio agli sport equestri, magari con lunghe passeggiate sugli arenili, all'arrampicata lungo le alte pareti rocciose a strapiombo sul mare, alle varietà di surf, al trekking e alle escursioni in mountain bike, piacevole alternativa per visitare zone altrimenti inaccessibili.






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Supramonte

Il ginepro potrebbe essere la pianta simbolo del Supramonte, data la comune forma contorta e suggestiva. Ed è la natura incontaminata la carta vincente di questo territorio fin dal nome, evocativo di una metafisica che vuole una montagna sopra un'altra, abitata da specie peculiari delle zone montuose come il muflone, l'aquila reale, la martora, il gracchio corallino o l'avvoltoio. Il Supramonte racchiude grotte ancora inesplorate, foreste di lecci secolari che mai sono stati sottoposti al taglio, una presenza umana limitata ai pastori che ancora non hanno abbandonato i cuiles, capanne che richiamano come forma e sostanza gli antichi nuraghi e la cima del monte Corrasi che raggiunge i 1463 metri sul livello del mare, più volte cantata da Sebastiano Satta, il poeta di Sardegna. È questa un'area ricca anche di testimonianze archeologiche come il villaggio di capanne nuragiche Sa Sedda 'e sos Carros, posto all'imbocco della valle di Lanaittu, interessante per comprendere il sistema di raccolta delle acque nell'età del bronzo (1500 a.C.).
Di sicuro fascino è la visita alla dolina del monte Tiscali (518 metri), al cui interno è racchiuso un villaggio nuragico, composto da capanne con architravi e copertura di legno di ginepro: i suoi abitanti si approviggionavano d'acqua raccogliendo quella che colava dalle pareti della grotta che ne circoscrive l'area.
Nelle vicinanze di Tiscali si trovano anche la gola di Su Gorropu, che con pareti di oltre 400 metri è uno dei canyon più alti d'Europa.

Aritzo, castello Arangino, Territori Orientali della Sardegna.
Fonni, la neve sul Gennargentu, Territori Orientali della Sardegna.

Gennargentu

Gennargentu significa "porta d'argento", dal colore della roccia scistosa che ne caratterizza la formazione geologica. I suoi monti racchiudono un microcosmo davvero unico: alle alte cime, che giungono fino ai 1834 metri sul livello del mare di Punta La Marmora, si affiancano una natura incontaminata da dove si originano i principali corsi d'acqua dell'area orientale sarda, come il Cedrino e il Flumendosa. La flora che arricchisce il territorio è in buona parte costituita da specie endemiche, come le rare ginestre di Pantelleria, di Corsica e di Moris, ma non mancano i prati di timo, con il profumo dell'elicriso e degli arbusti aromatici, sorvolati dall'aquila reale, dall'avvoltoio monaco, dal corvo imperiale, dal falco pellegrino e dal gipeto. Arroccato a 910 metri, il paese di Tonara lega strettamente il proprio nome alla produzione del torrone, cui dedica una sagra il lunedì dopo Pasqua, ma anche all'artigianato in genere, con un'ampia lavorazione del legno di castagno, di ginepro e di ciliegio selvatico. Al suo poeta Peppino Mereu è dedicata la piazza, mentre lungo le strade si incontrano pietre scolpite dallo scultore contemporaneo Pinuccio Sciola. A Desulo, invece, altra caratteristica località del territorio, in quella che fu la casa del poeta Antioco Casula (detto Montanaru) è stato allestito un museo etnografico. Nei dintorni del paese è possibile ammirare alcune testimonianze di epoca nuragica come il nuraghe Ura 'e Sole e attraverso sentieri impervi ascendere al Bruncu Spina. Alle castagne è dedicata la sagra ottobrina di Aritzo, altro centro caratteristico, specializzato anche nella lavorazione del legno ed i cui dintorni comprendono ampie foreste.

Marina di Gairo, Coccorrocci, Territori Orientali Sardegna Ogliastra.
Panorama della campagna di Ulassai. Territori Orientali della Sardegna Ogliastra.

Ogliastra

L'Ogliastra si estende dall'alto bacino del Flumendosa fino al versante orientale del Gennargentu, affacciandosi sul Mar Tirreno con una costa alta e rocciosa, di spettacolare bellezza. Comprende anche, ai confini meridionali, una parte del territorio storico dell'antico marchesato di Quirra. È la provincia meno popolata d'Italia: il territorio, quasi esclusivamente montuoso, è in gran parte coperto da boschi e pascoli. Pur essendo diventata un importante centro di attività turistiche, l'Ogliastra vive anche di attività tradizionali come la pastorizia (gustosissimo il pecorino e i formaggi, come il cas'e fitta e il casu axeru), l'agricoltura e la viticoltura (il famoso Cannonau di Jerzu), l'artigianato. La consapevolezza dell'importanza della tutela del territorio ha spinto la Regione e i Comuni a investire nella riforestazione e nella valorizzazione delle aree boschive, dove è possibile compiere escursioni alla scoperta del patrimonio naturalistico e archeologico. La varietà del paesaggio costiero è una delle grandi ricchezze del territorio. Nel nord le rocce calcaree a strapiombo si aprono in piccole cale silenziose, come la famosa Cala Goloritzè, raggiungibili solo in barca o a piedi: l'Ogliastra è la terra del trekking per eccellenza. Più a sud, nei territori di Arbatax, Tortolì e Gairo, le ampie spiagge sabbiose, come Cea, San Gemiliano, Orrì, Musculedda, si alternano alle rocce di porfido rosso, al granito o all'inconsueta spiaggia nera di Coccorocci. L'Ogliastra è uno di quei luoghi meravigliosi in cui, fra montagna e mare, ogni curva è la scoperta di un paesaggio diverso.


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