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Piscinas :: Piccolo paese della Provincia di Carbonia Iglesias famoso per la produzione artigianale di stuoie di canne sarde realizzate con filo zincato.

Località Sarde > Carbonia Iglesias


Comune di Piscinas (CI),  chiesa della Beata Vergine della Neve

Piscinas

Piscinas è un piccolo centro del Basso Sulcis, le cui origini sono testimoniate dai numerosi siti archeologici presenti nel suo territorio. Di notevole interesse la villa patrizia della famiglia Salazar, edificata alla fine dell'Ottocento. La piazza San Giorgio, al centro del paese, vanta un bellissimo mosaico che raffigura San Giorgio e il drago. Piscinas è rinomato per la produzione artigianale di stuoie di canne sarde realizzate con filo zincato.


Abitanti: 886
Superficie: kmq 16,91
Provincia: Carbonia-Iglesias
Municipio: via Regina Margherita, 65 - tel. 0781 963111
Cap: 09010
Guardia medica: (Giba) – tel. 0781 964265
Biblioteca: via Principe di Piemonte
Ufficio postale: via Risorgimento, 20 – tel. 0781 964452

Comune di Piscinas, Carbonia Iglesias

Piccolo centro del Basso Sulcis, contiguo ai paesi di Santadi e Giba, Piscinas annovera circa 886 abitanti e si sviluppa su una superficie di 14 km quadrati, ad un'altitudine di 66 m sul livello del mare. Presenta un toponimo di origine latina, corrispondente al nome del fiume che ne attraversa il territorio: il rio Piscinas. Nel Medioevo appartenne al giudicato di Cagliari, che successivamente lo cedette a Pisa e Genova. Dopo l'anno Mille il paese fu interessato da insediamenti monacali con la conseguente costruzione di conventi. Nel 1355 la "villa"di Piscinas, menzionata nelle carte feudali insieme a Giba, entrò a far parte dei possedimenti del nobile Guantino de Serra. Nell'Ottocento divenne frazione di Villarios, istituito nel 1853 e comprendente anche le località di Giba, Masainas e Sant'Anna Arresi. Nel XVI secolo venne ceduta in feudo al Magnifico Pietro Salazar.
Di sicuro interesse culturale la villa patrizia della famiglia Salazar, circondata da un rigoglioso ed esteso giardino. Venne edificata alla fine dell'Ottocento dall'architetto Giorgio Asproni, figlio del deputato sardo. L'edificio, noto anche come villa Bice, oggi ospita eventi di carattere culturale.
Alcune zone del territorio circostante, ancorché non ricadano sotto i suoi confini amministrativi ma in quelli dei paesi limitrofi, sono costellati di siti archeologici di grande interesse che ne testimoniano una remota frequentazione umana. Di epoca neolitica (VII-VI millennio a. C.), le testimonianze rinvenute nella grotta di Su Benazu, di Monte Miana e nelle domus de janas. Nelle fortificazioni di Pani Loriga, costruite per difendere gli insediamenti rurali dalle incursioni esterne, si trovano reperti ascrivibili alle civiltà fenicia e cartaginese.

Piscinas è rinomata per la produzione artigianale di stuoie di canne sarde realizzate con filo zincato.
Per quanto concerne le manifestazioni che animano il paese si segnala, ogni
5 agosto, la festa dedicata alla Beata Vergine della Neve; nello stesso mese viene organizzata la "Sagra dell'allevatore e della pasta", polo di attrazione per un cospicuo flusso turistico. Molto caratteristico, in inverno, il Carnevale contadino, vivacizzato dalla maschera autoctona chiamata "Cicittedda".



