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Parco Naturale Regionale di Gutturu Mannu :: Suggestiva località posta ai limiti del complesso montuoso del basso Sulcis, l’area di Gutturu Mannu è compresa nei territori dei paesi di Assemini, Capoterra e Uta ed è stata dichiarata con Decreto Ministeriale area di notevole interesse pubblico nel 1975.

Territorio > I Monti di Sardegna > Le Foreste Sarde


Cervo Femmina, Gutturu Mannu, Provincia di Cagliari, Parco Regionale.
Falco Pellegrino Giovane, Gutturu Mannu, Parco Regionale, Provincia di Cagliari.

Parco Naturale Regionale di Gutturu Mannu

Suggestiva località posta ai limiti del complesso montuoso del basso Sulcis, l’area di Gutturu Mannu è compresa nei territori dei paesi di Assemini, Capoterra e Uta ed è stata dichiarata con Decreto Ministeriale area di notevole interesse pubblico nel 1975. La vallata prende il nome dalla sua stessa conformazione, essendo una grande gola scavata tra i monti, ed è attraversata dal Rio Gutturu Mannu. La superficie complessiva dell'area è di circa 4768 ettari, per lo più agevolmente percorribili grazie a delle piste interne adatte alle jeep. Sul sistema montano di Gutturu Mannu, insieme a quello de Is Cannoneris e di Pantaleo, s'impernia l'area in cui la Regione Sardegna, in base alle disposizioni delle leggi regionali 31/89 e 45/89, aveva previsto l'istituzione del "Parco naturale del Sulcis". La legge quadro regionale sulle aree naturali protette del 1989 indicava una delimitazione provvisoria dei confini del Parco estremamente ampia, previsione che si è verificata non realizzabile. Pertanto l’attuale disegno di legge prevede un’estensione minore, su cui insistono tre oasi di protezione faunistica istituite dall’Assessorato alla Difesa dell’Ambiente: quella dell’istituendo Parco di Gutturu Mannu, quella di Piscina Manna – Is Cannoneris e quella di Pantaleo, gestite dall’Ente Foreste della Sardegna. All’interno di questo Parco è inoltre presente una Zona di Protezione Speciale (ZPS) della rete Natura 2000 gestita dal WWF, che ha la finalità di salvaguardare le biodiversità attraverso la conservazione degli habitat naturali, della flora e della fauna selvatiche.
Chi accede per la prima volta nella zona montana di Gutturu Mannu viene colpito dalla folta vegetazione forestale (tra le più vaste in Europa), caratterizzata da querce, lecci, pioppi, sugherete, mirto, carrubi, lentischi e cisti, dalla varietà della fauna, nonché dai pittoreschi corsi d'acqua e dalle numerose fonti. Una volta giunti ci si trova, poi, immediatamente di fronte la chiesetta campestre di S. Lucia, ricostruita alla fine degli anni Settanta, immersa in un parco in cui spiccano antichi ulivi. Qui gli archeologi hanno rinvenuto diversi manufatti che vanno dal periodo nuragico fino all'Alto Medioevo. In quest'angolo di montagna, insomma, sembra che storia e natura si siano alleate per comporre un mosaico di grande fascino, habitat naturale del cervo sardo e dell'aquila reale.
Come arrivare Vi si accede dal centro abitato di Santadi o da Cagliari, percorrendo la strada SP Macchiareddu-Santadi che divide in due parti il complesso forestale. La foresta è inoltre collegata con la foresta demaniale di Tamara Tiricu e Pantaleo ad ovest e con quella di Is Cannoneris e Monte Nieddu a sud.
Attività praticabili Moltissimi sentieri consentono una visita approfondita di questo incantevole territorio immerso in una natura quasi incontaminata: esso può essere attraversato agevolmente a piedi o in jeep.
Informazioni utili e servizi Il vicino sito di Fanebas è stato attrezzato dal Demanio Forestale come luogo atto alla frequentazione di gitanti; è quindi possibile trovare sparsi nel verde tavolini dove svolgere divertenti pic-nic.


La vetrina delle Aziende Sarde
La casa Forestale, Gutturu Mannu
Diga Gutturu Mannu, Assemini Capoterra

Pur nella sua eterogeneità cronologica il massiccio del Sulcis, di origine paleozoica, è una delle formazioni geologiche più antiche, come testimoniano le modeste altezze dei rilievi (7-900 metri, con l'eccezione di alcune vette che superano di poco i 1000 metri). I rilievi montuosi sono numerosi e data l'uniformità delle altezze sono quasi nascoste, alla vista dalle pianure circostanti, dai rilievi più esterni di 5-600 metri. Fa eccezione il Monte Arcosu, ben visibile dalle pianure del Campidano e del Cixerri in quanto si tratta della vetta più esterna, a nord, fra quelle di maggiore elevazione.

