Menu principale:

Le Vie della Sardegna :: partendo da Sassari Turismo, Sagre Paesane, Cultura e Cucina Tipica Sarda. Turismo in Sardegna, itinerari enogastrononici e culturali. B&B, Agriturismi, Hotel, Residence, Produttori Prodotti Tipici, informazioni e itinerari su dove andare, cosa vedere, dove mangiare, dove dormire sul Portale Sardo delle Vacanze. Tutto per le tue Vacanze in Sardegna. Informazioni turistiche e curiosità sui comuni della Sardegna e le attrattive turistiche offerte nei vari territori isolani.


Vai ai contenuti

Il Campidano di Cagliari e i Territori Sud-orientali :: Sono i prodotti enogastronomici a caratterizzare questa sezione dell'Isola: i piatti di pesce del Cagliaritano, come la burrida e la cassola, gli ulivi e gli oli del Parteolla, dal colore cangiante dal verde al dorato, i densi sapori delle diverse tipologie di formaggi della Trexenta, rinomate a livello nazionale, le ottime qualità di agrumi del Sarrabus e della frutta del Gerrei, tutti prodotti inseriti nei menù dei locali ristoranti.

Territorio > Territori Storici Sardi


Assemini, Alba sullo stagno di Santa Gilla
Assemini, Santa Gilla, falco pescatore


I Territori Sud Orientali

Sono i prodotti enogastronomici a caratterizzare questa sezione dell'Isola: i piatti di pesce del Cagliaritano, come la burrida e la cassola, gli ulivi e gli oli del Parteolla, dal colore cangiante dal verde al dorato, i densi sapori delle diverse tipologie di formaggi della Trexenta, rinomate a livello nazionale, le ottime qualità di agrumi del Sarrabus e della frutta del Gerrei, tutti prodotti inseriti nei menù dei locali ristoranti. Un mondo di sapori tipici che vanno dunque dai prodotti del mare a quelli delle fertili terre sarde, per deliziare i palati di tutti coloro che qui si fermeranno per degustare e arricchire il proprio bagaglio di conoscenze ed esperienze.






La vetrina delle Aziende Sarde
Aquila Reale Sarda
Cervo Sardo

Campidano di Cagliari

Le vicende storiche e la fortuna odierna dell'estrema propaggine sud del Campidano ruotano intorno ad un importante elemento geografico: l'acqua. L'acqua delle lagune, nei cui pressi fin dal Medioevo sorsero gli abitati di Quartu, Quartucciu, Monserrato, Selargius, da sempre industriosi e un tempo attraversati da fiumi di cui rimane memoria nel tracciato delle vie principali. L'acqua del suo golfo, che si inarca da Nora a Capo Carbonara, e dove sorge il capoluogo della Sardegna, Cagliari. Questa città, da sempre crocevia di genti diverse e cuore delle attività economiche isolane, si offre illuminata da un sole particolarmente splendente, che anche nei mesi invernali abbaglia le superfici delle chiese e delle viuzze nei quartieri storici di Castello, Marina, Stampace e Villanova. Lo stesso sole illumina il territorio compreso tra i monti di Capoterra e il litorale cagliaritano, dove le cittadine disposte a semicerchio intorno al Golfo condividono il privilegio di sorgere vicino ad importanti santuari e di godere di panorami mozzafiato. Sul mare celeste del Golfo di Cagliari, ma anche sulla campagna della fertile piana campidanese, disegnata da colture di viti e frutteti, cui si deve la genuinità dei prodotti culinari locali. Oltre al mare e alla campagna, il Cagliaritano è tributario della sua fama anche per la presenza, nel cittadino stagno di Molentargius, tra canneti, giunchi, alghe, dei maestosi fenicotteri rosa che qui hanno stabilito il loro habitat permanente.
Infine, numerose sono le piccole cale nelle quali è possibile praticare il naturismo, sempre in periodi di non alta frequenza turistica.


I Comuni che fanno parte del Territorio Storico del Campidano di Cagliari:
Cagliari, Elmas, Maracalagonis, Monserrato, Quartu Sant'Elena, Quartucciu, Selargius, Settimo San Pietro, Sinnai, Soleminis.