Paese di Piscinas (CI)
Paese di Piscinas (CI), Villa Bice

Storia

I numerosi ritrovamenti preistorici presenti nel territorio di Piscinas, permettono di ipotizzare una frequentazione di questa zona da parte dell'uomo sin dal Neolitico.
Lo testimoniano i siti archeologici presenti nell'area in modo rilevante e diffuso, legati a diverse epoche ed in parte già oggetto di studi e ricerche, come le domus de janas "Tuttui" e "Monte Medau", il luogo di culto "Monte sa turri", i nuraghi Santa Lucia, Matas, Santus, Is ulmus, Corongiu longus e Acqua callenti, le fortificazioni nuragiche monte Murrecci e nuraghe De frois. Piscinas fu soggetta alla dominazione fenicia e in seguito a quella cartaginese. La pianura, ricca e fertile, veniva difesa con una fortificazione i cui resti si trovano nella zona di Pani Loriga. Anche i romani capirono l'importanza di questo territorio, sfruttandone appieno la fertilità e lasciando ai Bizantini un terreno lavorato e ricco. Sebbene il suo territorio sia ricco di testimonianze archeologiche, il villaggio attuale è di origine medievale. Dopo la divisione del 1258 fu incluso nei territori toccati ai Della Gherardesca del ramo del conte Ugolino. Con le incursioni saracene, la sconfitta dei bizantini e la costituzione dei giudicati, i pisani e i genovesi entrarono nella zona meridionale dell'Isola, occupando in particolare la curatoria del Sulcis. Fu soprattutto Pisa ad ottenere il maggior numero di possedimenti, che furono seguiti dai monaci che venivano dal continente. Nel 1337, nacque così la Villa o il Salto di Piscinas, che passò in mano agli Aragonesi intorno al XVI secolo. L'importanza del villaggio andò diminuendo nei secoli seguenti a causa della sua posizione troppo esterna, che non offriva nessuna difesa contro le continue incursioni dei mori. Il piccolo centro ben presto si sviluppò anche per le sue fonti termali di S'acqua callenti (oggi Sa cracchera) che cominciarono ad essere apprezzate nell'Ottocento.
Nel comune ha stabilito la propria dimora un'importante famiglia, la nobile famiglia dei Salazar di Iglesias. Il capostipite fu il nobile Peroche de Salazar, giunto nell'isola per "cose di guerra" nel XVI secolo. La discendenza dei Salazar rimane nell'isola fino ai giorni nostri, con gli ultimi eredi della famiglia che hanno vissuto nella villa situata in Piscinas. Tale villa, acquistata recentemente dall'Amministrazione comunale, sorge al centro dell'abitato, circondata da un vasto parco ed è stata progettata da Giorgio Asproni junior nella seconda metà dell'Ottocento. Nel 1853 Piscinas divenne frazione del nuovo comune di Villarios. Con regio decreto n. 2925, del 6 maggio 1866, la sede comunale fu trasferita a Masainas e il nuovo comune prese il nome di Villarios - Masainas. Con regio decreto n. 1353 del 27 giugno 1929, il comune prese la denominazione di Giba e incorporò le frazioni di Arresi, Masainas, Piscinas e Villarios. Con legge regionale n. 17 del 13 luglio 1988 la frazione di Piscinas venne staccata da Giba ed eretta a comune autonomo.
Il toponimo potrebbe significare "abbeveratoio", "acquitrino" o "luogo dove si lavano le pecore" prima della tosatura.

Territorio

Piscinas è situato al centro del bacino minerario del Sulcis, tra i comuni di Giba, Santadi e Villaperuccio. E' posto in una zona pianeggiante, delimitata da una serie di rilievi collinari quali i monti "Murrecci", "Sedda sa cruxi", "Meddau de pizzusu" e "Narboni sa cresia" e attraversata dal rio Piscinas che sfocia nel lago artificiale di monte Pranu.

Economia

Le risorse del paese sono principalmente l'agricoltura, con carciofeti, agrumeti e vigneti e l'allevamento di pecore, che costituiscono le principali fonti di reddito per gli abitanti del luogo. All'interno del territorio è presente una fabbrica di bentonite, situata a 20 Km dal porto di Sant'Antioco, vicino al mare e ad alcune concessioni di bentonite. Il resto della popolazione attiva residente trova occupazione nel polo industriale di PortoVesme o risulta impiegata nel settore terziario o nel pubblico servizio. Piscinas è rinomato per la produzione artigianale di stuoie di canne sarde realizzate con filo zincato.

Paese di Piscinas (CI)
Paese di Piscinas (CI)

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