Perimetri del Parco

Partendo da un tratto del Rio Monte Orri in località Costa Su Tuvu De Is Ollastus nel comune di Siliqua, il limite del parco si dirige in direzione Sud-Est fino a giungere al sentiero che in località Strumpus Luas, in direzione Est, percorre i punti a quota 368 m, 375 m, 304 m, 233 m, 250 m fino al contatto con la SS 293, seguendone il percorso per un piccolo tratto in direzione Nord-Est. Appena dopo gli evidenti tornanti si dirige in direzione Est, seguendo dapprima un sentiero e poi un compluvio in località Su Burdoni. Dal sentiero posto alla sommità del rilievo, il confine prosegue rettilineo verso Sud-Est fino a P.ta Suergiu a quota 528m, taglia il versante in direzione Nord-Est puntando verso Sedda de Sa Ruxi, passando poco a Sud del punto a quota 526m. Appena prima, e lasciando ad Est Sedda de sa Ruxi, punta in direzione Nord fino a quota 242m, per proseguire in direzione Est fino al punto di incontro del Riu Camboni e del Riu de Sa Giorba e, proseguendo in direzione Sud sul tratto del corso d’acqua, passa per quota 174m, arrivando a Gutturu Sa Nai (427m). Attraversa il Rio Camboni e si dirige verso Ovest fino ad incontrare la isoipsa dei 275m e dirigere ancora verso Sud a quota 226m attraversando le località Acqua de Serradori Rigas e Camponi Mannu, passando appena ad Est di P.ta Meureddu 622 m e di P.ta Tintillu 664 m.
Dal sentiero appena ad Est di P.ta Tintillu, in direzione Est, il confine incontra il Riu Camboni e segue il suo tracciato verso Sud in località Su Murru de is Procaxius, dove assume la denominazione di Riu Fenugus. All’incrocio del sentiero a quota 596m, il confine si dirige ad Est fino ad incontrare il limite Comunale fra Siliqua e Uta nel punto a quota 779m. Seguendo la cresta del rilievo, passa per M.Genna Strinta 856m e dirige circa rettilineo verso P.ta Ignazio Ortu, poi in località Serra su Corru Campu a quota 957m dove, seguendo la cresta, curva ad Est verso M.te Arcosu 948m. Prosegue verso P.ta Nicola Tingiosu 616 m e scende verso P.ta Ludragus in direzione Sud-Est a quota 646 m, per poi risalire verso Gutturu Ludragus (614 m) e Medau is Figus Moriscas. Il confine prosegue ancora fino a incrociare e seguire la strada comunale che costeggia il Riu Guttureddu fino a C.se Boero, segue verso Sud il limite amministrativo comunale fra Uta e Assemini fino alla Dispensa Gambarussa 163m. Da qui abbandona il limite amministrativo e verso Sud segue la strada che costeggia il Rio Bidda Mores e seguendo il C.le Is Tuvus, incontra il limite amministrativo comunale tra Assemini e Capoterra che percorre fino a Arcu Perrugasu. Il perimetro prosegue ancora secondo il limite amministrativo comunale fra Sarroch e Capoterra fino alla località Bidda Mores. Qui il confine dirige a Sud verso su Pinneddu Mannu e ancora verso Sud-Ovest tagliando il Rio de Monte Nieddu, per riprendere poi la direzione Nord-Est e costeggiare lo stesso Rio fino al punto a quota 180m. Da qui il confine prosegue circa rettilineo fino a Sa Perda Medau 251m, e a Sa Galanza, per incontrare ancora il Rio de Monte Nieddu e seguirne il corso in prossimità del punto a quota 67m. Il perimetro si dirige ancora verso Sud, dove incontra il Rio Lilloni, il cui corso viene percorso in direzione Nord-Ovest fino al punto a quota 170m, in prossimità del Canale Medau Angiu. Il confine da qui prosegue attraversando P.ta Antiogu Basciu, P.ta Sa Figu is Crabus, S’Arcu s’Arrideli, S’Arcu Novexiu fino ad arrivare al Can.le Is Canargius, dove segue il corso d’acqua in direzione Sud-Ovest secondo le sue diverse denominazioni (Rio Moddizza Manna – Su Paganu – Rio su Puxeddus – Rio is Portas Santas – Canale su Longufresu). Il confine del parco, in località Su Pranedda, a circa 763m segue la strada, costeggia S’Arcu S’Olioni (764m) e dirige verso S’Arcu Sa Barca, dove sempre seguendo la strada verso Sud, in località Ninnu Maxia a 442m, dirige ad Est fino a Posta Piddiu (326m), Arcu Abbruxiau e M. Bagadiu 346m. Passando per le quote 273m, 210m, 185m, 137m, 160m, 189m, 314m, 477m, arriva a P.ta Su Genuvesu 582m, e dirigendosi a Sud-Ovest in località Su Cemitoriu in prossimità di Casteddu de Montesali, segue le quote 482m, 465m, per arrivare a P.ta Truba Manna. Prosegue ancora in direzione Sud-Ovest a P.ta Su Baracconi e al punto a quota 304m segue il limite amministrativo Comunale fra Domus De Maria e Pula in direzione Nord-Ovest fino a P.ta Perda Arba (685m). Qui il perimetro abbandona il confine comunale dirigendo a Nord-Est verso P.ta Sa Figu Crabina per ripartire poi in direzione Nord-Ovest verso Mitza su Filisarxiu, dove seguendo il rio su Ponti e Corriaxiu, ritrova il confine comunale. Questo viene seguito ancora fino all’incrocio con la fascia tagliafuoco che a sua volta, segna il confine del parco fino a P.ta Sebera 979m. Il perimetro percorre ora il limite comunale tra Santadi e Teulada fino alla quota 900m, e successivamente un sentiero che passando in località S’Arremu Alto, nei punti a quota 866m, 810m, 730m, 658m, 607m, 573m, 524m, arriva, attraverso la località Is Concas De Pantaleo, alla quota 218m del Rio Maxias. Da qui segue la strada che costeggia il Rio che cambia denominazione prima in Rio Tovu Bau Ascova e poi in Rio Su Tuvu De Vissenti Aresu in località Serra Tingiosa. La strada viene percorsa fino a quota 473m, dove all’interno del comune di Assemini percorre un sentiero fino al punto a quota 684m, dove incontra il limite amministrativo comunale fra i Comuni di Santadi e di Assemini. Il perimetro segue detto limite fino a M.te Sa Mirra 1066m da dove percorre il confine comunale dei Comuni Nuxis e Assemini. Dal M.te Is Caravius (1113m), segue il limite amministrativo comunale fra Nuxis e Siliqua fino a M.Genna Spina 970m. Da qui rettilineo il confine giunge in prossimità di P.ta Tintillu, dove ancora rettilineo e in direzione Sud-Ovest giunge al corso d’acqua in prossimità di Medau Truba Manna. Da qui risale in direzione Nord-Ovest verso gli affioramenti rocciosi di Conca de Sarpas, costeggia la località S’Ega sa Figu (587 m) per arrivare in prossimità di Sa Rocca (529m), dove incontra il Riu Gutturu Cappella. Il tracciato viene seguito per un breve tratto verso Est fino a quota 500 m circa, per ritornare verso Gutturu Graggallas in direzione Nord-Ovest, passando in prossimità del punto a quota 532 m. Il perimetro, dalla zona di Gutturu Graggallas, dirige in direzione Ovest, verso la diga del Bau Pressiu dove, in prossimità dello specchio d’acqua, curva verso Est in zona Ega de is Frissas al punto a quota 445 m, poi verso Sud-Est, passando per quota 500 m. In zona Serra Domubeccia, in prossimità del rocciaio di Conca de Sarpas, il perimetro si dirige ad Ovest verso il tracciato del Rio Mannu che segue anche in coincidenza del limite amministrativo Siliqua-Nuxis. Da qui il perimetro prosegue in modo pressoché rettilineo seguendo il confine comunale attraverso lo specchio d’acqua della diga del Bau Pressiu. Sulla diga, a quota 253 m percorre ancora il limite amministrativo Narcao e Siliqua fino al punto di inizio perimetro sul Rio Monte Orri.