Feste Sagre Eventi del Campidano di Cagliari


Assunta

Sono oltre cento le feste celebrate il 15 agosto in Sardegna in onore della Madonna Assunta e ben diciotto le parrocchie a Lei dedicate. Il suo culto arrivò nell'isola con i bizantini, quando, nei tempi successivi al crollo dell'impero romano, la Sardegna passò sotto il controllo di Costantinopoli.
Capodanno a Cagliari
Il 30 e 31 dicembre musica e solidarietà per il Capodanno del capoluogo: Marco Carta, Alexian Santino Spinelli e concerti nelle piazze e nelle chiese cittadine.
Matrimonio selargino
L'antico rito matrimoniale di Selargius, che si celebra nel mese di settembre, fa vivere le emozioni di un evento corale e gioioso. Non solo per gli sposi, ma anche per l'intera comunità chiamata a parteciparvi.
Nostra Signora di Bonaria
Il 24 aprile a Cagliari si festeggia solennemente Nostra Signora di Bonaria. L'antico Santuario di Bonaria costituisce una delle poche testimonianze relative all'insediamento fortificato fatto costruire sul colle dall'Infante Alfonso di Aragona quando, nel 1324, intraprese la conquista della città di Cagliari.
Sa Die de Sa Sardigna
Il 28 aprile di ogni anno, a partire dalla prima edizione che si è svolta nel 1993, a Cagliari si festeggia Sa Die de Sa Sardigna, conosciuta anche come la festa del popolo sardo.
Sagra di Sant'Efisio
Anche quest'anno a Cagliari si rinnova lo scioglimento del voto nei confronti del Santo più venerato dell'isola. Carri, cavalieri e traccas colorate danno il via alla festa più sentita dell'isola.
San Lussorio
Il Santo è venerato in tutta l'isola non solo con il nome di Lussorio, ma anche nelle forme Lusore, Lusciori, Lussurgiu e Rossore. La tradizione vuole che Lussorio fosse un pagano che, ai tempi di Diocleziano, svolgeva l'attività di "apparitor", cioè impiegato subalterno, del governatore Delfio.
Sant'Agostino
In Sardegna viene festeggiato in numerosi paesi, fra cui Cagliari, Abbasanta, Alà dei Sardi, Belvì, Alghero, Elini, Nurachi, Pauli Arbarei, Sindia. Teologo, filosofo, mistico, Dottore della Chiesa, Agostino rappresenta ancora oggi uno degli autori più letti e ricercati.
Sant'Isidoro
Sant'Isidoro è venerato in numerosi paesi della Sardegna e le celebrazioni in suo onore rappresentano una delle principali feste della primavera. Un tempo le processioni in onore del Santo vedevano la partecipazione di bovi aggiogati e inghirlandati con fiori di campo.
Settimana Santa a Cagliari
Cagliari, durante la settimana pasquale, è la scenografia naturale per eventi di intenso significato religioso.
Le celebrazioni hanno inizio il venerdì che precede la Domenica delle Palme, quando si snoda la solenne Processione dei Misteri.






I monti dei Sette Fratelli


I monti dei Sette Fratelli, la foresta di Minni Minni: i cervi e le aquile


Sui monti dei Sette Fratelli, alle spalle del mare, crescono ancora i boschi e le foreste che coprivano tutta la Sardegna nei tempi antichi. Si può camminare a lungo sotto le chiome degli alberi senza che si veda uno spiraglio di sole. Nonostante i tanti tagli fatti per legna e carbone sono sopravvissuti meravigliosi alberi patriarchi: lecci, carrubi, olivastri, ginepri che vivono qui da secoli e secoli.
È incredibile quante specie selvatiche, anche di grossa taglia, vivano nei boschi dei Sette Fratelli. Nascosti nel fitto ci sono cervi e cinghiali, conigli, lepri, gatti selvatici, martore, volpi, donnole. Sulle cime volano colombacci, aquile reali, poiane, corvi imperiali, picchi rossi.
Le sottospecie sarde dei mammiferi sono speciali: come adattamento alla vita nell’isola cervi, cinghiali, conigli e lepri sono più piccoli di quelli del continente.
Il cervo sardo è il più grande mammifero selvatico della Sardegna. In questi monti si stima che vivano 700/800 capi.
In inverno i cervi scendono a valle di notte e vanno a bere nell’abbeveratoio di fronte alla vecchia colonia penale di Castiadas.
Le aquile reali non solo vivono qui, ma nidificano regolarmente. Vederle non è facile, ma vale la pena provarci: questa è probabilmente una delle zone in Italia dove vivono più vicine agli insediamenti umani.

Cagliari vista da Settefratelli.

