Menu principale:

Le Vie della Sardegna :: partendo da Sassari Turismo, Sagre Paesane, Cultura e Cucina Tipica Sarda. Turismo in Sardegna, itinerari enogastrononici e culturali. B&B, Agriturismi, Hotel, Residence, Produttori Prodotti Tipici, informazioni e itinerari su dove andare, cosa vedere, dove mangiare, dove dormire sul Portale Sardo delle Vacanze. Tutto per le tue Vacanze in Sardegna. Informazioni turistiche e curiosità sui comuni della Sardegna e le attrattive turistiche offerte nei vari territori isolani.


Vai ai contenuti

Sarcidano :: Percorsi di Trekking in Sardegna nei Territori del Campidano e della Barbagia.

Territorio > Sardegna Escursionismo


 Sarcidano Parco Aymerich, Castello.

8. Sarcidano


Un’Isola di sentieri
76 itinerari per il trekking in Sardegna



IL TERRITORIO

La regione del Sarcidano si estende tra il Campidano e la Barbagia. Il territorio offre una sequenza di ambienti e paesaggi d'altopiano vivacemente colorati. Nelle sue campagne si estendono foreste di querce e castagni ma anche i due laghi artificiali del Mulargia e del Flumendosa, utili per l'agricoltura e spesso teatro di manifestazioni sportive, fra cui gare di canottaggio e di pesca. Oltre alla vocazione agropastorale, è molto sviluppata l’attività tessile e orafa: Isili è famosa per i suoi manufatti in rame, mentre a Nurri e Orroli si producono macine da mulino in basalto locale, attività questa, ormai quasi scomparsa nel resto della Sardegna. Nel territorio sono presenti numerose testimonianze archeologiche come i nuraghi Is Paras ad Isili, dove tra l’altro, si trova anche un interessante museo dedicato alla lavorazione del rame. Qui si possono ascoltare i suoni dell'officina del fabbro.

Laconi
ll paese di Laconi è situato nelle colline del Sarcidano, regione storico – geografica tipicamente agraria. Il territorio offre un paesaggio in cui spiccano i torrioni e i pinnacoli dolomitici di Is Casteddos (861 m) e Is Breccas (852 m), una bella foresta di lecci, lo spettacolare ciglio del tacco a strapiombo per oltre 100 metri sulla valle del Flumendosa, nonché, il caratteristico pinnacolo calcareo di Su Campanili (774 m). Il paese, delimitato e protetto ad oriente dalle imponenti barriere calcaree di S’Atza ‘e tziu Chiccu e S’Atza ‘e Carradore, per la bellezza dei suoi boschi e la posizione panoramica è da sempre un tradizionale luogo di villeggiatura. Il paese è caratterizzato da una fitta rete viaria, che si sviluppa intorno all’asse della strada principale; la tipologia abitativa tradizionale risente dell’orografia, quanto del clima, e presenta perciò diverse varianti del modello base di casa a corte con loggia. Altrettanto vale per il portale, spesso sostituto da semplice passo carraio ricavato nel muro di cinta, realizzato in pietrame o mattoni crudi (ladiri). La casa a palattu (palazzo) presenta l’abitazione al piano superiore, mentre la cucina, con gli altri locali rustici, è solitamente posta al pianterreno, da cui spesso si accede alla corte retrostante. Nelle case in cui manca il piano superiore, le stanze sono fornite di una soffitta che veniva utilizzata come deposito di cereali, legumi e provviste varie. Il paese, vera perla del Sarcidano, si contraddistingue per la sua storia, la natura e manifestazioni religiose. Sul territorio sono stati ritrovati numerosi insediamenti archeologici attraverso i quali è possibile percorrere un affascinante viaggio nella preistoria. Si consiglia di visitare la raccolta museale, dedicata alle statue – stele, affascinanti menhir, antichi dolmen e imponenti nuraghi, e, ancora, il castello e il parco degli Aymerich. Inoltre, il ricordo dell’umile frate Sant’Ignazio da Laconi è una viva testimonianza di fede e santità. A vivacizzare la vita culturale del paese, contribuiscono il museo di Sant’Ignazio e la casa natale dove il santo visse gli anni dell’infanzia. Infine, si segnalano le tradizionali festività religiose e altre manifestazioni come la mostra – mercato del cavallo di razza Sarcidano, che si svolge a fine giugno nell’area fieristica di Su Dominariu, il carnevale laconese, con l’antica maschera locale denominata Su Corongiaiu e i rinomatissimi dolci e piatti caratteristici. Il Comune di Laconi è facilmente raggiungibile dai centri vicini (Genoni, Nurallao, Nureci, Asuni, Meana Sardo, Aritzo, etc.) tramite le SS 442 e 128 e la SP 52 che, passando per la borgata di Santa Sofia, permette di raggiungere anche il paese di Villanovatulo.