Paesaggio del Monte Arcosu, Parco Regionale Gutturu Mannu. Provincia di Cagliari.

Titolo: Paesaggio del Monte Arcosu
Autore: Ruiu Domenico
Argomento: Ambiente e territorio
Descrizione: La riserva naturale di Monte Arcosu si trova nella regione montuosa del sud-ovest della Sardegna e comprende quattromila ettari di montagne selvagge coperte di fitta foresta tipicamente mediterranea. La foresta è famosa per il suo simbolo, il cervo sardo, che vive indisturbato tra i suoi fitti boschi. L'acquisizione di Monte Arcosu da parte del WWF, è avvenuta nel 1984 e l'oasi è stata istituita nel 1985. I comuni che sono compresi nella riserva sono Assemini, Uta, Capoterra e Siliqua. Nel 1995 sono stati acquistati altri settecento ettari nella zona di Monte Lantias che raggiunge i 1086 m d'altezza. L'area di Monte Arcosu presenta un gruppo collinare e montuoso omogeneo attraversato dalla vallata del Gutturu Mannu che divide a metà questo sistema montuoso. In tutta l'area si estende un'antica foresta di lecci e sughere che con i suoi quasi 500 km quadrati di estensione rappresenta la formazione a macchia più vasta del bacino Mediterraneo.

Centaureo maggiore, Gutturu Mannu, Parco Regionale, Provincia di Cagliari
Coprino chiomato, Parco Regionale Gutturu Mannu, Provincia di Cagliari.


Complesso Forestale Gutturu Mannu

Il Complesso Forestale di Gutturu Mannu, di superficie pari a 16807 ha, costituito da diverse Foreste Demaniali confinanti tra loro tanto da costituire un corpo unico, ricade nella regione storica del Sulcis-Iglesiente. A questo complesso forestale afferisce anche l’unità gestionale ex Sarfor (Perda Sterria) per una superficie di 181 ha circa.

Inquadramento amministrativo
Servizio Territoriale di afferenza: Cagliari
Sede del complesso: Foresta Demaniale di Pixinamanna
Telefono: 070 9241163

Dettagli sul complesso
direttore: dott. Michele Peddes, cell. 328.0281108

Unità gestionali di appartenenza
Foreste Demaniali
Gutturu Mannu (Assemini – Capoterra)
Pixinamanna (Pula – Villa San Pietro – Sarroch)
Monte Nieddu (Sarroch -Villa S. Pietro-Capoterra)
Is Cannoneris (Pula – Domus de Maria)
Cantieri Forestali
Monte Maria (Domus de Maria)



Descrizione generale del complesso
Il clima è quello tipico delle zone centrali sarde con estati calde, lunghe ed asciutte e inverni miti e moderatamente piovosi con surplus idrico da ottobre a maggio e con un deficit idrico nei mesi di luglio, agosto e parte di settembre.
Il sito è caratterizzato da una netta prevalenza leccete, sugherete, oleeti e ginepreti, mentre la vegetazione forestale edafoigrofila (per lo più ontaneti, saliceti, oleandreti) è limitata alle principali aste fluviali. Sono presenti, in aree localizzate, alcune serie speciali, tra cui assumono rilevanza particolare le tassete. Nell'area sulcitana sono segnalati 122 taxa endemici, suddivisi in 81 specie, 32 sottospecie, 5 varietà e 4 ibridi, distribuiti in vario modo nei 35.000 ettari di territorio.
All'interno del territorio sono presenti diversi biotopi caratterizzati da garighe montane, praterie montane alberate, pascoli di pianura, coltivazioni agricole, seminativi e ambienti boschivi. I differenti habitat offrono una notevole occasione di rifugio, sosta e disponibilità di cibo e acqua per la fauna. Le specie dell'avifauna presenti sono rappresentate da: l'Astore sardo, la Poiana, l'Aquila reale, il Falco pellegrino, la Pernice sarda, la Quaglia, la Ghiandaia, il Corvo imperiale, e altri.