Massiccio dei Sette Fratelli

Il massiccio granitico dei Sette Fratelli si erge nell'area sud orientale della Sardegna, isolando la bassa valle del Flumedosa e il Sarrabus rispetto al Campidano di Cagliari. Come indica il suo nome, è costituito da sette vette granitiche intervallate da profonde gole. "Septem Fratres" (Sette Fratelli) è anche l'antico nome di un monte dell'Africa settentrionale chiamato Djebel Mousse. In realtà, le punte del massiccio sardo sono più di sette: oltre a quelle prive di nome, svettano la Punta Su Baccu Malu, Casteddu de Su Dinai, Punta Sa Ceraxa e Perd'a Asub'e Pari (Cima Garibaldi). Presentano altezze differenti: dai 791 m sul livello del mare quella di Perd'a Asub'e Pari ai 1016 di Punta Sa Ceraxa, che a nord si congiunge con le vette di Casteddu de Su Dinau, di 915 m, e di Baccu Malu, alta 1015 m.
Il complesso montano è attraversato da diversi corsi d'acqua: verso est e nord corrono torrenti che si gettano nello stagno di Colostrai, verso occidente i torrenti confluiscono nel Rio Maidopis, il versante meridione invece ospita il Rio Sa Ceraxa, che sbocca a Geremeas.
Il massiccio si trova nel cuore della foresta demaniale omonima che offre numerose attrattive naturalistiche, determinate soprattutto dalla sua ricca vegetazione, con i tipici elementi della macchia mediterranea, e da una ricca colonia faunistica. Fra sughere, leccio, roverelle, eriche, ginestre, mirto e corbezzolo, è possibile avvistare il maestoso cervo sardo.
Come arrivare
È possibile raggiungere la base delle vette tramite un sentiero contrassegnato da rombi bianchi e striscia trasversale rossa, che è un segmento dell'itinerario sardo del "Sentiero Italia". L'ingresso avviene dalla SS 135, che conduce alla Caserma forestale.
Attività praticabili
Il sentiero dalla caserma raggiunge la zona delle vette partendo dalle rovine di Cunventu per inoltrarsi fra le vette e quindi scendere presso la Grotta Fra' Conti, a 850 m sul livello del mare. Inoltre, dal Centro Ippico Le Ginestre in località San Gregorio si organizzano escursioni a cavallo.
Escursioni soprattutto nella valle del fiume Maidopis, denominata "Sa pasillara di Maidopis". Gli appassionati rocciatori frequentano la Perd'a Asub 'e Pari, detta Punta Garibaldi.
Informazioni utili e servizi
Il sentiero che si origina dalla caserma forestale raggiunge la zona delle vette partendo dalle rovine di Cunventu per inoltrarsi fra le vette e quindi scendere presso la Grotta Fra' Conti, a 850 m su livello del mare. Inoltre, dal Centro Ippico Le Ginestre in località San Gregorio si organizzano escursioni a cavallo.
Escursioni soprattutto nella valle del fiume Maidopis, denominata "Sa pasillara di Maidopis". Gli appassionati rocciatori frequentano la Perd'a Asub 'e Pari, detta Punta Garibaldi. La zona è comunque attraversata da numerosi sentieri da percorrere con i fuori strada e con il trekking, con un intreccio di percorsi che hanno vari gradi di difficoltà.

Azienda Foreste Demaniali, Viale Nerollo 68, 09100 Cagliari. Tel. 070 27991.
A Burcei si trovano servizi di bar e ristoro; a Cagliari e Muravera ristoranti, hotel e campeggi.

Cooperativa Monte Sette Fratelli
Presso Uffici Castiadas Centrale, Cagliari

Cagliari, il mare di Sant'Elia.
Maracalagonis, Torre delle Stelle, spiaggia Cann 'e Sisa

Spiagge del territorio Campidano di Cagliari



Baccu Mandara
Baccu Mandara si trova in località “Geremeas”, nel comune di Maracalagonis.
La spiaggia ha un fondo di sabbia chiara a grani grossi. Le sue acque azzurro chiaro sono contornate da promontori coperti dalla tipica macchia mediterranea.
Come arrivare
È facilmente raggiungibile percorrendo la Strada Provinciale 17 in direzione Cagliari e seguendo le indicazioni, numerose lungo il percorso.
Per aprile 2009 è prevista l'apertura del nuovo tratto della strada a scorrimento veloce 125, che attraverserà anche l'entroterra vicino a Geremeas.
Informazioni e servizi
La spiaggia è è accessibile ai diversamente abili, è dotata di un ampio parcheggio, un hotel, un bar e un punto di ristoro.
La spiaggia è caratterizzata da un fondale subito alto, che richiede di vigilare sui bambini. È possibile noleggiare ombrelloni, sdraio e patino. Essendo battuta dal vento, è meta ideale per i surfisti e per chi pratica la pesca subacquea.

Cala Regina
Cala Regina si trova in località Terramala, nel comune di Quartu Sant'Elena, ed è facilmente raggiungibile percorrendo la strada costiera che da Cagliari porta a Flumini di Quartu.
Cala Regina ha un fondo di ciottoli e rocce ed è orlata da scogli. Le sue acque hanno tonalità azzurro cangiante.
La caletta è sovrastata da una torre d'avvistamento spagnola su un promontorio a strapiombo sul mare, ricoperto dalla vegetazione della macchia mediterranea, con eucalipti e pini.
Come arrivare
La baia è raggiungibile percorrendo la strada costiera in direzione Cagliari: si trova poco oltre il centro di Geremeas.
Informazioni e servizi
La spiaggia è dotata di un piccolo parcheggio e le sue acque sono particolarmente amate da quanti praticano la pesca subacquea.

Calamosca
Calamosca si trova a Cagliari, vicina a hotel, ristoranti e bar. I cartelli che la segnalano sono in prossimità dello stadio di calcio ''Sant'Elia''.

Torre delle Stelle, spiaggia di Cann'e SisaCann'e Sisa
Cann'e Sisa si trova nella località Torre delle stelle del comune di Maracalagonis, ed è raggiungibile percorrendo la Strada Provinciale 17.

Capitana
Appena fuori Quartu Sant'Elena, sulla Strada Panoramica che porta a Villasimius, c’è Marina di Capitana. A ridosso delle residenze estive si stende la stretta spiaggia caratterizzata da una fine e candida sabbia che digrada verso il Golfo di Cagliari, dal fondo sabbioso e limpidissimo. Intorno, le colline coperte da pioppi, tamerici ed eucalipti.
Nelle vicinanze si trova il porticciolo di Capitana, uno dei più attrezzati delle coste sarde.
Come arrivare
Proseguendo sulla Strada Statale 125 in direzione Villasimius si arriva al bivio per Capitana. Qui si entra sulla destra e si prosegue fino alla spiaggia.
Informazioni e servizi
La spiaggia non è dotata di un parcheggio proprio, ma le auto devono essere posteggiate lungo la strada che la costeggia. Sulla collina a ridosso della strada statale c’è un campeggio dotato di tutti i servizi. Nelle vicinanze è facile trovare ristoranti, pizzerie e bar.
I bassi fondali e la limpidezza delle acque rendono la balneazione sicura e adatta ai bambini, controllati da un servizio di salvamento. I venti di maestrale rendono questo angolo di mare adatto anche a velisti e surfisti.

Genn'e Mari
La spiaggia di Genn'e Mari ("porta verso il mare") si trova nella località di Torre delle Stelle e ricade parte nel comune di Maracalagonis e parte in quello di Sinnai. L'arenile di sabbia bianca e di media grossezza è lambito da acque azzurre.
Come arrivare
La spiaggia è facilmente raggiungibile perché ben segnalata lungo la Strada Panoramica 125.
Informazioni e servizi
La spiaggia è ricca di servizi: è accessibile ai diversamente abili, è dotata di ampio parcheggio, hotel, bar, punto di ristoro ed è caratterizzata da un basso fondale che rende sicuro il gioco dei bambini.
È possibile noleggiarvi l'attrezzatura per il diving ed è presente uno scivolo a mare per le imbarcazioni da diporto. Essendo battuta dal vento, è una meta ideale per i surfisti ed è amata da quanti praticano la pesca subacquea.

Is Mortorius
La spiaggia di Is Mortorius si trova nella località omonima del comune di Quartu Sant'Elena. Ha un fondo di ghiaia a grani di diverse dimensioni fino alla sabbia e scogli.
Le sue acque sono di un azzurro cangiante. Vi si allunga una striscia di rocce levigate dal mare, abitate da una fauna di patelle e ricci. Nei pressi si trovano anche le due calette di Baia Azzurra, orlate dalla vegetazione e da scogliere.
Come arrivare
Vi si arriva percorrendo la Strada Provinciale 17 in direzione Cagliari: si trova tra Torre Mortorius e Terramala ed è segnalata.
Informazioni e servizi
La spiaggia è dotata di un piccolo parcheggio ed è caratterizzata da un basso fondale che rende agevole il gioco dei bambini.
Poco frequentata, è amata da quanti praticano la pesca subacquea.

Kal'e Moru
Kal'e Moru si trova nella località di Geremeas e nel comune di Quartu Sant'Elena. Lunga quasi tre chilometri, ha un fondo di sabbia bianca molto grossa e scogli. Il nome è legato alle incursioni piratesche dei saraceni ("morus") che a lungo hanno coinvolto questi tratti di costa spesso depredati di uomini e cose.
Come arrivare
La spiaggia è raggiungibile percorrendo la Strada Provinciale 17 in direzione Cagliari: si trova presso l'abitato di Geremeas.
Informazioni e servizi
La spiaggia è ricca di servizi: è accessibile ai diversamente abili, è dotata di ampio parcheggio, hotel, bar, punto di ristoro e locali in genere nei quali la vita notturna è particolarmente animata. Kal'e Moru è caratterizzata da un basso fondale che rende agevole il gioco dei bambini. È possibile noleggiarvi ombrelloni, sdraio e pattino.
Essendo battuta dal vento è meta ideale per i surfisti ed è amata da quanti praticano la pesca subacquea.

Mari Pintau
Mari Pintau si trova nella località di Geremeas, nel comune di Quartu Sant'Elena. È facilmente raggiungibile percorrendo la Strada Provinciale 17 in direzione Cagliari.

Poetto di Cagliari

Il lunghissimo litorale del Poetto si estende tra Cagliari e Quartu Sant'Elena ed è dominato dal promontorio della Sella del Diavolo. La leggenda racconta che Lucifero, dopo essere precipitato in mare con la sua sella, abbia lasciato l'impronta su quella pietra, che ha preso quindi il nome di Sella del Diavolo.
Facilmente raggiungibile dalla località Calamosca, attraverso un percorso naturalistico percorribile in un'ora, la Sella del Diavolo offre un panorama di tutta la città e del litorale.
Grazie alla vicinanza dello stagno di Molentargius e delle Saline, dalla spiaggia del Poetto è possibile ammirare il volo dei fenicotteri rosa che nidificano indisturbati dal 1993 in un'oasi protetta, unica in Italia, separata dalla strada da un muro di canne palustri.
Il litorale del Poetto frequentato intensamente dal primo decennio del XX secolo, è collegato alla città con mezzi pubblici che assicurano un servizio regolare ed efficiente.
Come arrivare
A Cagliari si percorre il Viale Diaz sino all'imbocco del Viale Poetto, che conduce alla spiaggia, lunga circa 9 km. Fino all'incrocio con il Viale Colombo di Quartu appartiene al comune di Cagliari, invece, dall'incrocio sino al Margine Rosso, la spiaggia ricade nel comune di Quartu Sant'Elena.
Informazioni e servizi
Ai tradizionali stabilimenti di un tempo chiamati casotti si sono sostituite numerose infrastrutture, come attrezzature balneari, chioschi, bar, ristoranti, supermercati, attività sportive, un porticciolo, un luna park permanente e altre attrazioni.
L'area rappresenta un vero quartiere della città e offre servizi urbani quali parcheggi e un ospedale, oltre al porticciolo di Marina Piccola.

