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Laghi in Sardegna :: Eccettuato il piccolo lago di Baratz, nella Nurra, la Sardegna non ha laghi naturali. Scopri tutti i Laghi artificiali sardi sul Portale Le Vie della Sardegna.

Territorio > Laghi e Stagni della Sardegna


Cedrino, lago

Laghi della Sardegna

Eccettuato il piccolo lago di Baratz, nella Nurra, la Sardegna non ha laghi naturali. A partire dalla seconda meta` del secolo XIX e` stato pero` sviluppato un sistema di laghi artificiali realizzati con dighe costruite con tecniche differenti. I laghi artificiali sono dislocati in tutte le regioni dell’isola: attualmente sono 45 e hanno una capienza complessiva di 2311000 m3 di acqua, destinati ad alimentare acquedotti, all’irrigazione e alla produzione dell’energia elettrica.

Essi sono:
1.
Lago del Basso Temo, della capacita` di 30 000 000m3, realizzato nel 1960 dal Provveditorato alle Opere Pubbliche con la diga di Ponte Crispos per moderare le piene del Temo.
2.
Laghi di Bau Mandara, della capacita` di 114 000 m3, di Bau Mela, capace di 100 000 m3, e di Bau Muggeris, capace di 58 000 000 m3. Furono realizzati nel 1949 con tre dighe costruite con tecniche varie nel bacino dell’Alto Flumendosa e collegati tra loro con un sistema d icondotte in galleria. Questo consentì di creare tre centrali idroelettriche e di deviare il corso dell’Alto Flumendosa, che fu convogliato nel torrente Sa Teula in parte facendo sfociare le sue acque a 60 kma nord e in parte utilizzandole per l’irrigazione e per l’approvvigionamento del complesso industriale di Tortolì.
3.
Lago di Bau Pressiu, della capacita` di 8 500 000 m3, realizzato con la diga omonima e destinato ad alimentare l’acquedotto del Sulcis.
4.
Laghi di Gusana, della capacita` di 58 250 000 m3, di Cucchinadorza, della capacita` di 16 500 000 m3, e di Benzone, della capacita` di 1 080 000 m3, realizzati con tre sbarramenti sul Taloro, collegati tra loro mediante gallerie di adduzione delle acque. Il sistema fu principalmente destinato alla produzione di energia elettrica e consentì l’installazione di tre centrali idroelettriche; una parte dell’acqua fu anche destinata all’irrigazione.
5.
Lago del Bidighinzu, della capacita` di 11 000 000 m3, realizzato nel 1956 con la diga di Monte Ozzastru sul rio Mannu e destinato all’approvvigionamento idrico di Sassari e di altri centri della Sardegna nord-occidentale.
6.
Laghi di Bunnari I e di Bunnari II, della capacita` complessiva di 1 580 000 m3, realizzati con le dighe di Badde Olia e destinati a costituire riserve di acqua potabile.
7.
Lago di Busachi, della capacita` di 1 100 000 m3, realizzato con la diga omonima e destinato all’irrigazione e alla produzione di energia elettrica.
8.
Lago di Casa Fiume, della capacita` di 400 000 m3, realizzato con l’omonima diga a gravita` sul Flumini Mannu d Cagliari e destinato all’approvvigionamento industriale e all’irrigazione.
9.
Lago di Casteldoria, della capacita` di 3 500 000 m3, realizzato nel 1956 con la diga di Casteldoria sul Coghinas e destinato all’approvvigionamento idrico.
10.
Lago del Cedrino, della capacita` di 30 000 000 m3, realizzato con la diga in pietrame di Pedra Othonis, destinato all’irrigazione e alla produzione di energia elettrica.
11.
Lago del Coghinas, della capacita` di 242 000 000 m3, realizzato nel 1927 con la diga in muratura e calcestruzzo di Stretta Muzzone sul fiume Coghinas. A 40 m di profondita` sotto la diga venne anche realizzata una centrale idroelettrica.
12.
Lago di Corongiu I, della capacita` di 920 000 m3, realizzato con la diga omonima in pietrame, finita di costruire nel 1866 per alimentare un acquedotto che servì Cagliari dal 1867etra il 1871e il 1875 anche Pirri, Monserrato, Selargius, Quartucciu e Quartu Sant’Elena.
13.
Lago di Corongiu II, della capacita` di 450 000 m3, realizzato con la diga omonima in pietrame e destinato all’approvvigionamento idrico.
14.
Lago di Corongiu III, della capacita` di 4 250 000 m3, realizzato prima del 1940 con la diga omonima a gravita`: fu al suo tempo il piu` grande lago per uso potabile realizzato in Sardegna.
15.
Lago del Cuga, della capacita` di 25 000 000 m3, realizzato sul rio Cuga con la diga a scogliera di Monte Attentu e destinato all’irrigazione. Il lago e` collegato al Lago di Surigheddu, della capacita` di 2 120 000 m3, realizzato sull’alto Temo con la diga omonima in terra. I due laghi mediante un ripartitore principale che convoglia le acque del Cuga nella Nurra dovrebbero soddisfare le esigenze di irrigazione della Nurra di Alghero.
16.
Lago del Flumineddu, della capacita` di 140 000 000 m3, realizzato sul Flumineddu con la diga di Capanna Silicheri e collegato con una galleria all’invaso del Medio Flumendosa.
17.
Lago del Gavossai, della capacita` di 2590000 m3, realizzato nel 1953 con la diga omonima sul Tirso, destinato a fornire acqua potabile.
18.
Lago del Leni, della capacita` di 17 000 000 m3, realizzato sul rio Leni con la diga in terra di Monte Arrabiu e destinato all’irrigazione.
19.
Lago del Liscia, della capacita` di 104 000 000 m3, realizzato sul fiume Liscia dall’ETFAS nel 1961 con la diga di Calamaiu, destinata a risolvere i problemi di approvvigionamento dell’alta e della bassa Gallura.
20.
Lago di Loiri, della capacita` di 200 000 m3, realizzato sull’alto corso del rio Sa Castangia con la diga di La Fossa e destinato ad alimentare l’acquedotto di Olbia.
21.
Lago di Monteleone Rocca Doria, della capacita` di 60 000 000 m3, realizzato sul Temo con la diga di Monteleone Rocca Doria e destinato a uso irriguo.
22.
Lago di Mogoro, della capacita` di 10 500 000m3, realizzato nel 1933 con la diga omonima sul rio Mogoro con lo scopo di regolare le piene del fiume e di irrigare il territorio circostante.
23.
Lago di Monteponi, della capacita` di 1 020 000 m3, realizzato nel 1954 sull’alto corso del fiume Cixerri con la diga omonima e destinato a soddisfare le esigenze industriali del bacino minerario.
24.
Lago di Monte Pranu, della capacita` di 50 000 000 m3, realizzato tra il 1948 e il 1951 sul rio Palmas per regolarne le piene con la diga omonima. Ha causato problemi all’abitato di Tratalias e nel 1989 e` stato dichiarato riserva naturale.
25.
Laghi del Mulargia, della capacita` di 310 000 000 m3, e del Medio Flumendosa, della capacita` di 260 000 000 m3, realizzati dall’Ente Autonomo del Flumendosa nel 1957 con le dighe ad arco di gravita` di Nuraghe Arrabiu sul Medio Flumendosa e di Monte Su Rei. I due laghi costituirono una imponente riserva di acqua per uso plurimo da destinare in parte al Campidano e a Cagliari.
26.
Lago Omodeo, della capacita` di 374 020 000 m3, realizzato nel 1922 con la diga ad archi multipli a Santa Chiara sul fiume Tirso, per alimentare una grande centrale idroelettrica e irrigare l’Oristanese.
27.
Lago di Pattada, della capacita` di 75 000 000 m3, realizzato sul Coghinas con la diga di Monte Lerno e destinato all’irrigazione e all’uso potabile.
28.
Lago di Posada, della capacita` di 25 000 000 m3, realizzato dal Consorzio di Bonifica del Nuorese nel 1960 con la diga di Macceronis, destinato all’irrigazione della piana tra Siniscola e Budoni.
29.
Lago di punta Gennarta, della capacita` di 12 200 000m3, realizzato nel 1966 sull’alto corso del Cixerri con la diga omonima, destinato all’irrigazione.
30.
Lago di Sa Forada de Is Acquas, della capacita` di 1 600 000 m3, realizzato con la diga di Monte Santu Miali e destinato all’irrigazione.
31.
Lago di Santa Lucia, della capacita` di 18 000 000 m3, realizzato sul rio omonimo con la diga omonima, destinato all’irrigazione.
32.
Lago di Sant’Antonio, della capacita` di 3 100 000 m3, realizzato nel 1958 sul Gutturu Mannu con la diga omonima in pietrame e destinato a uso industriale e per irrigazione.
32.
Laghi di Sinnai I, capace di 70 000 m3, e di Sinnai II, capace di 500 000 m3, realizzati prima del 1940 con le dighe omonime, la prima in pietrame, la seconda in muratura e destinati a un acquedotto.
33.
Lago di Sos Canales, della capacita` di 3 580 000 m3, realizzato nel 1956 sull’Alto Tirso con la diga a gravita` di Sos Vaccos, destinato a dissetaremolti territori del Meilogu.
34.
Lago di Torrei, della capacita` di 3 000 000 m3, realizzato con la diga di Sa Pira Era, destinato ad alimentare l’acquedotto del Mandrolisai e della Barbagia.
35.
Lago di Villacidro, della capacita` di 150 000 m3, realizzato sul Flumini Mannu con la diga omonima in pietrame, destinato all’irrigazione.





Specchi d'acqua

In Sardegna, le superfici d'acqua degli stagni e dei laghi dipingono paesaggi molto suggestivi, dovuti anche alla straordinaria ricchezza dei loro ecosistemi. Anzitutto gli stagni costieri, molti classificati siti naturali da proteggere da parte della Convenzione Internazionale di Ramsar, offrono spettacoli di grande interesse per gli appassionati del birdwatching, che possono ammirare i voli dei fenicotteri rosa, dei cavalieri d'Italia e di tante altre rare specie avifaunistiche. Inoltre la pratica della pesca, che riflette l'abbondanza di specie ittiche nelle acque degli stagni, è una vera e propria attrazione per chi predilige i piatti a base di pesce, spesso serviti negli ittioturismo delle cooperative di pescatori cui è affidata la gestione delle attività pescose.
I laghi invece, fra i quali l'unico naturale in Sardegna è il Baratz nei pressi di Alghero, con le loro superfici azzurre immerse nel verde, oltre a rappresentare scenari incantevoli, sono importanti serbatoi per l'approvvigionamento idrico dell'Isola. La loro importanza risiede altresì nel ruolo di fulcro di aggregazione sportiva che stanno acquisendo negli ultimi anni: vi gravitano numerosi appassionati, attirati dalla possibilità di praticare le discipline del canottaggio, della pesca sportiva ma anche del windsurf.È anche possibile effettuare delle meravigliose e romantiche gite in battello. Idee curiose e vincenti di una Sardegna dell'interno che scopre e valorizza il suo patrimonio ambientale.
Panorami di un blu intenso all'alba e di un rosso cangiante al tramonto. Tinte suggestive rubate dalla tavolozza di un pittore che ha disegnato un'incantevole isola al centro del Mediterraneo.

Lago di Baratz

Laghi in Sardegna

Lago Baratz
Il lago, noto anche con il nome di Barazza, si trova nei pressi di Porto Ferro a nord di Alghero, ai piedi del rilievo di Monte de S'Abe.

Lago Coghinas
Il lago Coghinas, che si trova nel territorio del Monte Acuto in provincia di Sassari, risale al 1927, anno in cui viene creato mediante lo sbarramento di un fiume.


Lago di Gusana
Il lago di Gusana venne realizzato tra il 1959 e il 1961 nel territorio di Gavoi, nella Barbagia di Ollolai, sbarrando il rio Gusana.


Lago Mulargia
Il lago artificiale Mulargia è uno specchio d'acqua che si estende nei territori di Orroli, Goni, Nurri e Siurgus Donigala, occupando la conca tra la Trexenta, il Gerrei e il Sarcidano.


Lago Omodeo
Il lago artificiale dell'Omodeo è stato realizzato tra il 1919 e il 1924, con uno sbarramento del fiume Tirso nella gola di Santa Chiara D'Ula.


Laguna di Marceddì
Si estende nei pressi dell'omonimo villaggio di pescatori nel comune di Terralba, a sud del Golfo di Oristano formando una lunga insenatura sul mare.


Laguna di Santa Caterina
Lungo la costa sulcitana si sviluppano la laguna di Santa Caterina, le saline di Sant'Antioco, lo stagno di Porto Botte, lo stagno di Porto Baiocco e gli stagni di Porto Pino.


Lago artificiale del Cedrino
Inaugurata nel 1983, la diga sul fiume Cedrino ha rappresentato un'importante opera di regolamentazione dell'afflusso delle acque sulla piana di Orosei. Lo sbarramento del Cedrino, uno tra i fiumi più ricchi d'acqua della Sardegna, ha creato l'invaso artificiale del lago omonimo, alimentato anche da diverse sorgenti carsiche. Il lago, delimitato sulla sinistra dalle alte pareti basaltiche dell'altopiano di Gallei su Giuncu, è particolarmente adatto alla navigazione e ospita sulle sue rive una cospicua fauna lacustre, il cui esemplare più numeroso è l'airone cinerino.


Lago di Baratz

Lago Baratz
Il lago, noto anche con il nome di Barazza, si trova nei pressi di Porto Ferro a nord di Alghero, ai piedi del rilievo di Monte de S'Abe. È famoso per essere l'unico lago naturale della Sardegna: si è originato, infatti, circa centomila anni fa, quando il livello del mare era più alto e copriva l'insenatura di Capo Ferro fino alla zona del Baratz. Nonostante si tratti di un lago a tutti gli effetti, quindi caratterizzato da acqua dolce e chiusa, l'origine marina è stata confermata dal rinvenimento di fossili di tale natura nelle dune gialle che lo separano dal mare.
Il lago è piccolo (il suo perimetro raggiunge 12 chilometri) ma molto suggestivo. Innanzitutto perché è circondato da vasti cordoni di dune sabbiose accumulatesi per il forte vento che investe Porto Conte e che ha trasportato nella zona lacustre imponenti quantità di sabbia; inoltre, per il fatto che è inserito in un incantevole scenario paesaggistico, ricoperto da una rigogliosa pineta dove abitano la palma nana, il corbezzolo, il mirto, la ginestra.
Come arrivare
Dalla SS 131 si prosegue in direzione Alghero sulla nuova strada statale. Imboccata la Statale si prosegue in direzione Santa Maria la Palma. Successivamente si prosegue per Capo Caccia seguendo le indicazioni e da qui si prosegue fino al bivio per il Lago di Baratz.
Attività praticabili
Nel lago è presente una ricca fauna composta da volatili, tartarughe e pesci d'acqua dolce. È quindi praticabile il birdwatching: tra gli uccelli che è possibile osservare si segnalano lo svasso piccolo, il tuffetto, l'airone cenerino, la garzetta, oltre naturalmente alle folaghe e ai gabbiani.
È inoltre possibile praticare escursioni in mountain bike e moto cross. Per gli amanti del trekking sono presenti diversi sentieri forniti di segnaletica.
Informazioni utili e servizi
Nei pressi del lago è presente un centro di educazione ambientale, che permette eventuali attività didattiche sul territorio. Per informazioni si rimanda al settore ambiente del Comune di Sassari (tel. 079 279632)
Contatti
Stazione forestale di Sassari
tel. 348 2573230

Oschiri, lago del Coghinas.jpg
Tula, lago Coghinas.jpg

Lago Coghinas
Il lago Coghinas, che si trova nel territorio del Monte Acuto in provincia di Sassari, risale al 1927, anno in cui viene creato artificialmente mediante lo sbarramento del fiume omonimo presso la stretta del Muzzone, nel Limbara. Il fiume nasce ai piedi la Punta Palai (Bolotana, provincia di Nuoro) e scorre per circa 123 chilometri fino a sfociare nel Golfo dell'Asinara; è chiamato Rio Mannu di Ozieri nel suo primo tratto, parallelo alla catena montuosa del Marghine Goceano, e finalmente denominato Coghinas nel suo percorso nella piana di Chilivani, dove riceve le acque dai fiumi Mannu di Oschiri e di Berchidda.
La diga del Coghinas, lunga 185 metri e larga 58, può contenere 254 milioni di metri cubi d'acqua. Il suo valore risiede essenzialmente nella sua funzione di approvvigionamento idrico, ma anche nel fatto che possiede un impianto idroelettrico. La preziosità del lago va anche considerato alla luce della sua importanza naturalistica, sebbene sia il risultato di un intervento artificiale.
Come arrivare
Dalla SS 131 si prende il bivio per Mores e si prosegue in direzione Ozieri - Chilivani. Da Chilivani si prende la SS 597 in direzione Oschiri - Tempio. Dalla strada è visibile il lago, raggiungibile tramite un ponte.
Informazioni utili e servizi
Sono presenti nel sito diversi punti di ristoro e di pernottamento.

Gavoi, lago di Gusana.
Gavoi, panoramica del lago di Gusana.

Lago di Gusana

Il lago di Gusana venne realizzato tra il 1959 e il 1961 nel territorio di Gavoi, nella Barbagia di Ollolai, sbarrando il rio Gusana tra monte Littederone e Nodu Nos Arcos.
Il lago si stende alla base dell'altopiano granitico di Fonni e risulta perfettamente inserito nel paesaggio, circondato da rilievi ricoperti di roverelle che gli forniscono un aspetto caratteristico.
Come arrivare
Dalla SS 131 bis s'imbocca lo svincolo per Ottana e da qui si prosegue in direzione di Gavoi. Da Gavoi si prende la SS 128 (Gavoi-Fonni), che costeggia il lago di Gusana.
Attività praticabili
Il fascino della sua distesa d'acqua, unito ai colori boscosi che vi si specchiano e all'aria frizzante dei monti della Barbagia, rendono il lago di Gusana una meta ideale per trascorrere giornate a stretto contatto con la natura: nelle sue acque è possibile, infatti, praticare le discipline della pesca alla trota, alla carpa, alla tinca e al pesce persico. Per pescare nel lago è però prima necessario acquistare il relativo permesso presso le edicole del paese o nei ristoranti vicini al lago.
Benchè il canotaggio sia vietato, è possibile ottenere il relativo permesso contattando l'Enel.
La zona è vicina ai siti archeologici di Santu Mikeli, alle domus de janas di S'Iscrithola e al complesso megalitico di Perdas Fittas. Per questo motivo sono sorte nelle sue sponde varie strutture ricettive: per far convergere l'amore per la cultura con l'amore per la natura.
Informazioni utili e servizi
Nei pressi del lago si trovano numerosi punti ristoro e alberghi.
Contatti
Comando stazione forestale di Gavoi
tel. 0784 53307

Lago Mulargia
Panorama con il Lago Flumendosa.

Lago Mulargia
Il lago artificiale Mulargia è uno specchio d'acqua che si estende nei territori di Orroli, Goni, Nurri e Siurgus Donigala, occupando la conca tra la Trexenta, il Gerrei e il Sarcidano. È stato realizzato tra il 1951 e il 1958 con lo sbarramento del Riu Mulargia, per convogliare le acque del bacino adiacente del Flumini Mannu e alimentare gli acquedotti di Cagliari e di altri 29 comuni. Ma la sua importanza non risiede unicamente nella sua funzione idrica: è contornato, infatti, da rigogliosi colli verdeggianti che degradano verso le sue coste frastagliate, e al suo interno è ornato da molti isolotti assumendo l'effetto cromatico di un'enorme macchia azzurra immersa nel verde.
Dato lo splendido scenario che dipinge, ed anche per la sua vicinanza al famoso parco archeologico di Pranu Mutedu e a zone ricche di campioni paleontologici, il lago negli ultimi anni sta diventando punto d'attrazione: attrezzato di impianti sportivi, ogni anno è animato da competizioni di canottaggio e pesca, con la partecipazione di concorrenti italiani e stranieri. Ma è anche il luogo ideale per vivere un soggiorno all'insegna del relax e della contemplazione: lungo le sue sponde sono costruite strutture ricettive, tra le quali un albergo, e dalle quali si può godere un panorama strabiliante, che dal lago fugge fino alle aree circostanti della Trexenta, del Sarrabus, del Gerrei.
Come arrivare
Dalla SS 131 si prende lo svincolo per Sant'Andrea Frius, attraversando i paesi di San Basilio, Goni ed Escalaplano in direzione di Orroli. Si prosegue lungo la SP 10 fino al bivio del Ristorante Su Bandinu. Dopo circa 4 km si arriva al Lago Mulargia.
Attività praticabili
Sul lago è possibile praticare il canotaggio. Di grande interesse l'escursione su batello, per prenotare la quale bisogna chiamare il numero di telefono 347 1204982. Le partenze sono prevviste sia da Siurgus Donigala che da Orroli.
La zona su cui ricade il territorio del lago è ricca di vestigia archeologiche di grande importanza, come il nuraghe Arrubiu di Orroli.
Informazioni utili e servizi
Sul versante di Siurgus Donigala e Orroli sono presenti numerosi punti di ristoro. Nelle vicinanze del lago è possibile trovare facilmente ospitalità in diverse strutture ricettive.
Contatti
Comando della stazione forestale di Escalaplano
tel. 070 951784 Lago Mulargia

Orroli, diga del Flumendosa, anni 50 del '900.

"Nel dopoguerra il Flumendosa fu oggetto di alcuni poderosi sbarramenti. L'invaso che serve a contenere l'acqua appare di forte impatto visivo ed emozionale grazie alle linee oblique ed ellittiche e dinamiche."

Orroli, diga del Flumendosa.
Panorama sul lago Omodeo dal sentiero Busurtei

Lago Omodeo
Il lago artificiale dell'Omodeo è stato realizzato tra il 1919 e il 1924, con uno sbarramento del fiume Tirso nella gola di Santa Chiara D'Ula. È il più importante invaso dell'Isola e per molto tempo ha detenuto il primato di più grande d'Europa. Per poter costruire l'invaso, è stato sacrificato l'antico paese di Zuri, ricostruito poi a monte con il materiale originario, compresa l'antica chiesa romanica dedicata a San Pietro, che venne come smontata e riedificata pezzo per pezzo, in modo tale da non lasciare ad alcuno la possibilità di accorgersene. La superficie d'acqua è lunga oltre 22 chilometri e larga più di 3, e si estende tra i monti del Barigadu, andando poi a confluire, all'altezza di Fordongianus, nelle acque del Flumini Mannu. L'Omodeo è una meta turistica molto interessante perché il lago è circondato da altopiani basaltici ed aspre montagne che rappresentano una Sardegna affascinante e selvaggia, nonostante la natura artificiale dell'invaso, immerso quindi in un'area importante sia da un punto di vista florofaunistico che archeologico: numerosi sono infatti i nuraghi distribuiti nella zona.
Come arrivare
Percorrendo la SS 131 da Cagliari si arriva al km 120 dove si trova l'uscita per Paulilatino. Da qui si percorre la Strada Provinciale per Busachi, da dove si diparte un sentiero di 3-4 km che porta fino al lago. La strada non è però segnalata, perciò è consigliabile chiedere informazioni in loco. Da Sassari si percorre sempre la SS 131 e si prende lo svincolo per Abbasanta, da l quale di prosegue in direzione Fordongianus - Busachi. Da Busachi si prende lo stesso sentiero non segnalato.
Informazioni utili e servizi
Sono presenti intorno al lago diversi punti di ristoro e di penottamento.

tramonto sul lago Omodeo

Tramonto sul lago Omodeo

"Il lago artificiale dell'Omodeo è stato realizzato tra il 1919 e il 1924, con uno sbarramento del fiume Tirso nella gola di Santa Chiara D'Ula. È il più importante invaso dell'Isola e per molto tempo ha detenuto il primato di più grande d'Europa. L'Omodeo è una meta turistica molto interessante perché il lago è circondato da altopiani basaltici ed aspre montagne che rappresentano una Sardegna affascinante e selvaggia. Il lago è immerso in un'area importante sia da un punto di vista florofaunistico che archeologico: numerosi sono infatti i nuraghi distribuiti nella zona."


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