Parco Aymerich di Laconi
Il parco di Laconi può essere considerato un museo naturale. Esso sorge alle spalle dell'antico palazzo degli Aymerich, feudatari del paese fino al XIX secolo. Il parco si estende per 22 ettari, dal paese fino all'altipiano di Laconi. È un vero e proprio giardino botanico, realizzato nel 1830 dal marchese Ignazio Aymerich, senatore del Regno d'Italia e appassionato collezionista di piante esotiche che tuttora crescono indisturbate lungo una rete di sentieri punteggiati dalle macchie bianche delle rocce calcaree e da numerose sorgenti. L'acqua è uno degli elementi più importanti del parco.
L'area si caratterizza non solo per la presenza del corbezzolo, del pino della Corsica, del platano, del leccio e di tante altre specie, ma anche per la presenza delle suggestive rovine del castello medievale di Laconi, costruito nel 1053. Il castello presenta una sala principale dove è possibile vedere alcune sedute in pietra e una bellissima finestra gotica che offre un panorama del villaggio sottostante.
L'area che si estende nel territorio circostante è inoltre caratterizzata dalla presenza del cedro del Libano.
Il parco Aymerich è il luogo ideale per passeggiare e magari trascorrere l'intera giornata con la famiglia. Da anni l’Ente Foreste della Sardegna ne garantisce la gestione e la salvaguardia.


Nel territorio del Sarcidano si trovano 5 sentieri.


Regole di buon comportamento

  • Seguire il tracciato del Sentiero
  • Non gettare rifiuti
  • Non accendere fuochi
  • Non raccogliere piante e fiori
  • Non molestare gli animali
  • Non danneggiare alberi e rocce
  • Non provocare rumori molesti




Trekking percorsi




1) Funtanamela
Punto di partenza: Sa Palla e S’Ossiga
Punto di arrivo: Biancone
Lunghezza percorso: 3.9 Km
Tempo medio di percorrenza: 1 h 30 min
Dislivello: 250 m

Il percorso è collegato agli itinerari della rete del Sarcidano e può essere agevolmente raggiunto dalle diverse località della Sardegna percorrendo le strade statali vicine. Le numerose strade comunali, che si diramano in modo capillare sul territorio circostante, accrescono in modo considerevole le possibilità di fruizione. Il percorso attraversa luoghi di particolare interesse naturalistico, culturale e storico – religioso. Nell’area si trovano una fitta rete di sentieri tra aie carbonili e fornaci per la calce, pinnettos, cuiles e vecchi recinti per maiali. Sono presenti inoltre numerosi branchi di cavalli della razza Sarcidano e diversi esemplari di cervo sardo. Nelle vicinanze del percorso, in località Bau Onu, si trova anche una bellissima cascata. Più avanti sono presenti i resti della Chiesa di Santa Sofia, risalente all’epoca bizantina. A Gurduxionis, in prossimità della vedetta antincendi e presso la Chiesa di Santa Sofia, in una splendida cornice panoramica, lo sguardo spazia nelle regioni storiche confinanti con il Sarcidano. L’area su cui è tracciato il percorso è frequentata da molti turisti per il suo trascorso storico, legato alla produzione del carbone e della calce, attività oramai dismesse da oltre 30 anni. Il percorso è facilmente raggiungibile sia alla partenza, provenendo da Laconi, sia lungo il tragitto per la presenza di collegamenti con la strada provinciale e con diverse vie comunali. Lungo l’itinerario sono presenti alcuni slarghi naturali, ben inseriti all’interno delle formazioni a leccio, che rappresentano ottimi punti di osservazione delle specie animali presenti. In corrispondenza delle sorgenti, dei cuiles e dei forni della calce si trovano aree attrezzate per la sosta. Infine, all’arrivo presso Su Cacaeddu è possibile intersecare il sentiero Bia de is Caminantis 262. Tutti gli anni presso Su Dominariu e l'ippodromo comunale ha luogo la Fiera regionale del Cavallo.


2) Su Lau
Punto di partenza Parco Aymerich
Punto di arrivo Genna Teula, Sentiero T-262
Lunghezza percorso 8.1 Km
Tempo medio di percorrenza 2 h 20 min
Dislivello 250 m

Il percorso parte da Sa Nebriazza, prosegue in località Funtana Maore, passando sul lato sinistro della borgata omonima. L’itinerario, è collegato ai sentieri della rete del Sarcidano e può essere agevolmente raggiunto dalle diverse località della Sardegna, percorrendo le strade statali vicine. Il punto di partenza del sentiero si trova presso il parco periurbano Aymerich, nell'area chiamata Sa Scala de Pranu Istadi. Il punto di arrivo è Genna ‘e Teula. Il percorso si sviluppa attraverso luoghi di particolare interesse paesaggistico e culturale, dove vi sono numerosi punti panoramici che spaziano sull'intero territorio. A tal proposito si segnala l'area chiamata Gurduxionis. Sul territorio sono presenti molte specie endemiche botaniche e faunistiche. Tra queste ultime, hanno particolare importanza il cavallo del Sarcidano e il cervo sardo.
Lungo il territorio si possono osservare le antiche costruzioni chiamate Pinnettos o Cuiles, caratterizzate dai tipici muretti a secco. Nei pressi del sentiero, nell'area chiamata Bau Onu, è presente una suggestiva sorgente d'acqua, mentre non molto lontano è possibile visitare la chiesa bizantina di Santa Sofia. Lungo il percorso, in località Funtanamela e all’interno del perimetro gestito dall’Ente Foreste, è presente un fabbricato di servizio strutturato ed organizzato per accogliere le scolaresche e gruppi di studiosi o appassionati delle tematiche ambientali.



3) Sa Bia de is Caminantis
Punto di partenza Punta Carradore
Punto di arrivo Su Dominariu - Ippodromo di Laconi
Lunghezza percorso 9.5 Km
Tempo medio di percorrenza 3 h
Dislivello 200 m

Partendo da Punta Carradore e passando in località Sa Nebriazza si raggiunge il Monumento ai Quattro Aviatori morti in un tragico incidente avvenuto nell’agosto del 1985. Da qui, si può ritrovare la vecchia via della transumanza Bia de is Caminantis, tra la Barbagia e il Campidano, segnata da muretti a secco che costituiscono una vera e propria testimonianza dell’opera infaticabile dell’uomo. Il vecchio sentiero fiancheggia il perimetro forestale di Su Lau e conduce, passando in località Genna ‘e Teula, alla borgata di Santa Sofia, costruita negli Anni '50, e più avanti all’edificio noto come Su Dominariu. Infine, si giunge all’ippodromo del Comune di Laconi importante meta per gli appassionati di equitazione e ippoturismo. Il sentiero prosegue ancora attraverso aree di interesse agricolo, dove è possibile vedere numerosi vitigni, orti, fattorie e boschetti di quercia. Inoltre, è possibile raggiungere il Gennargentu (Aritzo e Gadoni). Lungo l’itinerario sono presenti alcuni slarghi naturali che rappresentano, inoltre, ottimi punti di osservazione anche per gli amanti della fotografia, nonché, aree attrezzate di sosta, tra cui si segnala quella in prossimità della sorgente Su Colore.


4) Parco Aymerich - Punta Carradore
Punto di partenza Parco Aymerich.
Punto di arrivo Punta Carradore
Lunghezza percorso 2.8 Km
Tempo medio di percorrenza 1 h 40 min
Dislivello 100 m

Il percorso attraversa inizialmente il Parco Aymerich, raggiunge prima la località Mulinu ‘e Susu, dove è presente una sorgente presso la quale si può fare una piacevole sosta. Si raggiunge poi la località denominata Funtana sa Sucraxia per giungere, infine, in località Sa Nebriazza nel perimetro dell’Unità Gestionale di Base dell’Ente Foreste, denominata Su Lau. Da qui è possibile raggiungere il sito, in località Punta Carradore, dove si erge la statua di Sant’Ignazio, patrono di Laconi. Il paese di Laconi è per questa ragione una meta significativa del turismo religioso sono numerosi i visitatori che vi si recano anche per ammirarne i paesaggi. Il sentiero conduce attraverso luoghi di particolare interesse paesaggistico e culturale. La zona è caratterizzata dalla presenza del castello medievale degli Aymerich, che sorge al centro di un bellissimo parco, dal Museo dei Menhir e dalle fonti d'acqua. All’interno del parco urbano si può ammirare uno straordinario esemplare di Cedro del Libano e i luoghi legati alla vita di Sant' Ignazio da Laconi, che visse nella seconda metà del XVIII secolo. Nel corso del sentiero vi sono vari punti panoramici che danno la possibilità di ammirare tutto il paese di Laconi e l'altopiano della Giara. Quest’ultimo è noto per la presenza dei cavallini della Giara (Equus caballus). Il cavallo della Giara presenta un particolare colore del mantello che, a causa di vari incroci, oggi risulta baio o nero, sebbene originariamente presentasse anche colori vicini al marrone. Fra i numerosi eventi che hanno luogo a Laconi, si ricorda il carnevale di Is Corongiaius. L’itinerario è collegato con numerose strade comunali che si diramano in modo capillare su tutto il territorio circostante.


5) Castello Medusa – Genna Corte
Punto di partenza Castello di Medusa
Punto di arrivo Laconi
Lunghezza percorso 17.5 Km
Tempo medio di percorrenza 6 h
Dislivello 150 m

L’itinerario è caratterizzato dalla presenza del famoso Castello di Medusa di Samugheo, situato sulla sponda nord-occidentale del Rio Araxisi, in prossimità di una stretta facilmente superabile per mezzo di un guado. Da qui, si diparte una vecchia strada in basolato, un tempo percorsa stagionalmente dai pastori per la transumanza del bestiame. La carrareccia attraversa paesaggi e panorami quanto mai vari e suggestivi. Lungo il percorso, poco distanti dal sentiero, sono presenti diversi olivastri secolari, tra i quali uno, di probabile età millenaria, si contraddistingue per le sue straordinarie dimensioni, che lo rendono monumentale e perciò meta di numerosi visitatori.
Lungo l’itinerario sono presenti diversi punti panoramici: nei pressi del punto di partenza, sul Rio Araxisi, è possibile ammirare il caratteristico andamento sinuoso del corso d’acqua con le sue piccole calette, salti, falesie dove nidificano importanti specie di uccelli. Si osservano inoltre formazioni rocciose che degradano bruscamente sul letto del Rio Araxisi e piccoli canyon. Da Genna Corte, percorrendo la strada comunale vicinale Su Stunnu per circa 12 Km, si giunge al centro abitato di Laconi attraversando vigneti, frutteti, campi seminativi in cui sono presenti numerose aziende agro zootecniche. Lungo il percorso, o nelle immediate vicinanze, sono presenti testimonianze storiche che meritano una visita turistica: il Castello di Medusa, i dolmen e i menhir delle località di Perda Idocca e Corte Noa, le Tombe dei Giganti, il Nuraghe Genna 'e Corte e gli ovili con i loro vecchi recinti in pietra locale per la custodia dei maiali, dislocati a qualche centinaio di metri dal percorso e spesso visibili dallo stesso. Il primo tratto dell’itinerario ricade all’interno del perimetro dell’Oasi faunistica Castello Medusa.



Carta 8.Sarcidano

La vetrina delle Aziende Sarde
Cavalli razza Sarcidano (Equus caballus).jpg
Esemplari di cervo sardo (Cervus elaphus corsicanus) in localita Biancone.jpg
La cascata sulle rocce calcaree all’interno del parco Aymerich.jpg
Monumento ai Quattro Aviatori.
Castello Aymerich
Pero selvatico (Pyrus pyraster).
Resti della Chiesa di Santa Sofia
Statua di Sant’Ignazio in località Punta Carradore
Sarcidano Nuraghe Genna e Corte.

Home Page | Località Sarde | Piatti Tipici | Cultura Sarda | Territorio | Spazio Aziende | Musica Sarda | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu