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Miele di Sardegna :: le particolarità del Miele dal Portale Le Vie della Sardegna.

Piatti Tipici > I Prodotti della Terra Sarda


Miele di Sardegna

L’allevamento delle api in Sardegna, ebbe soprattutto nel Medioevo un notevole incremento, nei monasteri sardi (fonte “Condaghe di S.Maria di Bonarcado) infatti erano stati istituiti i cosiddetti “ortus de abis” per l’allevamento delle api e ricavarne da ciò tutti i derivati come la cera per le candele e il miele per la preparazione dei medicinali, dei dolci e per la vinificazione, perché come all’uso greco si chiarificavano i vini col miele.La tradizionalità e la tipicità del prodotto è legata a due fattori principali: il pascolo è effettuato esclusivamente in aree di vegetazione spontanea, nei periodi in cui c’è la fioritura della specie botanica caratterizzante e, quando non c’è la “concorrenza” di pollini di altre essenze della macchia locale e in zone non contaminae da inquinanti chimici. La ricchezza delle specie vegetali spontanee che crescono in Sardegna garantisce un'ampia gamma di miele, dai sapori ricercati ed unici. Numerose sono le aziende che si dedicano alla apicoltura, all'allevamento cioè di api domestiche per la produzione del miele e della cera: nel tempo, anche queste tipologie produttive hanno infatti assunto discrete proporzioni commerciali, avvertendo la necessità di specializzarsi e di ampliare la gamma dei prodotti. Così questa sostanza zuccherina elaborata dalle api, il miele appunto, ha assunto le più svariate essenze di gusto: al sapore di arancio e limone il miele di agrumi, inconfondibile per la sua consistenza quello di asfodelo, ricco di essenze quello mille fiori, balsamico il miele di eucalipto, che si unisce ai classici di acacia, di castagno, di tiglio. Particolare il miele di corbezzolo, caratterizzato da un gusto amaro e forte, frutto di un'idea originale quello arricchito con pezzetti di frutta secca: noci, mandorle o noccioline. Di consistenza densa e vischiosa, con un colore variabile dal giallo pallido al bruno rossiccio, il miele viene da sempre usato come alimento, unito anche in situazioni apparentemente improbabili e invece gustose, come con la lattuga o con i dolci a base di formaggio come la sebada.

Miele di Sardegna
Miele di Sardegna
miele
La vetrina delle Aziende Sarde
Desulo, apiario 1925 - 1927.jpg

Desulo apiario
Autore: Wagner Max Leopold
Comune: Desulo
Data di realizzazione della foto: tra il 1925 e il 1927.
Descrizione foto: Testimonianza degli strumenti usati per l'attività dell'apicultura diffusa in tutta la Sardegna. Di solito l'apiario era costruito nell'orticello vicino all'abitazione e qui sono raffigurate le ceste con i relativi coperchi, dove venivano conservate le api. I casÃìddus venivano realizzati in sughero, come quelli in uso nell'antichità. La collocazione geografica è suggerita dalla tipologia vestimentaria della donna che porta una gonna a sacco e un copricapo ascrivibili al paese di Desulo.

Il mondo delle api e le caratteristiche dei mieli

Il miele è un prodotto alimentare che le api domestiche producono dal nettare dei fiori o dalle secrezioni provenienti da parti vive di piante o che si trovano su di esse. L'azione svolta dall'ape per trasformare il nettare o la melata in miele è profonda e complessa. Il nettare è un liquido zuccherino derivante dalla linfa dei vegetali superiori o secreto da particolari organi ghiandolari chiamati nettari. I principali zuccheri contenuti nel nettare sono saccarosio, glucosio e fruttosio. È molto interessante sapere che la composizione del nettare condiziona direttamente la composizione del miele che ne deriva: è proprio a causa di questo che un miele d'acacia ha stato fisico, colore, odore, sapore e aroma diversi dal miele di agrumi o da quello di tiglio. La melata è un liquido zuccherino, che le api bottinano sulle foglie e su altre parti della pianta, prodotta in seguito all'intervento di insetti parassiti che succhiano la linfa dalle piante. Gli insetti interessati appartengono soprattutto a tre gruppi : Psillidi, Coccidi e Afidi, dell'ordine dei Rincoti. Di recente diffusione in Italia una cicalina chiamata Metcalfa pruinosa (Say), un Rincoto Omottero che è responsabile della produzione di una grossa quantità di melata .Nel nostro paese le piante interessate alla produzione di melata sono principalmente conifere: abete bianco, rosso, pino, ma anche da piante tipo quercia, faggio, pioppio.In Sardegna manca una vera e propria produzione di melata.

L’arnia

Fra api e allevatore si è instaurata, sin da tempo remoto, una sorta di simbiosi: l'uomo sottrae alla colonia parte del suo raccolto ed in cambio le fornisce cure, preoccupandosi del suo benessere e fornendo alle api una "dimora" adeguata. Le arnie, attualmente in uso, si distinguono profondamente da quelle impiegate nel passato. Queste ultime, non rispondendo a canoni di razionalità, vengono oggi chiamate arnie villiche o bugni, al fine di distinguerle dal quelle di più recente impiego, le arnie razionali.

Storicamente possiamo distinguere due tipi di arnie villiche:

- a tronco cavo verticale (fra i quali è possibile annoverare il classico bugno sardo di sughero);
- a tronco cavo orizzontale (com'era, ed ancora è, l'arnia villica siciliana, realizzata con stecche di ferula).

Tutte le arnie rustiche, pur trasportabili secondo diversi accorgimenti, sono comunque caratterizzate dall'immobilità dei favi. Questa caratteristica è il motivo per il quale, operazioni oggi assai semplici, come l'estrazione del miele, comportavano spesso l'apicidio e cioè la distruzione della famiglia d'api. A seguito dell'introduzione della Varroa destructor nel nostro Paese, l'impossibilità di un controllo approfondito dei favi (e quindi dello stato sanitario della colonia) è stata però la ragione fondamentale che ha portato alla quasi totale scomparsa delle arnie villiche. L'arnia razionale utilizzata oggi, pur nelle differenti tipologie, deriva dal modello creato in America nel 1851 dal reverendo Lorenzo Lorraine Langstroth. Questo modello, successivamente modificato nel 1859 prima da Charles Dadant e quindi da Blatt, si diffuse in America a partire del 1861. Nel nostro Paese, dal modello "Dadant-Blatt", nel 1932 venne standardizzata l'arnia italiana, l'arnia Italica-Carlini, tuttora utilizzata. Inizialmente il nido, a pianta quadrata, conteneva 12 favi che potevano essere disposti sia longitudinalmente all'ingresso (a favo freddo), sia trasversalmente (a favo caldo). L'arnia da nomadismo a dieci telaini, ovviamente solo a favo freddo, è attualmente la sola impiegata nella moderna apicultura.

Bugno di Sughero


Nel
bugno di sughero, al pari di
tutte le altre tipologie di
arnie villiche,
la famiglia costruisce naturalmente
i propri favi, saldandoli sia al tetto che alle pareti.
Tali favi, che contengono miele , covata
o polline, possono essere estratti solo
staccandoli dalle pareti del bugno, con
l'impossibilità, però, di riposizionarli. Per
questo motivo, nelle arnie villiche è
impossibile effettuare anche le più
banali operazioni apistiche quali per
esempio il controllo sanitario.

Arnie Razionali


L'
arnia razionale, al contrario
di quella villica, permette il controllo
completo dello stato della famiglia,
trasferimenti più facili (alla ricerca di
fonti nettarifere abbondanti) e,
soprattutto, di adeguare gli spazi interni
alle reali esigenze della colonia.
Nelle arnie razionali i favi sono
costruiti dalle api all'interno di particolari
"cornici mobili" comunemente chiamate
"telai" o "telaini". Questi possono essere
facilmente estratti dall'arnia, rendendo
così possibile, da parte dell'apicultore il
controllo dei favi in essi contenuti.



Il Miele

"Il miele è un prodotto alimentare che le api domestiche producono dal nettare dei fiori o dalle secrezioni provenienti da parti vive di piante o che si trovano su di esse, che esse bottinano, trasformano, combinano con sostanze specifiche proprie e lasciano maturare nei favi dell'alveare".
La definizione da chiaramente idea di cosa sia e allo stesso tempo di cosa non è il miele. Qualunque altro prodotto che comporti la sottrazione o l'aggiunta di sostanze dal prodotto originale delle api non può essere definito miele.

La composizione La composizione del miele risulta alquanto variabile e dipendente da numerosi fattori: specie, bottinate, natura del suolo, andamento climatico, razza di api, stato fisiologico della colonia, tecniche apistiche impiegate, ecc. Alcuni gruppi di sostanze sono sempre presenti (zuccheri, acqua, sali minerali, acidi organici, enzimi, ecc) ma le proporzioni relative possono subire variazioni anche importanti in relazione alla composizione del nettare cui il miele deriva.

Zuccheri Gli zuccheri o carboidrati sono senza dubbio i principali componenti del miele, essi infatti possono rappresentare fino al 95/99% della sostanza secca del miele. La presenza degli zuccheri caratterizza nel miele la viscosità, l'igroscopicità, lo stato fisico, il valore energetico e/o il potere dolcificante. Circa il 90% degli zuccheri totali contenuti nel miele è rappresentato dai due zuccheri semplici: glucosio e fruttosio. La proporzione tra i due zuccheri non è uguale, infatti il contenuto di fruttosio è leggermente superiorea quello del glucosio. Oltre a questi due zuccheri si trovano in piccola proporzione anche altri zuccheri superiori (di-tri-e polisaccaridi) che non vanno ad influire, sostanzialmente, come il glucosio e il fruttosio, sulle proprietà dei singoli mieli.

Acqua L'acqua è un componente del miele molto importante, in quanto ne condiziona la conservabilità e di conseguenza la qualità. Il valore ottimale si aggire intorno al 17% mentre in commercio si possono reperire mieli con percentuali d'acqua compresa tra il 14 e il 17%. Nel caso la percentuale sia bassa si riscontreranno problemi durante la lavorazione, mentre percentuali troppo alte provocano facilmente il verificarsi di fenomeni fermentativi.

Sostanze Diverse Esse sono rappresentate dagli acidi, dai sali minerali , dalle sostanze azotate, enzimi, vitamine, colloidi, sostanze aromatiche, l'idrossimetilfurfura le (HMF), ecc.
Il miele ha un valore di pH compreso tra il 3,5 e il 4,5. la percentuale risulta più alta nei mieli di melata, mentre è più bassa nei mieli di nettare. Le sostanze minerali variano dallo 0,02 all'1% a seconda del tipo di miele. La sostanza minerale che risulta maggiormente presente è il potassio, rappresenta circa 3/4 della quantità totale.

Origine

Il Nettare E' un liquilo zuccherino derivato dalla linfa dei vegetali superiori e secreto da particolari organi ghiandolari chiamati nettari. I principali zuccheri contenuti nel nettare sono saccarosio, glucosio, fruttosio. E' molto interessante e utilesapere che la composizione del nettare condiziona direttamente la composizione del miele che ne deriva: è proprio a causa di questo che un miele di acacia ha stato fisico, colore, sapore e aroma diversi dal miele di agrumi o da quello di tiglio.

La Melata La melaa è un liquido zuccherino, che le api bottinano sulle foglie e su altre parti della pianta, prodotta in seguito all'intervento di insetti parassiti che succhiano la linfa delle piante. Gli insetti interessati, appartengono soprattutto a tre gruppi: Psillidi, Coccidi e Afidi, dell'ordine dei Rincoti. Di recente diffusione in Italia una cicalina chiamata METCALFA PRUINOSA (Say), un Rincoto Omottero che è responsabile della produzione di una grossa quantità di melata. Nel nostro paese le piante interessate alla produzione di melata sono principalmente conifere: abete bianco, rosso, pino, ma anche da piante tipo quercia, faggio e pioppo. In Sardegna manca una vera e propria produzione di melata.

Formazione del Miele L'azione svolta dall'ape per trasformare il nettare o la melata in miele è profonda e complessa. La suzione delle soluzioni zuccherine (nettare e melata) da parte dell'ape bottinatrice avviene tramite la porzione succhiante dell'apparato boccale, la cosidetta "Proboscide".
La soluzione assorbita viene raccolta nella borsa melaria. Il processo di formazione del miele ha inizio all'interno della borsa melaria in cui il nettare o la melata sostano per tutto il viaggio di ritorno dell'ape all'alveare. La trasformazione in miele inizia mediante l'aggiunta di enzimi (diastasi, invertasi, glucosidasi, ecc) da parte dell'apparato digerente delle api.Una volta che la bottinatrice rientra nell'alveare, passa a un'ape di casa la goccia di materia prima raccolta. La stessa goccia viene poi rapidamente passata da un'ape all'altra e questo processo, che si svolge per 15/20 minuti, provoca la riduzione dell'elevato contenuto iniziale di acqua.Durante i numerosi passaggi da un'ape all'altra, avviene anche un altro importante fenomeno: infatti vengono via via aggiunte, dalle api che prendono parte al processo, secrezioni ghiandolari dotate di diversa attività enzimatica che determinano una serie di trasformazioni chimiche prevalentemente a carico degli zuccheri.
In un secondo momento, quando la goccia viene depositata nelle celle, avviene una seconda fase di evaporazione, senza l'intervento diretto delle api, che porta a ottenere il miele maturo, cioè con un tenore di acqua suffiecientemente basso da garantire la stabilità (inferiore a 18%): a questo punto la cella viene sigillata dalle api mediante un opercolo di cera.


Le Tipologie
Il miele può essere fluido, denso o cristallizzato.
La principali varietà di miele sono le seguenti:


Secondo l'origine
1.Miele di nettare: Il miele ottenuto principalmente dal nettare dei fiori.
2.Miele di melata: Il miele ottenuto principalmente dalle secrezioni provenienti da parti vive di piante o che si trovino sulle stesse.
3.Miele uniflorale.
4.Miele millefiori.

Secondo il metodo di estrazione
1.Miele di favo.
2.Miele con pezzi di favo.
3.Miele scolato.
4.Miele centrifugato.
5.Miele torchiato.

Propietà Biologiche Il miele è un alimento unico ed inimitabile, con un elevato potere energetico. Esso, essendo composto principalmente da zuccheri semplici risulta avere una elevata digeribilità. Il glucosio infatti entra direttamente in circolo e viene quindi utilizzato immediatamente dal nostro organismo, mentre il fruttosio funziona più come riserva energetica, in quanto prima deve essere trasformato in glucosio. E' per questo motivo che viene consigliato nell'alimentazione dello sportivo, in quella geriatrica e nella dieta dell'età scolastica. Ha un elevato potere dolcificante (superiore a quello del saccarosio), inoltre il potere energetico di 100 grammi di miele (320 Calorie) è nettamente inferiore di un analoga quantità di zucchero da cucina (400 Calorie), consentendo a livello dietetico di avere un piccolo risparmio di calorico, se usato come dolcificante.


Proprietà Fisiche Le proprietà fisiche del miele sono strettamente connesse alla composizione chimica, ad esempio la presenza di zuccheri ed acqua va a condizionare alcune proprietà fisiche.

Cristallizzazione La maggior parte dei mieli prodotti in Sardegna tendono a cristallizzare alle comuni temperature di conservazione. il processo di cristallizzazione comporta la formazione di cristalli di glucosio monoidrato, in quantità, forma e disposizione diverse a seconda delle condizioni in cui la cristallizzazione stessa ha avuto luogo. In genere, maggiore è il tempo in cui questa avviene, tanto più voluminosi sono i cristalli. I diversi mieli hanno diversa tendenza a cristallizzare a seconda della composizione, ma anche a seconda della temperatura di conservazione. La velocità di formazione dei cristalli è massima a una temperatura che si colloca attorno a 14°C.Sopra a 25° C e sotto a 5° C la cristallizzazione è in pratica completamente inibita. Composizione e temperatura non sono però gli unici fattori che regolano il fenomeno: anche la presenza di particelle solide in sospensione e l'agitazione, promuovono la formazione di cristalli.

Il Colore Il colore del miele può variare dal bianco al nero, passando attraverso varie tonalità di giallo e dell'ambra, a volte con riflessi sul verde e sul rosso. Numerosissime e non tutte note sono le sostanze che concorrono alla formazione del colore, Vi contribuiscono prodotti derivati dagli zuccheri, alcuni pigmenti vegetali, tra cui carotene, xantofille, antociani, flavonoidi, sali minerali, ecc. La quantità di sali minerali è in relazione con il colore del miele. Infatti, sebbene il colore sia influenzato da numerosi fattori, generalmente i mieli più chiari sono poveri in sostanze minerali, mentre quelli più scuri, in particolare il miele di castagno e i mieli di melata, ne sono più ricchi. Con l'invecchiamento il miele diviene più scuro; cambiamenti del colore possono anche derivare dagli interventi dell'apicoltore.



Il Miele di Sardegna

Chi lo Produce e Chi lo Vende


Miele Monte Arci, Agricola Monte Arci Produzione Miele Sardo , Via Cavour, 16 - Marrubiu (OR) Sardegna Laboratorio di confezionamento: Loc. Is Bangius Pod. n° 13 - Marrubiu
Corbezzolo di Sardegna, Agricola Monte Arci Produzione Miele Sardo , Via Cavour, 16 - Marrubiu (OR) Sardegna Laboratorio di confezionamento: Loc. Is Bangius Pod. n° 13 - Marrubiu.
Miele in Favo, Agricola Monte Arci Produzione Miele Sardo , Via Cavour, 16 - Marrubiu (OR) Sardegna Laboratorio di confezionamento: Loc. Is Bangius Pod. n° 13 - Marrubiu
Miele di Monte Arci Sardegna, Agricola Monte Arci Produzione Miele Sardo , Via Cavour, 16 - Marrubiu (OR) Sardegna Laboratorio di confezionamento: Loc. Is Bangius Pod. n° 13 - Marrubiu
Ape sul Fiore, Agricola Monte Arci Produzione Miele Sardo , Via Cavour, 16 - Marrubiu (OR) Sardegna Laboratorio di confezionamento: Loc. Is Bangius Pod. n° 13 - Marrubiu
Fiore di Arancio, Agricola Monte Arci Produzione Miele Sardo , Via Cavour, 16 - Marrubiu (OR) Sardegna Laboratorio di confezionamento: Loc. Is Bangius Pod. n° 13 - Marrubiu

Agricola Monte Arci
Produzione Miele Sardo

Via Cavour, 16 - Marrubiu (OR) Sardegna
Laboratorio di confezionamento: Loc. Is Bangius Pod. n° 13 - Marrubiu
Cell.347 1172651
E-Mail: agricolamontearci@tiscali.it


MIELE DI ARANCIO

Proprietà: Calmante, vitaminico.
Indicazioni: Insonnia, ansia, nervosismo.
Il miele d’arancio ha un colore giallo chiaro da liquido, quasi bianco quando cristallizza, il sapore è delicato, gradevolmente fruttato e floreale. È consigliato come dolcificante per tisane, thè, caffè e spremute.

MIELE DI ASFODELO
Proprietà: Ricostituente, antibatterico, cicatrizzante.
Indicazioni: Stress psico-fisico, ferite, infezioni.
Il miele di asfodelo ha un colore dorato chiaro quando è liquido, bianco-avorio da solido, ha un sapore delicato con lieve retrogusto acidulo, ottimo per dolcificare la macedonia di banane, fragole e succo d’arancia.

MIELE DI CARDO
Proprietà: Digestivo, stimola e disintossica il fegato, cardiostimolatore, vasocostrittore.
Indicazioni: Affezioni epatiche, digestione lenta, problemi di circolazione sanguigna.
Il miele di cardo ha un colore ambrato con riflessi verdastri, un sapore pronunciato, dolce ma con retrogusto amarognolo, è straordinario spalmato sul pane o le fette biscottate, ottimo sulla ricotta fresca.

MIELE DI CISTO
Proprietà: Ricco di sali minerali, antianemico.
Indicazioni: Anemia, ideale per gli sportivi.
Il miele di cisto ha un colore molto scuro con tonalità sul rosso-marrone, un sapore pronunciato, intenso e persistente, si abbina bene ai formaggi freschi

MIELE DI CORBEZZOLO

Proprietà: Antiasmatico, antinfluenzale.
Indicazioni: Asma, bronchiti, influenza, febbre.
Il miele di corbezzolo è di color ambra quando è liquido, nocciola chiaro quando è cristallizzato, ha un sapore aromatico con gradevole retrogusto amaro. È un miele pregiatissimo, prodotto quasi esclusivamente in Sardegna in quantità molto limitate per via dell’epoca di fioritura molto avanzata (da ottobre a dicembre), ottimo sulle seadas, sul pecorino arrosto , sul caprino, su lardo e guanciale.

MIELE DI EUCALIPTUS
Proprietà: Balsamico, antisettico delle vie respiratorie, tossifugo.
Indicazioni: Raucedine, tosse, catarro, raffreddore.
Il miele di eucaliptus ha un colore che varia da ambra chiaro ad ambra scuro se liquido, beige grigiastro se cristallizzato; un sapore dolce, pronunciato, leggermente balsamico, persistente e gradevole. È un miele molto apprezzato dai consumatori, ottimo come miele da tavola, perfetto per dolcificare caffè o caffelatte.

MIELE DI MILLEFIORI
Proprietà: Ricostituente, regolatore intestinale.
Indicazioni: Astenia, stress, affaticamento.
Il miele millefiori ha un colore che varia a seconda dei fiori da cui proviene e può sfumare da ambra chiarissimo ad ambra scuro, anche il sapore è variabile da delicato, gradevolmente floreale a molto aromatico. È adatto per dolcificare e per la preparazione di dolci. Particolarmente indicato con pane e burro.

MIELE DI SULLA
Proprietà: Lassativo, diuretico, tonico, depurativo
Indicazioni: Stitichezza, ritenzione idrica, applicazioni esterne contro acne e foruncoli
Il miele di sulla ha un colore chiarissimo quasi incolore e diventa bianco quando cristallizza, un sapore delicatissimo con una gradevole nota vegetale. Per avere un effetto lassativo far sciogliere 2 cucchiaini di miele di sulla in un bicchiere di acqua tiepida e bere la mattina a digiuno; per combattere punti neri, acne e foruncoli applicare sulla pelle per 20-30 minuti e poi risciacquare. Il suo sapore molto delicato lo rende adatto a dolcificare qualsiasi bevanda senza alterarne il sapore
.


Produttori di miele Sardo contatta
Agricola Monte Arci

Agricola Monte Arci, Via Cavour, 16 - Marrubiu (OR) Sardegna
Agricola Monte Arci, Via Cavour, 16 - Marrubiu (OR) Sardegna

"Bresca Dorada"
09043 Muravera (CA) - Loc. Cann'e Frau
Tel: +39 0709949163 fax: +39 0709949219
E-mail: commerciale@brescadorada.it


Bresca Dorada, favo dorato, piccola cosa molto preziosa quale era il miele per i contadini sardi: un nome che racchiude in sè la storia di un'azienda nata dal rispetto e dalla passione per la natura, la tradizione, la genuinità che hanno mosso Enrico Diana e Paolo Melis, soci fondatori, a stabilirsi a monte Liuru, in una zona allora quasi inaccessibile nel territorio di Muravera, a circa 50 chilometri da Cagliari.
La missione di Bresca Dorada è quella di portare a compimento il suo progetto di sviluppo aziendale nel rispetto dell’ambiente valorizzando le produzioni locali.
Una valle incontaminata fra il mare e le montagne, due amici e un’idea.
È il 1986 quando Paolo Melis e Enrico Diana fondano Bresca Dorada nelle campagne di Muravera, per dedicarsi all’allevamento delle api, alla Produzione del Miele e degli altri prodotti dell’alveare.




Contatta Bresca Dorada


Miele di Sardegna

La mitezza del clima e l’abbondanza di fioriture ci permettono con la pratica del nomadismo (spostamento degli alveari in zone dove prevalgono varietà distinte di fiori) di produrre mieli tipici e carattristici della flora sarda.

  • Arancio: Colore chiaro, profumato, di sapore delicato, concilia il sonno.
  • Millefiori: Colore e sapore variabili a seconda delle fioriture e delle annate. è il miele della nostra tradizione.
  • Corbezzolo: Colore bruno dal caratteristico retrogusto amaro a causa del contenuto di arbutina. Efficace per le affezioni dell’apparato respiratorio, in particolare dell’asma bronchiale.
  • Cardo: Colore ambrato con riflessi tendenti al verde. Sapore molto marcato e deciso. Proprietà antianemiche.
  • Eucaliptus: Colore tendente al chiaro, gusto marcato e inconfondibile. Potere emolliente antispasmodico e anticatarrale.




L'Ape Sarda Aresu nasce nel 1969 grazie alla passione per le api che mia madre Maria Aresu ha ereditato dal mio nonno sin da piccola. Azienda Apistica e Agricola con alberi da frutta e mirteto. Dalla frutta selezionata a mano nascono le confetture e le marmellate. I terreni con alberi da frutto e mirteto sono in biologico. Le confetture e marmellate sono realizzate in modo artigianale, senza additivi di alcun genere come conservanti, coloranti, addensanti (uso la mela come addensante naturale) o stabilizzanti…. Usiamo solo frutta, zucchero e miele. Dalle nostre piante di olivo è nata la “ Crema spalmabile di olive” e produciamo vari sott’oli (Cardi e Carciofi). L’ottanta percento della frutta è di mia produzione. Cerco di approvvigionarmi ove è possibile solo di prodotto sardo. Trasformazione con metodo biologico, la lavorazione, la raccolta e tutto il confezionamento viene fatto a mano.



  • Confetture di extra di: mirto, more selvatiche di rovo, fichi, fichi d’india.
  • Marmellata di agrumi.
  • Confetture di: mela sarda, mela e mirto.
  • Vendita di bacche di mirto e foglie, vendita di agrumi, mela e fichi d’india.
  • Produzione e confezionamento di vari tipi di mieli, vendita di sottoprodotti dell’alveare come pappa reale, polline, cera d’api, etc…


I Nostri Prodotti





Miele di Corbezzolo
di Sardegna





Descrizione sintetica del prodotto
Il miele è il prodotto alimentare che le api domestiche producono dal nettare dei fiori o dalle secrezioni provenienti da parti vive di piante o che si trovano sulle stesse, che esse bottinano, trasformano, combinano con sostanze specifiche proprie, immagazzinano e lasciano maturare nei favi dell’alveare.
Tale prodotto alimentare può essere fluido, denso o cristallizzato. Il miele prodotto in Sardegna è ottenuto quasi esclusivamente dal nettare dei fiori di piante spontanee (in prevalenza) o coltivate.
In particolare, la Sardegna può vantare un’ampia gamma di produzioni uniflorali, (caratterizzati dalla dominanza del nettare di un’unica specie botanica), delle quali alcune tipiche della nostra regione come il miele amaro di Corbezzolo (Arbutus unedo) e quelli dolci di Asfodelo (Asphodelus microcarpus) e di Cardo (Galactites tomentosa).
In particolare il miele di corbezzolo è di colore leggermente ambrato, con tipiche sfumature grigio verdi, facilmente riconoscibile per il caratteristico aroma pungente, il profumo fresco, e per il sapore decisamente amaro, intenso e persistente. E’ raro perché il corbezzolo fiorisce da novembre a febbraio e questo rende difficile, a causa del freddo, il lavoro delle api. La cristallizzazione è fine. E’ ottimo sul pecorino e sulle sebadas, prezioso per la salute e ottimo sedativo per la tosse.

Le caratteristiche principali sono riconducibili ad alcuni parametri chimico-fisici:
- tenore in zuccheri non inferiore al 65%;
- tenore in acqua non superiore al 21%;
- la materia insolubile in acqua non deve superare lo 0,1%;
- le sostanze minerali non devono essere superiori allo 0,6%;
- l’acidità non deve superare i 40 meq/Kg;
- il tenore di idrossimetilfurfurale o HMF non deve essere superiore a 40 mg/kg;

L’indice diastasico non deve essere inferiore a 8 unità Shade, fatta eccezione per alcuni mieli considerati a bassa attività diastasica in cui è ammesso un limite minimo di 3 U.D. Le caratteristiche palinologiche, utili per l’identificazione botanica e geografica del miele (PK/10 gr.= numero di granuli di polline e altri elementi figurati in 10 grammi di miele) e dalle frequenze o percentuali dei tipi pollinici rappresentati nel sedimento. Il miele deve poi rispondere a determinati requisiti organolettici di base come l’assenza di odori o sapori estranei, l’assenza di processi fermentativi in atto o di impurità in sospensione o in superficie. Le peculiarità organolettiche le sono invece conferite dall’aroma particolare, derivante dall’essenza botanica, dall’aspetto fisico e dalle caratteristiche chimiche.
DESCRIZIONE DELLE METODICHE DI LAVORAZIONE, CONSERVAZIONE E STAGIONATURA
Il miele di corbezzolo in Sardegna è ottenuto per estrazione dai favi mediante centrifugazione (metodo adottato nell’apicoltura razionale che si avvale di arnie a favo mobile). Il periodo di fioritura del corbezzolo è molto tardivo (ottobre - novembre) e ciò comporta notevoli inconvenienti: il periodo di produzione risulta infatti coincidere con un’elevata umidità atmosferica per cui le api non sempre riescono ad asciugare in modo ottimale questo miele. Anche se questa peculiarità è prevista dalla legge (l’art. 2 della legge n. 753/82 eleva dal 21 al 23% il limite di umidità ammesso per questo miele) ciò non toglie che il miele di corbezzolo sia fra quelli che più facilmente sono soggetti a fermentare.
Per questo fra gli apicoltori si è diffuso molto l’uso di deumidificatori che permettono di ridurre la percentuale di acqua a valori ottimali per la conservazione di questo miele. Successivamente il miele viene sottoposto a filtrazione, decantazione, maturazione prima del confezionamento e dello stoccaggio.

ATTREZZATURE SPECIFICHE UTILIZZATE PER LA PREPARAZIONE E IL CONDIZIONAMENTO

Tutte le attrezzature occorrenti allo svolgimento dell’intero ciclo di lavorazione del miele, dovranno rispondere ai requisiti igienico-sanitari previsti dalle normative vigenti di legge in materia di sicurezza e di salubrità degli alimenti. In particolare vengono utilizzati i seguenti macchinari: banco disorpercolatore o disopercolatrice, smielatore radiale o tangenziale, maturatori e filtri vari in acciaio inox, gruppo vasca pompa per il miele con invasettatrice manuale o automatica, apparecchiature per l’omogenizzazione e la deumidificazione del miele (facoltative).
DESCRIZIONE DEI LOCALI DI LAVORAZIONE, CONSERVAZIONE E STAGIONATURA
I locali dovranno rispondere alle normative previste dalla legge sulla lavorazione dei prodotti, alimentari. Più precisamente gli ambienti dovranno essere costruiti in modo da garantire una facile ed adeguata pulizia, sufficientemente ampi tali da evitare l’ingombro delle attrezzature e l’affollamento del personale, rispondenti ai requisiti razionali sotto il profilo igienico sanitario con valori microclimatici atti ad assicurare condizioni di benessere ambientale, aerabili con buon sistema di illuminazione tali da evitare sviluppo di muffe prevenendo la contaminazione delle sostanze alimentari, le superfici delle pareti e dei pavimenti devono essere facilmente lavabili e disinfettabili ed adeguati servizi igienici.
ELEMENTI CHE COMPROVANO CHE LE METODICHE SONO STATE PRATICATE IN MANIERA OMOGENEA E SECONDO REGOLE TRADIZIONALI PER UN PERIODO NON INFERIORE AI 25 ANNI
L’allevamento e la cura delle api, le cui origini sono molto antiche, hanno sviluppato positivamente la produzione del miele che è divenuto una delle risorse produttive del popolo sardo il quale ha adoperato, e adopera tuttora, il miele soprattutto nella confezione dei dolci e di certi piatti di gala, come scrisse lo studioso tedesco Max Leopold Wagner nella sua opera di storia e di glottologia “La vita rustica della Sardegna riflessa nella lingua”.


Miele di Asfodelo
di Sardegna





Descrizione sintetica del prodotto
IIl miele di asfodelo è uno dei tipi di miele tipici della Sardegna, dal colore chiaro trasparente,
quasi incolore che si produce in marzo -aprile dai fiori di Asphodelus species, una pianta spontanea
dei terreni incolti e dei pascoli, che fiorisce in primavera. Il sapore dolce e il profumo sono molto
delicati e per apprezzarlo va gustato senza accostarvi altri sapori che lo sovrasterebbero. L’aroma è
poco persistente e leggermente acido e la cristallizzazione è molto fine.
Per i parametri chimico - fisici vedi la scheda Miele di corbezzolo.


Miele di Cardo
di Sardegna





Descrizione sintetica del prodotto
Il Cardo è una pianta erbacea tipica della Sardegna che
cresce in terreni incolti e fiorisce a tarda primavera. Il suo
miele, raccolto dalle api nel periodo aprile - maggio, è chiaro
in trasparenza, tendente all’ambrato con tonalità
verdognole, dal sapore dolce ma lievemente piccante ed
intenso per la presenza di ferro, dall’aroma gradevole, profumato
e persistente. La cristallizzazione è normalmente
fine. Curativo per gli anemici. E’ un ottimo dolcificante per il
latte e la ricotta.


Miele di Eucalipto
di Sardegna





Descrizione sintetica del prodotto

E’ un miele di un tenue colore ambrato, ha un gusto marcato e un profumo speziato; è un ottimo miele da tavola, è caratterizzato da una spiccata azione balsamica per le vie respiratorie.
La smielatura viene eseguita nel periodo estivo (luglio-agosto). La prima operazione, consiste nel prelevare i melari dagli alveari e depositarli nel laboratorio. Quindi si prendono i singoli telaini e, con l’apposito coltello e forchetta disopercolatrice, si liberano del sottile strato ceroso che chiude le celle colme di miele, quindi si posizionano nella centrifuga in acciaio inox. L’azione della centrifuga causa la fuoriuscita del miele dalla cellette che, in questo modo, vengono svuotate pur mantenendo una certa integrità, questo fatto consentirà alle api di poterle riempire quasi immediatamente senza, quindi, perdere tempo. Dalla centrifuga, grazie all’apposito rubinetto, il miele è scaricato in un recipiente in acciaio per poi essere svuotato nel maturatore, sempre in acciaio inox, dove sosterà per qualche giorno per maturare ed essere pronto per il confezionamento.presenta qualità elevate per la sua purezza, proprio perché, nel periodo estivo, è l’unica fioritura presente.


Miele di Castagno
di Sardegna





Descrizione sintetica del prodotto

Si distingue dagli altri tipi di miele per la colorazione più scura (marron scuro) e per il suo gusto amaro. Oggi il miele viene prodotto nelle arnie che hanno sostituito i rustici “bugni” e consentono agli apicoltori di ottenere maggiori produzioni. L’arnia è costituita dal nido o camera di covata e dal melario, un apposito reparto in cui viene prodotto il miele. Per ottenere il miele di castagno l’apicoltore verso metà giugno trasferisce le arnie in un castagneto, assicurandosi che le api pratichino un’alimentazione basata unicamente sul fiore di castagno. Verso la fine di settembre si procede alla smielatura attraverso uno strumento chiamato smielatore, che per forza centrifuga asporta il miele dai favi, celle dove le api depositano il miele, per estrarre il miele dai favi, essi vanno liberati dagli opercoli, la pelliciola di cera con la quale le api rinchiudono le celle, appena il miele raggiunge il necessario grado di maturità. In tale operazione si parla di favi disopercolati, vengono utilizzati speciali coltelli a cazzuola, detti appunto disopercolatori. Il miele viene poi raccolto in un altro recipiente sottostante, e quindi versato in un recipiente cilindrico di lamiere chiamato maturatore. Qui viene depurato dagli eventuali corpi estranei: frammenti di cera, api morte, che rapidamente si raccolgono alla superfice. Dal maturatore il miele appena depurato (dopo circa una settimana) viene tolto e passa nei recipienti per la vendita, previa una seconda filtrazione con filtro a maglia più fina.


Miele di Rosmarino
di Sardegna





Descrizione sintetica del prodotto

Il miele di rosmarino viene prodotto da sciami di api tenute a pascolo esclusivamente in aree di vegetazione spontanea. Viene scelto il periodo più opportuno per il pascolamento, in coincidenza della fioritura del rosmarino (febbraio-marzo), e quando non c’è la “concorrenza” di pollini di altre essenze della macchia locale. Fasi di processo: appena estratti dalle arnie i telaini vengono portati nel locale di lavorazione, sottoposti a disopercolatura manuale, con ordinari attrezzi da cucina, quindi a smielatura con uno smielatore meccanico centrifugo in acciaio. Appena estratto il miele viene posto in serbatoi di acciaio di circa 2 q.li, dove avviene la decantazione. Successivamente si passa alla maturazione e allo stoccaggio del miele in serbatoi verticali di acciaio. La fase di maturazione va dai pochi giorni ad alcuni mesi, a seconda della variante di gusto e dei flussi di ritiro del prodotto finito. Segue il confezionamento manuale in vasetti di vetro di piccoli formati. Tutta la lavorazione avviene a temperatura ambiente. Non sono effettuati trattamenti termici.


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