Poetto di Quartu Sant'Elena
La spiaggia del Poetto di Quartu Sant'Elena, lunga parecchi chilometri, è la porzione quartese della celebre spiaggia cagliaritana e si estende da Foxi al Poetto di Cagliari. Ha un fondo di sabbia bianca sottile orlata da palme e una vegetazione che a tratti occupa anche l'arenile.
Questo lungo arenile, per le sue qualità naturalistiche, la limpidezza e pulizia delle acque e i sevizi offerti, ha ricevuto il riconoscimento della Bandiera Blu.
Come arrivare
Il Poetto di Quartu Sant'Elena si trova nella ominima località, nel comune di Quartu Sant'Elena, ed è facilmente raggiungibile anche da Cagliari.

Quartu Sant'Elena, veduta aerea del litorale di Geremeas.
Quartu Sant Elena, veduta aerea della spiaggia di Mari Pintau
Siliqua, castello di Acquafredda
Siliqua, un frassino al tramonto.

Sarrabus

Oltre alle acque cristalline che lambiscono le sue spiagge e le sue scogliere, in buona parte presidiate da torri aragonesi, come quelle di Porto Giunco e di San Luigi, il Sarrabus è ricoperto da una fitta vegetazione in cui i profumi di corbezzolo, lentisco, mirto, lecci, querce si mescolano generando fragranze intense. Questo accade soprattutto nel Parco dei Sette Fratelli o nelle foreste montane di Villaputzu, nei cui pressi sorgono anche le miniere calcaree di Gibbas e S'Acqua Arrubia: l'area del Sarrabus, con i suoi giacimenti, fa parte dell'importante Parco Geominerario della Sardegna. Le miniere d'argento del monte Narba sono state la svolta per San Vito, paese di vocazione agricola, ma anche artigianale: oltre ad una ricca produzione di cestini, vanta la preparazione delle launeddas, tipico strumento a fiato a tre canne.
Per quanto riguarda le coste, il solo comune di Villasimius vanta uno sviluppo costiero di 35 chilometri nei quali si alternano calette e spiagge incantevoli come Campulongu, Cava Usai, Porto Giunco, Simius, Punta Molentis, raggiungibili a piedi e godibili a cavallo.
I tesori lasciati dall'uomo nel corso della storia amplificano la bellezza dei suoi luoghi come le domus de janas inglobate nella chiesa di San Priamo a San Vito, oltre ai nuraghi di S'omu'e s'Orcu nella piana di Santa Giusta e quello di Asoro nei pressi di San Vito.
Nel museo archeologico di Villasimius, attraverso le quattro sale che lo compongono, è possibile ammirare reperti provenienti dagli scavi nelle aree nuragiche e da recuperi effettuati a media ed alta profondità, così come la ricca ed efficace sezione dedicata ai fenici, nella quale si offre una ricostruzione della cultura e degli usi del popolo del mare.

I Comuni che fanno parte del Territorio Storico di Sarrabus:
Burcei, Castiadas, Muravera, San Vito, Villasimius.



Feste, sagre ed eventi del territorio Sarrabus


Madonna del Naufrago
La festa dedicata alla celebrazione della Madonna del Naufrago si svolge a Villasimius il 17 luglio. L'evento cardine dei festeggiamenti è rappresentato dalla processione che, partendo dalla chiesa parrocchiale di San Raffaele, arriva prima al porto per poi approdare all'Isola dei Cavoli.
Sagra degli agrumi
Arance e mandarini in festa. Frutti succosi e pregiati colorano le piazze di Muravera nei tre giorni dedicati ai prelibati agrumi del Sarrabus.
Sagra delle ciliegie
A inizio giugno il paese di Burcei si colora del rosso intenso delle sue gustose e grandi ciliegie, protagoniste di una Sagra allegra e visitata da un numero sempre crescente di turisti. Il giorno viene scelto in base alla maturità raggiunta da questi deliziosi frutti offerti poi in degustazione.



Spiagge del territorio Sarrabus


Cala Caterina
Cala Caterina si trova nella omonima località, nel comune di Villasimius. La spiaggia è una caletta racchiusa fra scogliere, con un fondo di sabbia chiara.
Alle sue spalle i cespugli della macchia mediterranea arrivano quasi all'arenile, aggiungendo sfumature di verde alle forti tonalità di azzurro dell’acqua.
Come arrivare
Partendo da Villasimius, si seguono le indicazioni per Capo Carbonara: da qui si imbocca la strada per Cala Caterina.
Informazioni e servizi
Sono disponibili un piccolo parcheggio, hotel, bar e un ristorante.
La spiaggia è amata da chi pratica la pesca subacquea: si può osservare nel fondo anche un relitto della Seconda Guerra Mondiale.

