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Badesi :: Comune nella Provincia di Olbia Tempio dove una delle attrattive di Badesi è la vicinanza dell' Isola Rossa che deve il suo nome al colore delle sue rocce.

Località Sarde > Olbia Tempio


Panorama di Badesi (OT)

Badesi
Paese nato nel XVIII secolo, presumibilmente da un nucleo familiare dedito alla pastorizia, Badesi è caratterizzato da un paesaggio granitico dai colori rossicci, addolcito dagli splendidi riflessi del mare. Le dune, di sabbia finissima, sono ricoperte di ginepri. La tradizione agro-pastorale, su cui è impostata la sua economia, è la base della cucina locale.

Abitanti: 1.840
Superficie: kmq 30,69
Provincia: Olbia-Tempio
Municipio: via Risorgimento, 15- tel. 079 684025
Guardia medica: (Trinità d'Agultu) - tel. 079 681305
Polizia municipale: via Risorgimento, 15- tel. 079 684704
Biblioteca: via Risorgimento, 15 - tel. 079 684734
Ufficio postale: via Risorgimento, 1 - tel. 079 684553



Stemma di Badesi

Badèsi (in gallurese Badèsi) è un comune di 1.853 abitanti della provincia di Olbia-Tempio. Il centro abitato principale degrada dolcemente su una collina dalla quale lo sguardo spazia sulla pianura sottostante e su tutto il golfo dell'Asinara fino alla Corsica. Al confine tra Anglona e Gallura, il piccolo comune, resosi indipendente da Aggius nel 1969, è un centro di origine piuttosto recente. Solo a partire dal XVIII secolo, infatti, l'area in cui esso sorge iniziò ad essere abitata, probabilmente da un nucleo familiare dedito alla pastorizia, intorno al quale si sviluppò il centro urbano. Sulle alture intorno a Badesi si trovano quattro borgate. Questo piccolo paese, che vive per lo più di pesca e turismo, è situato a circa 4 chilometri dalla litoranea Santa Teresa di Gallura-Castelsardo. Una delle attrattive di Badesi è la vicinanza dell' Isola Rossa che deve il suo nome al colore delle sue rocce. Fondata nei primi del novecento da un gruppo di pescatori napoletani e galluresi, Isola Rossa prende il nome dall'isolotto in pietra rossa che sorge proprio di fronte all'abitato e ne delimita il porticciolo, ora rinnovato. L'attività principale, ossia la pesca, si basa soprattutto sulla "conservazione viva" di mitili e crostacei, e, infatti, l'Isola Rossa vanta, con Santa Teresa e Castelsardo, uno dei migliori vivai del nord Sardegna.
La Storia
Parte del feudo di Gallura, Badesi nacque presumibilmente nel 1700 in seguito allo stanziamento di alcuni nuclei familiari imparentati da cui discendono le odierne famiglie della cittadina accomunate dal medesimo cognome. Si spiega forse così l'incredibile ricorrenza di tali cognomi (Stangoni, Carbini, Oggiano, Sanna e Fara). Il toponimo deriva probabilmente dal logudorese "Badu", che significa Guado, e probabilmente è riconducibile al fatto che presumibilmente gli abitanti erano soliti guadare il fiume Coghinas. Il 20 ottobre del 2002 si è tenuto a Badesi un referendum popolare con il quale i cittadini hanno espresso la volontà di aderire alla nuova provincia di Olbia-Tempio.
Badesi da scoprire La chiesa parrocchiale di Badesi, nel centro del paese, è intitolata al Sacro Cuore e venne costruita ai primi del '900. Di bellezza mozzafiato sono le spiagge del litorale, Badesi Mare. Un'ampia spiaggia bianca si estende per chilometri, attraversata dalla foce del fiume Coghinas, uno dei più importanti della Sardegna. Le dune, di sabbia finissima, sono ricoperte di ginepri e all'orizzonte si scorge in lontananza l'isola dell'Asinara. Grazie alla sua esposizione al vento di maestrale, questo litorale è meta ideale, durante tutto l'anno, degli amanti del surf a vela. La costa di Badesi, inoltre, è stata recentemente dichiarata "sito di interesse comunitario", per la ricchezza della flora e le peculiarità della fauna, particolarmente i volatili stanziali e migratori che nidificano in mezzo ai canneti delle rive del fiume Coghinas e delle isolette fluviali. Ma anche il resto del territorio del comune è attraente e soprattutto assai vario, con colline ricoperte di fitta vegetazione e terreni pianeggianti a carattere sabbioso, in cui crescono rigogliosi vigneti, da cui si ricava il prestigioso e pluripremiato Vermentino di Gallura (DOCG).
Manifestazioni, feste e sagre a Badesi Nel mese di maggio si svolge a Badesi il Trofeo Magrini di surfcasting, gara di livello internazionale di pesca da riva. Il 3-5 giugno ha luogo invece la festa patronale del Sacro Cuore. Ma è l'estate il periodo in cui si svolge la maggior parte delle manifestazioni, delle feste e delle sagre, riunite sotto l'unico cartellone dell'Estate Badesana. Da segnalare il famoso carnevale estivo di Badesi, con la sfilata dei carri allegorici, che si tiene ogni anno la notte del 13 agosto, e la Sagra Gastronomica che ha luogo l'8 agosto, con la degustazione di piatti tipici e specialità galluresi, in un appuntamento che attrae anno dopo anno un numero sempre maggiore di turisti.