Alaterno, Parco Regionale Gutturu Mannu, Provincia di Cagliari.
Verbasco del patriarca, Parco Regionale Gutturu Mannu, Provincia di Cagliari.

Gutturu Mannu
In questa foresta demaniale sono stati reintrodotti in numero consistente i cervi, specie che ha rischiato l’estinzione ma che ad oggi prolifera distribuendosi sull’intero territorio del Sulcis.


Inquadramento geografico e amministrativo
Provincia: Cagliari
Comuni: Assemini, Capoterra
Superficie: 4748 ettari
Tel/Fax: 070 942524

Distretto: N.17 Pixinamanna
Complesso: Gutturu Mannu

Descrizione generale
La Foresta Demaniale di Gutturu Mannu è situata nella parte sud della provincia di Cagliari.
L'intera foresta è compresa nella proposta di Parco naturale del Sulcis ai sensi della L.R. 31/89 in quanto ‘Esteso areale occidentale del cervo sardo. Massicci granitici del Paleozoico dalla tormentata morfologia con valloni alternati a pianori. Vette elevate oltre i mille metri. Ricchissimo di boschi di lecci con frequenza di tassi e agrifogli negli anfratti più remoti; sughere, corbezzoli, filliree arborescenti e lentischi. Macchia mediterranea con erica e corbezzolo arborescente. Importante sotto l’aspetto faunistico per le migrazioni stagionali del cervo sardo e del cinghiale. Presenti anche la volpe, il gatto selvatico sardo, la martora, la beccaccia, il colombaccio e picchi rossi. Dubbia presenza del daino. Insediamenti minerari (Pantaleo) e insediamenti archeologici e di antica cultura contadina’.
Inoltre ricade nell’area S.I.C. I.T.B. 001105 –‘
Foresta di Monte Arcosu’ per circa il 70% della sua superficie e per gran parte della sua superficie nell’ Oasi permanente di protezione faunistica ‘Gutturu Mannu - Monte Arcosu’ come da decreti n°102 del 20.07.78 e n°1240 del 15.11.88.

In località Is Fenebbas si può usufruire delle aree pic-nic messe a disposizione del visitatore.
Aspetti climatici

Non essendo presente all’interno del complesso forestale in esame una stazione di rilevamento, si fa riferimento, per la descrizione del clima ai dati rilevati nella stazione di Is Cannoneris (quota 716 m. s.l.m.; periodo di osservazione 1973-75).
La temperatura media annua è pari a 13,1 °C. La media del mese più freddo (febbraio) è di 1,7 °C; la media del mese più caldo (luglio) è di 29,2 °C. L’escursione termica annua è di 8,2 °C; le massime e le minime assolute, registrate nei mesi di febbraio e luglio sono rispettivamente di 8,9°C e 17,2°C.
Le precipitazioni seguono un regime caratterizzato da massimi invernali (dicembre-febbraio) ed autunnali (ottobre-novembre) per un totale di 1172 mm di pioggia caduta (media annua totale).
Secondo la classificazione climatica del Pavari si può supporre che la foresta ricada nel suo complesso nella zona fitoclimatica del Lauretum - sottozona calda e (medio), tipo con siccità estiva e periodo arido invernale. Alla sottozona calda appartengono quelle fasce con altitudine che varia dai 200 ai 600 m, mentre alla sottozona fredda quelle con altitudine variabile dai 600 ai 1000m.
Aspetti geopedologici
Nella porzione a nord e su quasi l’intero complesso forestale, il substrato è costituito da rocce intrusive del Paleozoico riferibili principalmente a graniti (leucograniti e granodioriti). Nel settore nord e nord-ovest si rileva la presenza di scisti (scisti, scisti arenacei e argilloscisti).
Il complesso forestale di Guturu Mannu è interessato prevalentemente da morfologia accidentata, con tratti caratterizzati da forti pendenze concentrate in prevalenza nel settore ovest e sud-est.
Presenta una morfologia più dolce il settore centrale della foresta nella vallata dove scorre il Rio Guturu Mannu.
Al suo interno il perimetro della foresta è solcato da numerosi impluvi dove scorrono corsi d’acqua a portata stagionale. I corsi d’acqua principali sono: Riu su Murru Sirboni, Riu su Murru su Zippiri, Riu Tronconi Mannu, Riu Perdu Secci, Riu Moras, Canale Ladu tutti affluenti del principale Rio Guturu Mannu.
All’interno della foresta, le quote variano tra i 94 m. s.l.m. e i 1113 m. s.l.m. in località M. Is Caravius.
Aspetti vegetazionali
Sotto il profilo fisionomico le formazioni vegetali dominanti sono caratterizzate da soprassuoli arborei ed arbustivi a sclerofille sempreverdi boschi a dominanza di leccio,sugherete e macchia mediterranea.
La presenza delle formazioni sempreverdi caratterizza il soprassuolo della foresta. Queste sono costituite dal leccio e dalla sughera, estesa per circa 100 ha, e dalle macchie ad olivastro e lentisco.
La maggior estensione delle sugherete si concentra nel settore centrale del complesso di Gutturu Mannu, ai lati della strada Macchiareddu – Santadi. Le formazioni di leccio sono invece distribuite nel settore centrale, quello ovest e sud-est, caratterizzato a tratti da forti pendenze e da una concentrazione di cime montuose che dai 1000-700 m. s.l.m. degradano sino ad arrivare ai 300-400 m. s.l.m. Posto a basse altitudini, il settore centrale del complesso è costituito da andamento semipianeggiante e collinare.
Le specie animali che vi abitano sono numerose e di grande interesse naturalistico-ambientale. Sono presenti in numero consistente i cervi sardi, specie che ha rischiato l’estinzione ma ad oggi prolifera distribuendosi sull’intero territorio del Sulcis. Questi animali stanno riconquistando quegli spazi che un tempo erano stati loro sottratti per causa della forte antropizzazione e sfruttamento ai fini venatori del territorio. Presente anche il cinghiale. Popolano la zona anche altri mammiferi come le volpi, le donnole, i gatti selvatici, ecc.. Non è raro incontrare l’aquila reale, la poiana e l’astore. La foresta di Gutturu Mannu confina a nord con il complesso di Monte Arcosu, di proprietà del W.W.F., dove si contano numerosi esemplari di cervo sardo e daino che vivono in libertà.
Sicuramente ricca di specie forestali affermate, il comprensorio costituisce un esempio interessante sotto il profilo paesaggistico. La vegetazione interna al comprensorio è a tratti molto rigogliosa, se si escludono alcune aree scarsamente ricoperte da vegetazione costituita da macchie (macchiaforesta), non per questo di minore interesse e bellezza paesaggistica. Nella foresta sono presenti bellissimi esemplari di sughera caratterizzati da diametri ragguardevoli. Questi sono visibili in località Is Antiogus dove si trovano a costituire formazioni pure o, in alcuni tratti, miste al leccio.
Come si raggiunge
Vi si accede dal centro abitato di Santadi o da Cagliari, percorrendo la strada S.P. Macchiareddu-Santadi che divide in due parti il complesso forestale. La foresta è inoltre collegata con la F.D. Tamara Tiricu e Pantaleo ad ovest e con la F.D. Is Cannoneris e F.D. Monte Nieddu a sud.

Gruccione, Gutturu Mannu.
Il Riu Trunconi Mannu.

Pixinamanna

La foresta di Pixinamanna è il risultato dell’intensa azione antropica subita a partire dalla seconda metà del 1839, in particolare dall’abolizione degli ademprivi. Assegnata prima alla Compagnia Reale delle Ferrovie Sarde e poi ai privati, venne utilizzata per ricavarne legna, carbone e altri prodotti forestali. Nel 1905 il fondo tornò allo Stato.

Inquadramento geografico e amministrativo
Provincia: Cagliari
Comuni: Pula, Villa San Pietro, Sarroch
Superficie: 4796 ettari
Tel/Fax: 070 9241163

Distretto: N. 18 Pixinamanna
Complesso: Gutturu Mannu
Direttore del Complesso: dott. Michele Peddes - cell. 328 0281108

Come si raggiunge
Giungendo da Cagliari, si percorre la SS. 195 fino al bivio di Is Molas; proseguendo verso destra in direzione Is Molas si supera il centro Sardegna Ricerche e si giunge alla caserma di Pixinamanna.
Descrizione Generale
La Foresta Demaniale di Pixinamanna è situata nella zona sud occidentale dell’isola, nel complesso montuoso che racchiude ad est il golfo di Cagliari, dalla quale dista circa 40 Km.
E’ contigua alle Foreste Demaniali di Is Cannoneris, Pantaleo, Monte Nieddu e Gutturu Mannu.
In gran parte la Foresta Demaniale è Oasi permanente di protezione e cattura ed è inclusa nel proposto Parco Naturale Regionale del Sulcis.
La foresta di Pixinamanna è il risultato dell’intensa azione antropica subita a partire dalla seconda metà del 1839, in particolare dall’abolizione degli ademprivi. Assegnata prima alla Compagnia Reale delle Ferrovie Sarde e poi ai privati, venne utilizzata per ricavarne legna, carbone e altri prodotti forestali. Nel 1905 il fondo tornò allo Stato.
Aspetti vegetazionali
Il sito è caratterizzato da una vegetazione forestale tipicamente mediterranea, con la presenza di numerose specie endemiche. Si tratta di leccete e sugherete, oltre a tipologie vegetazionali a olivastro, ginepro, oleandro lungo le principali aste fluviali. E’ presente inoltre una macchia bassa a predominanza di cisti, euforbie e lentisco, con presenza della gariga a ginestra corsica e lavanda.
Aspetti faunistici
La zona ospita numerose specie animali. Tra quelle dell’avifauna troviamo l’astore sardo, la poiana, l’aquila reale, il falco pellegrino, la pernice sarda, il corvo imperiale. Tra i mammiferi è possibile trovare la lepre sarda, il coniglio selvatico, la volpe, la donnola, il cinghiale, il cervo sardo e il daino. Tra gli anfibi ricordiamo il discoglosso sardo, tra i rettili la biscia d’acqua con la sottospecie sarda cettii.