Cala Monte Turno
Fra lo scoglio di Sant'Elmo a nord e il litorale Marina di San Pietro a sud, è una baia di sabbia bianca e impalpabile, con un mare trasparente.

Cala Pira
La spiaggia di Cala Pira è situata in uno dei più bei tratti costieri della Sardegna. Ha un fondo di sabbia bianca e sottile, con sfumature rosa.
Nel lato nord orientale si può notare la Torre di Cala Pira, circondata da dune, graniti e ginepri secolari e restaurata di recente.
Come arrivare
Cala Pira è raggiungibile percorrendo la Strada Panoramica che conduce da Costa Rei a Villasimius, sulla quale sono indicati gli accessi alle spiagge; si segue la Strada Provinciale 18 fino al Km 11, dove si trova la segnalazione per la spiaggia scritta su un masso, all'imboccatura di una strada non asfaltata.
Informazioni e servizi
La spiaggia offre alcuni servizi: è accessibile ai diversamente abili, ha un piccolo parcheggio, un campeggio e il bar, ed è caratterizzata da un basso fondale che rende sicuro il gioco dei bambini. È meta ideale per chi ama spostarsi con imbarcazioni da diporto, qui ormeggiabili.

Cala Sa Figu
Cala Sa Figu si trova in località Capo Ferrato nel comune di Muravera. Ha un fondo di sabbia chiara e sottile. È orlata da alcune scogliere e delimitata dal promontorio di Capo Ferrato, sul quale si trova l'omonimo faro, in un'area di fitta vegetazione che giunge fino all'arenile. La struttura della spiaggia, costituita da piccole calette una a ridosso dell'altra, garantisce privacy e favorisce l'accesso di quanti amano spostarsi con imbarcazioni da diporto.
Come arrivare
È raggiungibile percorrendo la Strada Panoramica Orientale sarda 125, imboccando la provinciale 18 all'altezza di Olia Speciosa e seguendo le indicazioni per Feraxi; poco prima di raggiungere questa località è visibile a destra la caletta, che si raggiunge a piedi.
Informazioni e servizi
La spiaggia è dotata di piccolo parcheggio ed è caratterizzata da un basso fondale che rende sicuro il gioco dei bambini. È meta ideale per i surfisti ed è amata da quanti praticano la pesca subacquea.

Cala Sinzias
La spiaggia di Cala Sinzias si trova oltre una pineta di eucalipti, protetta da un promontorio. Il litorale è di sabbia bianca e sottile, interrotta da scogli. Le acque sono state segnalate da Goletta verde fra le più limpide e incontaminate.
Come arrivare
È facilmente raggiungibile percorrendo la Strada Panoramica che conduce da Costa Rei a Villasimius, sulla quale sono indicati gli accessi alle spiagge; Cala Sinzias si raggiunge percorrendo la Strada Provinciale 18, seguendo le indicazioni per la spiaggia.
Informazioni e servizi
La spiaggia è ricca di servizi: è accessibile ai diversamente abili, è dotata di ampio parcheggio, campeggio, bar, ristorante; è caratterizzata da un fondale generalmente basso, ma irregolare: è pertanto necessario controllare il gioco in acqua dei bambini.
È possibile noleggiarvi ombrelloni, sdraio e pattino. Essendo battuta dal vento, è meta ideale per i
surfisti ed è amata da quanti praticano la pesca subacquea.


Cala Tramazzu

La spiaggia di Cala Tramazzu è caratterizzata da un lungo litorale di spiaggia bianca finissima e ha un fondale basso con acque di un azzurro cangiante e cristallino.

Campulongu

Campulongu si trova nella omonima località ed è raggiungibile partendo da Villasimius, percorrendo la strada che va al porticciolo turistico.

Campus

Campus si trova nell’omonima località del comune di Villasimius, ed è raggiungibile partendo da Villasimius e percorrendo la strada verso sud.

Capo Boi

La spiaggia di Capo Boi si trova nel comune di Villasimius. Le sue acque sono azzurro cangiante ed è possibile ammirarle orlate dal verde della macchia mediterranea anche dalla Strada Provinciale 17, all'altezza di una torre di avvistamento.
Come arrivare
Raggiungibile con imbarcazioni proprie o con i servizi escursionistici in mare dal porticciolo di Villasimius. Il promontorio di Capo Boi ha un fondo di scogli e rocce di diverse dimensioni.


Capo Picci

Capo Picci si trova nella località Is Perdigonis, nel comune di Muravera; è raggiungibile percorrendo la strada panoramica Orientale Sarda 125.




Panorama da Bruncu Mogumu
Femmine di cervo sardo.