Badesi, Baia delle Mimose

Spiagge di Badesi


Baia delle Mimose

La Baia delle Mimose è una distesa di sabbia candida accarezzata da un mare celeste e incorniciata da dune sulle quali sorge la vegetazione costiera. L'ampiezza del litorale unita allo splendore del mare, fa sì che questa località sia piuttosto frequentata. Le rive basse e sabbiose sono l'ideale per i giochi dei bambini, mentre la superficie marina si lascia solcare dalle tavole da surf e windsurf.
Come arrivare La Baia delle Mimose si trova a Badesi. È raggiungibile percorrendo la Strada Statale 134 e imboccando la deviazione in direzione Valledoria. Superato il centro urbano, a 1 km dal paese, prima del cimitero, si svolta a destra verso il mare. Dopo 150 metri si gira di nuovo a destra seguendo le indicazioni per il fiume Coghinas.
Informazioni utili e servizi Vi si trova un ampio parcheggio e altri servizi, quali albergo, bar e ristorante. È possibile noleggiarvi pattini e navigare alla scoperta di questo splendido tratto costiero. La spiaggia è di agevole accesso per i diversamente abili.

Li Mindi
Questa spiaggia si trova nella località di Badesi Mare, nel comune di Badesi. L'arenile presenta un fondo di sabbia chiara mediamente fine. La bella e lunga spiaggia, dai colori meravigliosi, si apre sul panorama verso l'Isola dell'Asinara e tutta la costa che si estende da Castelsardo all'Isola Rossa. Nelle giornate più limpide è possibile intravvedere anche la Corsica.
Come arrivare Si arriva, svoltando prima dell'abitato di Badesi, per Badesi Mare, fino ad un parcheggio, da cui si prosegue a piedi per una cinquantina di metri.
Informazioni Il fondale basso e digradante è particolarmente adatto alla balneazione e al gioco dei bambini. I servizi offerti sono costituiti da un ampio parcheggio, postazioni per i camper e campeggio.

Cala Canneddi
Cala Canneddi si trova nella località Isola Rossa, nel comune di Trinità D'Agultu e Vignola. L'arenile presenta un fondo di sabbia molto chiara, mediamente fine, con sassolini multicolori sulla battigia, scogli di forme e grandezze variegate, imponenti rocce rosa scuro di grande bellezza alle estremità. Sulla Punta Li Canneddi, prima della Costa di Tinnari, la spiaggia di Cala Rossa si trova immersa in un magnifico ambiente naturale, tra la sabbia chiarissima, le rocce di colore rosa, caratterizzate dalla presenza di cristalli di quarzo con un mare dalle acque limpidissime.
Come arrivare Si arriva dalla litoranea Castelsardo - Santa Teresa Gallura, si gira nel bivio della località Paduledda e si continua verso Santa Teresa. Si prosegue fino alla località Isola Rossa. Si accede alla spiaggia seguendo dapprima le indicazioni per Monte Tinnari su una strada sterrata privata, per poi continuare verso la spiaggia.
Informazioni Il fondale per la presenza rocce e pietre non risulta adatto alla balneazione e al gioco dei bambini. I servizi offerti sono costituiti da un ampio parcheggio, hotel, ristoranti e bar. È possibile noleggiare ombrelloni, sedie a sdraio, natanti e patini. Il fondale variegato e ricco di pesci è molto apprezzato dagli amanti delle immersioni subacquee e dello snorkeling.

San Pietro
Le spiagge che si aprono nella costa del comune di
Valledoria individuano una zona balneare molto ambita. La piana di Valledoria, infatti, forma un tratto costiero lungo circa 7 km che arriva fino a Badesi, alternando zone con sabbia dorata a zone con arenile bianco interrotte solo dalla foce del rio Coghinas. Questa si riversa nella spiaggia di San Pietro, con una ampiezza di circa 3 km. Lo scenario è semplicemente fantastico, soprattutto in virtù del contrasto cromatico fra la sabbia chiarissima e la doppia distesa azzurra, quella del rio e quella del mare. Le rive marine, basse e sabbiose, si prestano ad essere vivacizzate dai giochi dei bambini, mentre i fondali sono amatissimi dai subacquei, la superficie dai surfisti.
Informazioni L'arenile è un candido tappeto che accoglie un buon numero di bagnanti, attratti anche dalla possibilità di campeggiare o di affittare sdraio e ombrellone. È possibile noleggiare un patino ed esplorare il tratto costiero in compagnia delle onde.

Li Cossi
Tra le spiagge più conosciute della Sardegna (Comune di Trinità d'Agultu e Vignola), Li Cossi è un angolo di grande bellezza e suggestione, la cui caratteristica peculiare è quella di essere inserito in una cala riparata dal vento, chiusa tra le rocce e le scogliere di trachite rosa, che si stagliano imponenti sul mare verdissimo. Il fondale basso e digradante è particolarmente adatto alla balneazione e al gioco dei bambini. La spiaggia deve il suo nome al rio Li Cossi che la attraversa, formando uno stagnetto alle sue spalle. Il fondale variegato e ricco di pesci, a tratti spettacolare, è molto apprezzato dagli amanti delle immersioni subacquee e dello snorkeling.
Come arrivare Si arriva dalla SP 200, seguendo la deviazione verso Costa Paradiso, dopo il km 32, fino al parcheggio. La spiaggia si raggiunge a piedi, attraverso un sentiero di circa mezzo chilometro.
Informazioni I servizi presenti sono un ampio parcheggio, un campeggio, hotel, bar e ristoranti. Vi si possono inoltre noleggiare ombrelloni, sedie a sdraio, patini e natanti.

Valledoria
La spiaggia di
Valledoria si trova nella cittadina omonima, il paese è situato nel centro della costa settentrionale della Sardegna, non distante da Castelsardo. La zona offre diverse attrattive. Prima di tutto lo specchio d'acqua dello stagno di Coghinas, nella zona retrostante il mare in cui sbocca il fiume omonimo, con l'interessante presenza di avifauna tipica delle zone umide.La spiaggia di Valledoria, non è una vera e propria spiaggia, ma una zona lacustre lungo la riva del Coghinas, il terzo fiume della Sardegna. Nel vicino centro di Santa Maria di Coghinas, si possono ammirare le terme di Casteldoria, sorgenti di acqua tiepida che sgorgano dalla gola omonima. Non molto lontano sorge l'abitato di Viddalba, interessante paese che ospita un Museo archeologico in cui sono esposte steli provenienti da una necropoli romana. Merita una visita anche la torre del castello dei Doria, all'inizio della strada che conduce a Perfugas, risalente al XII secolo, da cui si può abbracciare con lo sguardo un panorama stupefacente.
Come arrivare Alla spiaggia di Valledoria si può arrivare dalla strada statale 200, dopo Valledoria si svolta alla prima deviazione a sinistra.
Informazioni La zona è dotata di ampio parcheggio ed è possibile portare camper e attrezzature per il camping. Vi si trova un servizio ristoro.
Bar Bassa densità

Isola Rossa Trinità d'Agultu Vignola


L'Isola Rossa La località dell'Isola Rossa, situata a metà strada tra Sassari e Santa Teresa di Gallura, è ad appena 30Km da Aggius e da Tempio, non è un Isola ma una Penisola, anzi la più bella tra le penisole che tempestano la costa che va da Castelsardo a Santa Teresa. Il nome deriva dall'Isolotto rossastro, scoglioso, ma facimente accessibile che le sorge davanti. Nel promontorio dell'Isola Rossa sorge una suggestiva e ben conservata torre costiera simile per forma e dimensione a quella di Vignola e Santa Teresa Di Gallura. Da questa torre si ha una visione completa della penisola il cui dorso divide il mare in due bacini, quello della Marinedda a nord e della spiaggia "grande" a sud. Il centro urbano si estende per circa due chilometri quadrati e gravita sul versante sud della penisola, a ridosso sul mare. Le prime case e magazzini di pescatori sardi e ponzesi, sono sorte verso la fine dell'Ottocento e primi anni del Novecento all'ombra della torre spagnola. Amministrativamente questo minuscolo centro marinaro è frazione del Comune di Trinità d'Agultu da cui dista appena 6Km. A 4 km sono situate però le frazioni di Paduledda, e li Scalitti. Il centro urbano nell'ultimo decennio si è talmente sviluppato da assumere i connotati di un piccolo centro marinaro paragonabile per estensione territoriale al centro abitato di Stintino, col vantaggio però delle due spiagge. L'Isola Rossa conta circa un centinaio di abitanti stabilmente residenti, le cui famiglie, quasi tutte imparentate fra loro, superano appena una decina. La quasi totalità degli abitanti si dedicano stabilmente alla pesca, una minima parte all'attività alberghiera e commerciale. Le spiagge sono quella dell'Isola Rossa, all'interno del paese, delimitata da una torre del cinquecento che si affaccia sul mare, e Sa Marinedda, caratterizzata da sabbia fine e dal fondale subito profondo, che si trova a circa 500 metri prima dell'abitato.
Trinità d'Agultu e Vignola Trinità d'Agultu e Vignola è un comune gallurese di grande interesse turistico dotato di una fascia costiera di grande bellezza. Geograficamente il territorio alterna vasti litorali caratterizzati da una natura selvaggia e incontaminata e spiagge di sabbia bianca e finissima. Un'economia da sempre basata sull'agricoltura e sulla pastorizia, ha vissuto una forte crescita grazie al fenomeno del turismo che, a partire dalla fine anni '70, si è fatta sempre più crescente e consistente. Dai suoi 365 metri di altitudine, Trinità domina un ampio tratto di mare fatto di coste frastagliate e di estese spiagge bianche. La nascita del centro abitato di Trinità d'Agultu, formatosi attorno ad una antica chiesa campestre, risale alla seconda metà dell'Ottocento. Fu principalmente popolato da famiglie provenienti dai vicini centri della Gallura interna come Tempio e Aggius nonché dai pastori degli stazzi vicini. L'agglomerato costiero dell'Isola Rossa, così chiamato per il colore dell'isolotto omonimo che lo fronteggia, a circa 400 metri dalla costa, conserva un borgo marinaro e una torre cinquecentesca, retaggio del dominio spagnolo. E' una bella località balneare che affianca al fascino del suo ambiente un tessuto ricettivo di tutto riguardo, pur mantenendo vive le tradizioni tipiche di una civiltà pastorale e rurale, ancora oggi molto sentite. Numerosi ritrovamenti archeologici testimoniano presenze umane sin nell'antichità, con nuraghi e domus de janas, ma anche selciati di strada risalenti ad epoca romana che costituiscono interessanti mete di turisti e visitatori. A nord est di Trinità, è Vignola, una vasta area verde ad impronta agricola pastorale, a ridosso di un fazzoletto di costa dove si collocano calette comprese tra cala Serraina e Porto Leccio.

Badesi, Baia delle Mimose
Il mare di Badesi
La vetrina delle Aziende Sarde
Cartina Badesi (OT)

Territorio Badesi è uno dei centri della bassa valle del Coghinas, sulla sponda gallurese. Antica borgata appartenente al comune di Aggius, ha raggiunto l’autonomia amministrativa nel 1969. Il suo territorio, metà collinare metà pianeggiante, si affaccia sul golfo dell’Asinara, su quel tratto di litorale che è compreso fra la foce del Coghinas e le prime scogliere della località di Isola Rossa, degradando rapidamente dalle alture di la sarra di San Giuseppe (m 700) per andare a formare una vasta e fertile pianura racchiusa, prima della lunga striscia di spiaggia, da dune eoliche in perenne movimento e che da qualche decennio si tenta di imbrigliare con opere forestali. Il suolo è prevalentemente granitico: roccioso e irregolare nella parte più alta, sabbioso e di formazione alluvionale nella parte pianeggiante. Un filone porfidico si insinua seguendo il corso di un torrente che scende dalle alture. Il litorale è sabbioso e uniforme. Su di esso va a terminare una fascia di ricca macchia mediterranea. Una zona caratteristica, tanto da meritare l’appellativo di “Camargue sarda”, è quella intorno alla foce del Coghinas. A livello del mare, quando il fiume non era irreggimentato da opere idrauliche, per lunghi periodi dell’anno essa veniva invasa dalle acque che formavano poi vaste paludi. Ginepri secolari, pinastri, tamerici e lentischi la ricoprono ancora, anche se lo sfruttamento a fini agricoli e turistici ha contribuito ad allontanare fenicotteri e aironi che prima vi trovavano un habitat ottimale. Il territorio comunale è compreso fra quelli di Trinità d’Agultu, Viddalba, Santa Maria Coghinas e Valledoria. Con questi ultimi due fa da confine il Coghinas, che è anche il corso d’acqua più importante. Un altro è il rio Barbaru, che non scorre che d’inverno. La sommità più elevata è il colle di Littigheddi (m 700), nella sarra di San Giuseppe.
Le origini Le caratteristiche del territorio, impervio nella parte alta e insalubre della pianura, hanno determinato nell’antichità una scarsa presenza di insediamenti e di abitatori. I resti di due nuraghi, uno ai bordi dell’abitato e l’altro presso la frazione di Muntiggioni, assieme a tracce di agglomerati rurali di epoca romana presso il Coghinas, costituiscono le uniche testimonianze del passato. Comprensibilmente la popolazione ha avuto la sua residenza nei grandi insediamenti nati e sviluppatisi nelle zone facenti capo a Viddalba e Valledoria, dove è segnalata l’antica presenza, oltre che di villaggi nuragici, di Ampurias, Juliola e Gosas, centri romani. Bisogna attendere gli ultimi anni del Settecento e i primi dell’Ottocento perché nel territorio di Badesi cominciassero a stanziarsi quelle famiglie di pastori che prima trasmigravano, a seconda della stagione, da una parte e dall’altra della Gallura nord-occidentale e della Corsica. Ai margini della pianura, su poggi di felice collocazione, cominciarono così ad apparire i primi stazzi che hanno poi costituito il nucleo originario del centro di Badesi e delle frazioni di La Tozza, Muntiggioni, Azzagulta. Secondo il Fara sarebbe stato proprio un pastore corso a stabilirsi a Badesi e a costruire la propria pinneta in quel sito che ancora oggi si chiama Li Pinneti di Lu Riu. Quel pastore si sarebbe chiamato Stangoni: attualmente nel territorio di Badesi la maggior parte degli abitanti porta questo nome così tipico.
Il paese In posizione felice rivolto a sud-ovest, Badesi sorge a mezza costa, a quattro chilometri dal mare. Dal paese lo sguardo spazia attraverso la distesa verdeggiante della piana solcata dal corso ormai lento del Coghinas e la vasta superficie azzurra dell’aperto mare fino alle coste di Castelsardo, Porto Torres e l’Asinara. Da qualche decennio il paese si è ampliato e trasformato e va sempre più assumendo l’aspetto di un centro ridente e ben sistemato. La chiesa parrocchiale, del 1900, è dedicata al Sacro Cuore e ha subìto nel corso degli anni diverse trasformazioni. Capoluogo di comune da pochi anni, Badesi si è dotato in breve tempo delle strutture e dei servizi pubblici e privati più importanti: palazzo civico, scuola materna, elementare e media, ambulatori, acquedotti e fognature, farmacia, condotta medica, impianti sportivi, alberghi, camping, ristoranti, negozi, ritrovi. Molti di questi sono presenti anche nelle frazioni di La Tozza, Muntiggioni, Azzagulta dove risiede una buona parte della popolazione comunale. Posto alla confluenza di importanti strade, Badesi è ben collegato con i maggiori centri del Nord Sardegna e con quelli vicini.
L’economia e la società L’economia del comune poggia prevalentemente sull’agricoltura e sul turismo. Le colture più diffuse sono quella dei carciofi e degli ortaggi in genere e della vigna. La prima è praticata nelle aree irrigue lungo la riva destra del Coghinas. La seconda in tutto il resto della pianura e nei leggeri pendii sotto i centri abitati. Il vino di Badesi, forte e generoso, gode di una certa rinomanza: alcuni produttori ne stanno razionalizzando la produzione e la commercializzazione. Abbastanza diffuso, in tutte le zone del territorio, è l’allevamento dei bovini. Il turismo sfrutta la vastità e la bellezza della frequentatissima spiaggia. Un moderno villaggio ben inserito nel paesaggio, Baia delle Mimose, è sorto nei pressi della foce del Coghinas, mentre nella spiaggia di Li Junchi operano un albergo, un campeggio comunale e un nuovo villaggio turistico. Altri insediamenti turistici sono in fase di attuazione. A Badesi funzionano diverse associazioni sportive ed una Pro Loco che funge anche da ufficio turistico. Per i servizi di carattere territoriale e per gli organi smi amministrativi esso gravita su Tempio Pausania e Sassari, mentre ha solo pochi rapporti con gli altri centri della valle del Coghinas e con l’Anglona.
Le tradizioni Il dialetto parlato è quello tipico gallurese, con particolarità locali di lessico e di intonazione, e con prevalenza della z sulla c palatale. Centro di non antica costituzione, manca di tradizioni originarie proprie. Ciò che conserva è il riflesso della lunga appartenenza ad Aggius. Le feste patronali – una nel mese di giugno e l’altra a settembre – seguono ormai lo svolgimento normale e uniforme di qualsiasi altra.

Testi di Tonio Biosa

Barche sul litorale di Badesi

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