Graniti in Località is Fanebas, Gutturu Mannu
Serra sa Traia, Gutturu Mannu

Monte Nieddu

La foresta di Monte Nieddu è un’area ricchissima di boschi di lecci, tassi, sughere, corbezzoli, lentischi, e di una fitta macchia mediterranea. L’area della foresta è importante sia sotto l’aspetto faunistico per le migrazioni stagionali del cervo sardo e del cinghiale, sia come sito d'importanza storico-culturale per la sua antica cultura contadina e gli insediamenti minerari (Pantaleo).

Inquadramento geografico e amministrativo
Provincia: Cagliari
Comuni: Villa S. Pietro, Sarroch
Superficie: 2451 ettari

Distretto: N.17 Pixinamanna
Complesso: Gutturu Mannu

Descrizione generale
Compresa tra le aree destinate a far parte del Parco naturale del Sulcis, la superficie della foresta di Monte Nieddu ricade per circa metà nell’area S.I.C. I.T.B. 001105 – ‘Foresta di Monte Arcosu,’ e in parte nell’’ Oasi permanente di protezione faunistica ‘Gutturu Mannu - Monte Arcosu’ (decreti n°102 del 20.07.78 e n°1240 del 15.11.88.), mentre la località Bidda Mores, sempre ai sensi della L.R. 31/89, è considerata Area di Rilevante Interesse Naturalistico. Da segnalare presso Santa Barbara, lo spettacolo suggestivo e unico del canale di Bidda Mores, un profondo fossato inciso nella nuda roccia granitica.
Aspetti geopedologici
La foresta è caratterizzata da una morfologia prevalentemente accidentata, costituita da massicci granitici del Paleozoico e da valloni, caratterizzati da forti pendenze, alternati da pianori. Presenta una morfologia più dolce il settore centrale della foresta, posizionato vicino al area servizi, dalla località Medau di Monte Nieddu sino a Serra Lumbrosa.
Aspetti vegetazionali
Percorrendo la vallata del Rio Nieddu, che corre parallelo in alcuni tratti alla strada Villa S. Pietro – M. Nieddu, si possono ammirare splendidi esemplari di oleandro che si inseriscono in una vegetazione sempreverde costituita da esemplari di olivastri, lentisco e ginepro. La vegetazione interna al complesso è a tratti molto rigogliosa e interessante dal punto di vista estetico, costituita dalle formazioni a ceduo di leccio da macchia-foresta. Molto consistente la presenza della sughera conferisce un aspetto vario al paesaggio.
Le tipologie vegetali arboree presenti nella foresta sono costituite dai cedui di leccio, dalle fustaie di sughera e dalle abbondanti formazioni costituite da macchie e cisteti. Molto elevata la copertura arbustiva laddove è assente quella arborea.
Aspetti faunistici
Le specie animali che vi abitano sono numerose e di elevato interesse naturalistico e storico. Sono stati reintrodotti in numero consistente il Cervo sardo, specie che ha rischiato l’estinzione ma ad oggi prolifera distribuendosi sull’intero territorio del Sulcis. Nel complesso vi è presenza del nucleo più numeroso di questo mammifero. Dapprima introdotti e tenuti all’interno di un’area recintata, questi animali si sono ambientati riconquistando quegli spazi che un tempo erano stati sottratti dalla forte antropizzazione e sfruttamento ai fini venatori del territorio. Presente anche il cinghiale. Popolano la zona anche altri piccoli mammiferi come le volpi, le donnole, il gatto selvatico e i ghiri.
Non è raro incontrare l’Aquila reale, l’Aquila del Bonelli, lo sparviero e l’astore.
Come si raggiunge
Vi si accede dal centro abitato di Santadi o da Cagliari, percorrendo la strada S.P. Macchiareddu-Santadi oppure dal centro abitato di Villa S. Pietro percorrendo la strada parallela al corso del Riu Mannu, e svoltando sulla strada sterrata, sulla sinistra, una volta giunti in loc. Balloi. Si attraversa internamente per un tratto di circa 5 km, la F.D. Is Cannoneris, e si percorrono altri 2 km. prima di arrivare all’area servizi di M. Nieddu.

Rilievi granitici e gole, Gutturu Mannu

Is Cannoneris

Non è raro in questa foresta incontrare l’aquila reale, il falco pellegrino, il gheppio, il corvo imperiale e le beccacce. Al confine con il complesso forestale di Monte Nieddu, inoltre, sono presenti diversi esemplari anche di notevoli dimensioni di ginestra dell’Etna.


Inquadramento geografico e amministrativo
Provincia: Cagliari
Comuni: Pula, Domus de Maria, Villa S. Pietro
Superficie: 3827 ettari
Tel: 070 9270285 - Fax:070 927025

Distretto: N.17 Pixinamanna
Complesso: Gutturu Mannu

Descrizione generale
Conosciuta col nome di "Foresta Demaniale di Pula", comprendeva in un unico corpo circa 4500 ha. Successivamente, in seguito ad acquisti, la superficie venne estesa sino a poco meno di 9500 ha, superficie che comprendeva gli attuali complessi di Is Cannoneris e di Pixinamanna. La Foresta faceva parte dei 200.000 ettari assegnati dallo stato alla Compagnia delle Ferrovie e da questa venne restituita al Demanio Statale nel 1870. Fu successivamente venduta ai privati e da allora iniziò uno sfruttamento eccessivo del soprassuolo boschivo. I tagli indiscriminati, il pascolo praticato con eccessivi carichi e i numerosi incendi compromisero l’equilibrio naturale della foresta. Nel 1903 fu finalmente espropriata e data in gestione al Demanio Statale. Dai primi anni del secolo si iniziò il recupero di ciò che pascolo ed incendi avevano completamente distrutto. L’attuale gestione forestale del complesso intende ricostituire e conservare il patrimonio boschivo, preservandolo da quelle azioni distruttive che nel passato hanno rischiato di comprometterne definitivamente l’equilibrio e deturparne irrimediabilmente la bellezza.
La foresta demaniale di Is Cannoneris è compresa per intero tra le aree che riguardano la proposta di istituzione del del Parco naturale del Sulcis in quanto ‘Esteso areale occidentale del cervo sardo.
La porzione nord della foresta, per più della metà della sua superficie ricade nell’area S.I.C. I.T.B. 001105 – ‘Foresta di Monte Arcosu’ e per gran parte della sua superficie nell’ Oasi permanente di protezione faunistica ‘Piscina Manna - Is Cannoneris’ come da decreti n°127 del 15.06.79 n°1818 del 30.12.79.
La foresta è una meta turistica di forte richiamo per le sue bellezze floro-faunistiche, ed è considerata una delle più ricche foreste dell’area sulcitana. Non è raro avvistare il cervo sardo in libertà e gli altri animali. Le bellezze naturalistiche e paesaggistiche della foresta sono apprezzabili anche dai visitatori che provengono dalla strada interna alla F.D. Pixinamanna. La presenza di alcuni nuraghi e le pareti a strapiombo di Calamixi, rendono particolarmente interessante la visita. La foresta può essere percorsa nella sua viabilità principale e secondaria (alcuni sentieri o mulattiere) grazie ad un sistema di segnaletica esaustiva ai fini escursionistici.
Aspetti climatici
All’interno del complesso forestale esiste una stazione di rilevamento climatico a quota 716 m. s.l.m.
La temperatura media annua è pari a 13,1°C. La media del mese più freddo (febbraio) è di 1,7 °C; la media del mese più caldo (luglio) è di 29,2 °C. L’escursione termica annua è di 8,2 °C; le massime e le minime assolute, registrate nei mesi di febbraio e luglio sono rispettivamente di 8,9 °C e 17,2 °C.
Le precipitazioni seguono un regime caratterizzato da massimi invernali (dicembre-febbraio) ed autunnali (ottobre-novembre) per un totale di 1172 mm di pioggia caduta (media annua totale).
Secondo la classificazione climatica del Pavari si può supporre che la foresta ricada nel suo complesso nella zona fitoclimatica del Lauretum - sottozona calda e fredda, tipo con siccità estiva. Alla sottozona calda appartengono quelle fasce con altitudine che varia dai 200 ai 600 m, mentre alla sottozona fredda quelle con altitudine variabile dai 600 ai 1000m.
Aspetti geopedologici
Il substrato è costituito da rocce intrusive del Paleozoico riferibili principalmente a graniti (leucograniti e granodioriti) ed in parte si rileva anche la presenza di scisti (micascisti) distribuiti sul lato sud e sud-orientale del complesso forestale. Il complesso forestale di Is Cannoneris è interessato da morfologia accidentata in alcune aree e più dolce in altre. Presentano territorio maggiormente accidentato con tratti caratterizzati da forti pendenze, le aree limitrofe a Portas Santas e P.ta Sapienza, P.ta Matta Sola, P.ta Calamixi, la parte a nord del perimetro forestale (M. Mannu e P.ta Is Litteras) e quella ad ovest (da P.ta Is Spadas a Punt’e sa Stria).
Al suo interno la foresta è solcata da numerosi impluvi dove scorrono corsi d’acqua a portata stagionale. I corsi d’acqua principali sono: Mitza su Filisargiu, R. Isca de Crapitta, Canale de su Marigosu, Riu sa Truba e sa Para, Riu su Pizianti, Canale Medau Angiu.
All’interno della foresta, le quote variano tra i 225 m. s.l.m. ai 979 m. s.l.m. in cima al monte P.ta Sebera.
Aspetti vegetazionali
La foresta costituisce un esempio di vegetazione forestale ben affermata e distribuita omogeneamente, considerando soprattutto il settore occidentale. Vi è infatti una forte concentrazione di boschi di leccio che garantiscono una elevata azione protettiva, garantita comunque anche dalla macchia mediterranea, che si presenta con copertura omogenea ed uniforme. Esistono poche aree dove l’azione erosiva degli agenti atmosferici ha asportato gli strati più superficiali del suolo e determinato l’affioramento della roccia madre.
Le specie animali che vi abitano sono numerose e di notevole interesse naturalistico-ambientale. Sono stati reintrodotti in numero consistente il Cervo sardo ed il daino, specie che hanno rischiato l’estinzione ma ad oggi proliferano distribuendosi sull’intero territorio del Sulcis. Dapprima introdotti e tenuti all’interno di un’area recintata, collocata nei pressi dell’area servizi, gli animali si sono ambientati riconquistando quegli spazi che un tempo erano stati sottratti dalla forte antropizzazione e sfruttamento ai fini venatori del territorio. Presente anche il cinghiale. Popolano la zona anche altri piccoli mammiferi come le volpi, le donnole, i gatti selvatici, i ghiri, ecc.. Non è raro incontrare l’aquila reale, il falco pellegrino, il gheppio, il corvo imperiale e le beccacce. In località Is Concas de S’Arrideli, al confine con il complesso forestale di Monte Nieddu, sono presenti diversi esemplari anche di notevoli dimensioni di ginestra dell’Etna.
Ricca di specie forestali affermate, il comprensorio costituisce un esempio interessante sotto il profilo paesaggistico. La vegetazione interna al complesso forestale è a tratti molto rigogliosa, se si escludono alcune aree scarsamente ricoperte da vegetazione costituita da macchie (macchia-foresta), non per questo di minore interesse paesaggistico. Sicuramente interessante il panorama visibile dalla P.ta Sepera che permette di dominare buona parte del golfo di Cagliari e la costa sud-ovest della Sardegna (sino a Portoscuso) e ovviamente parte delle limitrofe foreste di Pantaleo e M. Nieddu . Le formazioni rocciose più attraenti e suggestive si concentrano nelle seguenti località: nella parte centrale del comprensorio (Portas Santas, P.ta Sapienza, P.ta Matta Sola, P.ta Calamixi), nella parte nord (M. Mannu e P.ta Is Litteras).
Come si raggiunge
La foresta è raggiungibile percorrendo circa 13 chilometri dal centro abitato di Domus de Maria,
percorrendo una strada interpoderale che consente di arrivare in località Sedda Is Tovus, situata nei pressi della caserma forestale. La foresta è collegata con la F.D. Piscinamanna, F.D. Guturu Mannu, F.D. Pantaleo e F.D. Monte Nieddu, essendo centrale rispetto ad esse.



Cervi a Is Cannoneris, Gutturu Mannu.
Cervi a Is Cannoneris, Gutturu Mannu.
Lepre sarda, Gutturu Mannu, Provincia di Cagliari.


Albergo Ristorante Monte Arcosu

In cima ad una collina che si trova ai piedi del monte Arcosu è situato l’omonimo Albergo Ristorante Monte Arcosu. Il contesto è suggestivo poiché la montagna ha una particolare forma a tronco di cono dovuta dalla sua conformazione geologica. Dalla collina sono visibili il massiccio montuoso del Gennargentu e il golfo degli Angeli, anche detto golfo di Cagliari. Questa zona della Sardegna ha un bellissimo panorama che in pochi km varia da mare a montagna. L’Albergo Ristorante Monte Arcosu è il luogo dove trascorrere dei sereni momenti di relax, fra soste e divertimento.
L’Hotel è un grande complesso provvisto anche di piscina con zona idromassaggio, campo da calcetto e campo da tennis. Nell’arco di 20 km di distanza si trovano attrattive di ogni genere, spiagge, campo da golf, centri commerciali, palestra e centro estetico. Inoltre Monte Arcosu è anche un eccellente Ristorante che offre tradizionale cucina sarda, spaziando dalle saporite carni al freschissimo pesce.
Indirizzo
Loc. Is Begas - 09010 Uta (CA)


Scheda Albergo Scheda Ristorante



Poiana, Gutturu Mannu

Informazioni aggiornate sulle Foreste della Sardegna


Istituzione del parco regionale Gutturu Mannu e del parco regionale di Tepilora
Parco Gutturu Mannu
Il parco si estende nei territori dei comuni di Assemini, Pula, Santadi, Sarroch, Siliqua, Uta, Villa San Pietro, Domus de Maria, Capoterra e Teulada. Con l’approvazione del disegno di legge proposto dalla Giunta regionale si è concluso l’iter amministrativo previsto dalla legge 31/89 "Norme per l'istituzione e la gestione dei parchi, delle riserve e dei monumenti naturali, nonché delle aree di particolare rilevanza naturalistica e ambientale". Con l’istituzione del “parco naturale regionale di Gutturu Mannu” la Regione intende perseguire concretamente l’obiettivo di tutelare il pregiato patrimonio naturalistico e porre le basi per promuovere nei territori interessati uno sviluppo economico e sociale attraverso la conservazione delle risorse ambientali.
Le particolarità del territorio del parco risiedono nella vastità della superficie complessiva pari a 19685 ha, e il fatto che sia inserita in una delle foreste più antiche ed estese del Mediterraneo. Si tratta di 35.000 ha di copertura vegetale senza soluzione di continuità, costituita da bosco, macchia-foresta e macchia alta di inestimabile valore naturalistico dove vivono specie endemiche tra le più rappresentative della fauna sarda, come ad esempio il cervo, l’astore, il gatto selvatico e il geotritone.
Sull’area insistono anche tre oasi di protezione faunistica, istituite dall’Assessore della difesa dell’ambiente, denominate “Gutturu Mannu – Monte Arcosu” di ha 7.404, “Piscina Manna – Is Cannoneris” di ha 7.199 e “Pantaleo” di ha 1.600, per complessivi 16.203 ha. In queste oasi vige il divieto dell’esercizio della caccia. Nell’area parco sono presenti, inoltre, la Zona di protezione speciale (ZPS) e il Sito di interesse comunitario (Sic), denominati entrambi “Foresta di Monte Arcosu”, della Rete Natura 2000.

Fonte: www.sardegnaambiente.it

Legge regionale 24 Ottobre 2014



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