Parteolla

A pochi chilometri da Cagliari, capoluogo della regione, si estende il territorio del Parteolla, confinante con il Campidano, il Sarrabus e il Gerrei. Caratterizzato da una grande varietà del paesaggio, come evidenziò lo storico sardo Giovanni Fara che lo descrisse in parte montuoso, in parte pianeggiante e coltivato, irrigato da brevi corsi d'acqua.
Data la conformazione del terreno, agricoltura e pastorizia sono intensamente praticate: così le produzioni di oli, vini e formaggi sono particolarmente ricche, apprezzate e variegate nelle loro specificità.
Dolianova fu sede diocesana, eleggendo a patrono San Pantaleo in onore del quale venne eretta, sul finire del XII secolo, la cattedrale, una delle più singolari – per architettura e paesaggio circostante – dell'intera Sardegna. Vi si alternano stili diversi, che tradiscono le differenti fasi di elaborazione, ma risultano ben armonizzati fra loro: quindi il romanico maturo si incontra piacevolmente con un gotico in fase iniziale.
Il paese è anche sede dell'omonima cantina sociale, nella quale si producono vini di ottime qualità data la fertilità del terreno e la sua adeguatezza alla coltivazione delle viti: vengono così prodotti il Nuragus, il Vermentino, il Cannonau, ma anche vini da dessert quali il Moscato, il Nasco e la Malvasia.
Il nome della vicinissima Serdiana, cittadina probabilmente di origine romana, è legato alla chiesetta campestre di Santa Maria di Sibiola, ugualmente di antica fondazione (XII secolo), nei cui pressi sono stati rinvenuti materiali litici di epoca preistorica.

I Comuni che fanno parte del Territorio Storico di Parteolla:
Dolianova, Donori, Serdiana,Ussana.



Museo Lussu Mostra fotografica.
TERRITORIO DI ESCALAPLANO

Gerrei

Il Gerrei è un'area occupata da una serie di altopiani e profonde valli, in cui cresce rigogliosa la macchia mediterranea attraversata dal fiume Flumendosa: qui sorgenti d'acqua fresca irrorano le vallate ricoperte di sugheri, lecci, olivastri. Numerose vestigia archeologiche costellano il territorio: dalle domus de janas nella zona di Su Cranku al complesso di Pranu Muttedu presso Goni, dove circoli megalitici immersi nel silenzio racchiudono i misteri di civiltà antichissime. Così come la memoria della civiltà contadina si conserva nelle raccolte etnografiche del Museo S'omu de is ainas ("la casa degli attrezzi") di Armungia, paese celebre per aver dato i natali allo scrittore e politico Emilio Lussu.
Ma il Gerrei non offre solo attrattive archeologiche o etnoantropologiche: un importante centro originatosi in epoca punico-romana, San Nicolò Gerrei, ospita infatti due bellissime sculture moderne dedicate allo storico dell'arte Salvatore Naitza. Gli amanti delle espressioni artistiche innovatrici, dunque, potranno ammirare in Piazza Lussu la scultura di Giovanni Campus, mentre l'opera di Pinuccio Sciola campeggia in piazza Naitza. Campus e Sciola, due protagonisti del panorama artistico contemporaneo a livello internazionale, lasciano dunque i segni di rinnovamento in un paese profondamente radicato nel passato.


I Comuni che fanno parte del Territorio Storico di Gerrei:
Armungia, Ballao, Escalaplano, Goni, San Nicolo' Gerrei, Silius, Villasalto.


Ortacesus, museo del grano interno
Ortacesus, museo del grano

Trexenta

La zona della Trexenta è un susseguirsi di verdi e rigogliose campagne dove frutteti si alternano a vigne, oliveti, campi cerealicoli. Le sue felici condizioni climatiche, favorite anche dall'abbondanza d'acqua, hanno sempre determinato una ricca produzione locale di vino, olio e grano, tuttora rinomata.
Proprio al suo paesaggio fertile si deve l'articolata stratificazione storica degli insediamenti umani, che affondano le radici fin dall'epoca preistorica, per proseguire nel periodo punico quando divenne un importante granaio. A questo proposito merita una visita il Museo del Grano di Ortacesus, che documenta gli aspetti tradizionali della coltivazione, lavorazione e consumo del grano.
Fra le aree di interesse archeologico nel territorio della Trexenta si segnala il santuario nuragico di Santa Vittoria, centro di culto di rilevanza regionale, capace di attrarre anche da lontano le popolazioni della Sardegna dell'Età del Bronzo. Localizzato sul ciglio sud-occidentale della giara di Serri, esteso per più di 3 ettari, presenta quattro gruppi principali di edifici: i due templi a pozzo con la "capanna del sacerdote", il grande "recinto delle feste", il gruppo del recinto del "doppio betilo" ed il gruppo che sta ad est-sudest, mentre a parte sono la "capanna del capo" ed altri gruppi di ambienti.
Nel periodo medioevale distretto del Giudicato di Cagliari, la Trexenta ha vissuto in prima linea capitoli significativi della cultura artistica in Sardegna: così, nella cattedrale romanica di San Pietro a Suelli è possibile ammirare l'importante Retablo di San Pietro eseguito nella bottega cagliaritana dei Cavaro, protagonisti del nuovo corso della pittura in Sardegna nel XVI secolo; Senorbì, città interessata da insediamenti nuragici, diede i natali a Giuseppe Antonio Lonis, il più importante esponente della scultura lignea nell'Isola; Guasila, con la chiesa di Santa Maria Assunta di Gaetano Cima, propone uno dei più significativi esempi di architettura neoclassica nell'Isola.


I Comuni che fanno parte del Territorio Storico della Trexenta:
Barrali, Escolca, Gergei, Gesico, Guamaggiore, Guasila, Mandas, Ortacesus, Pimentel, Samatzai, San Basilio, Sant'Andrea Frius, Selegas, Senorbì, Serri, Siurgus Donigala, Suelli.




Ortacesus, Museo del grano

Informazioni
Indirizzo: via Kennedy, 25 - 09040 Ortacesus
tel. 070 9819027
Ente titolare: Comune di Ortacesus
Gestione: "Su Corongiu" di Abis Antonio & C. s.n.c., via Papa Giovanni XXIII - 09040 Ortacesus
Orari: 9.00 - 13.00 e 16.00 - 19.00; lunedì chiuso
Biglietto: € 2,00 (intero), € 1,50 (ridotto per gruppi), € 1,00 (ridotto per scolaresche). Laboratori: € 3,00 (intero), € 2,50 (ridotto per gruppi), € 2,00 (ridotto per scolaresche). Escursione "La via del pane": pranzo € 7,50, € 8,50, € 9,50; musei € 3,50 (intero), € 3,00 (ridotto per gruppi e scolaresche). Esenzione per anziani e bambini fino a 5 anni
sito internet: www.sucorongiu.it
e-mail: sucorongiu@tiscali.it

Il museo

Nel centro abitato di Ortacesus, lungo la strada principale che conduce al vicino paese di Guasila, si trova una casa contadina del tipo "a corte" appartenuta alla famiglia Serra, in cui è stato allestito un museo dedicato interamente al grano.
Il museo è stato progettato per documentare la tradizione nella coltivazione e nell'utilizzo del grano. La Trexenta, infatti, area al centro della quale sorge il piccolo paese di Ortacesus, è una zona specializzata, fin dall'antichità, nella cerealicoltura estensiva e nella produzione del grano duro.
Il valore documentario del museo è dato soprattutto dall'abbondanza del materiale esposto, recuperato localmente e in alcuni paesi del circondario, grazie alla collaborazione della popolazione che si è resa protagonista dell'iniziativa e che, spesso, ha anche donato manufatti e attrezzi.
Una caratteristica curiosa riguarda l'allestimento dei vari ambienti della casa, secondo un criterio di divisione sessuale del lavoro: gli spazi espongono oggetti di esclusiva competenza ora maschile, ora femminile. Sono quelli utilizzati dagli uomini e dalle donne dediti al lavoro dei campi e alla cura della terra, alla preparazione del pane e alla tessitura.
Una sala del museo è a disposizione dei visitatori che vogliano assistere alla proiezione, a ciclo continuo, di un filmato sulla semina, lavorazione e raccolta del grano, realizzato agli inizi degli anni sessanta del secolo scorso dallo studioso danese Weis Bentzon, che aveva soggiornato nella Trexenta allo scopo di documentare le "launeddas".
Una parte della struttura museale è infatti dedicata per intero al maestro Dionigi Burranca, noto suonatore di "launeddas", vissuto per molti anni a Ortacesus e qui scomparso nel 1995.
La visita guidata, condotta dalla scrittrice Claudia Melis, responsabile del Museo del grano, termina con la degustazione dei principali pani tipici trexentesi, realizzati secondo gli antichi metodi di produzione. Il percorso didattico comprende anche l'attività dei laboratori del pane, del mattone crudo e del gusto. Si vogliono, infatti, coinvolgere i visitatori nella riscoperta dei lavori e dei sapori tradizionali. Tra i pezzi più importanti, l'esposizione annovera una mola per macinare il grano realizzata in legno, anziché in pietra.
Servizi
Esiste un servizio di visita guidata compreso nel prezzo del biglietto per almeno una decina di persone. Non esistono barriere architettoniche. È attivo, in collaborazione col personale dell'Ersat, un percorso didattico, denominato "La via del pane"; organizzato nella forma di escursione della durata di un giorno, per gruppi di almeno una decina di persone e per scolaresche, comprende la visita ai campi sperimentali di Arixi, al Vecchio Mulino di Senorbì, ancora funzionante, al Museo del grano di Ortacesus, con pranzo a base di piatti tipici della cucina contadina, e al Museo archeologico di Senorbì. Sono attivi laboratori del pane, del mattone crudo e del gusto, prenotati con un preavviso di almeno tre giorni perché coinvolgono anche il personale dell'Ersat e la panificatrice.



Spighe al Vento Grano di Sardegna, Ortacesus, Museo del grano.

Home Page | Località Sarde | Piatti Tipici | Cultura Sarda | Territorio | Spazio Aziende | Musica Sarda | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu