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Tempio :: Capoluogo di provincia con la città di Olbia, è una località gallurese conosciuta per l'estrazione e la lavorazione del sughero e del granito.

Località Sarde > Olbia Tempio


Tempio Pausania

Tempio si trova nella Provincia di Olbia-Tempio. Il suo centro storico presenta una tipica architettura di palazzi in blocchi di granito con marcate similitudini ai centri del sud della Corsica. Importante centro per l'estrazione e la trasformazione del sughero e del granito dei cui prodotti costituisce il nucleo dei principali distretti industriali in Italia.

Abitanti: 13.992
Superficie: kmq 212,19
Provincia: Olbia-Tempio
Municipio: piazza Gallura, 1 - tel. 079 679999
Guardia Medica: via Grazia Deledda, 19 - tel. 079 631477
Polizia Municipale: circon. Settembrini, 15 tel. 079 631414
Biblioteca: via parco Rimembranze, 1 tel. 079 671580
Ufficio postale: via Nazionale, 1 - tel. 079 659750

Agriturismo in Gallura.

Capoluogo di provincia con la città di Olbia, è una località gallurese conosciuta per l'estrazione e la lavorazione del sughero e del granito. I palazzotti tipici, fatti di blocchi di granito, somigliano molto a quelli che si possono vedere nel sud della Corsica. L'attuale nome di Tempio Pausania compare per la prima volta nel 1173, in un accordo stipulato tra il vescovo di Civita e la città di Pisa. Questa località è da sempre legata al carnevale chiamato su carrasciali timpiesu. La figura principale è quella di "Sua Maestà Re Giorgio", rappresentato con un pupazzo, icona dei mali della città e della vita. Per sei giorni viene osannato, onorato e adulato, fino al martedì grasso giorno in cui viene processato per le sue colpe e bruciato sulla pubblica piazza. Fra le antiche tradizioni carnevalesche tempiesi c'è anche quella di Lu Palu di la Frisgjola, palio in cui i cavalieri al galoppo devono prendere una frittella lunga, la frisgjola, tenuta a penzoloni da una ragazza mascherata affacciata ad un poggiolo. Se il cavaliere riesce nell'impresa, può trascorrere una serata in compagnia della ragazza.
Cenni storici
Il territorio di Tempio Pausania racconta una storia antichissima che trae le sue origini sin dall’età neolitica come testimoniano i circoli megalitici, i dolmen, i nuraghi ancora oggi ben conservati e visitabili in tutta l’area circostante. Grazie ad un territorio ricco di risorse e strategicamente votato al controllo del territorio circostante, Tempio Pausania assume sin dalla sua nascita il ruolo di città-giuda e di punto di riferimento principale per tutti i piccoli centri dell’entroterra gallurese. Il nome della città "Templum" è stato rintracciato per la prima volta in un documento ecclesiastico del 1173: l'ipotesi più accreditata fa derivare il toponimo dal latino "templum", nell'accezione di "pendio, scarpata". Questa ipotesi legherebbe il nome all'area in cui sorse la cattedrale della città, ad una quota altimetrica maggiore rispetto al resto dell’abitato. Sembra ormai certo invece che il nome Pausania derivi invece dalla località Pasana, piccolo centro vicino alla città di Olbia, sede dell’antica diocesi.Nel 1300 la città di Tempio è indicata con il nome di Villa Templi in qualità di centro rurale del Giudicato di Gallura, ricoprendo il ruolo di sede del curatore del distretto territoriale di Gemini. Nel 1506 grazie all’accorpamento delle diocesi di Civita e Ampurias, Tempio diviene sede vescovile, sommando alla sua rilevanza politica anche un ruolo in ambito religioso di primissimo piano. La leadership di Tempio continua nel XVII secolo con l’Istituzione delle Scuole Superiori dei Padri Scolopi. Nel 1837 il re Carlo Alberto di Savoia concede a Tempio, capoluogo di una vastissima provincia e sede di Prefettura, gli onori di Municipio e la dignità amministrativa di città. Agli inizi del Novecento si registra un forte aumento della popolazione dovuto all’abbandono progressivo degli stazzi verso la città con una crescita edilizia senza precedenti. Oggi Tempio Pausania è senza dubbio uno dei nuclei più industrializzati dell’isola rinomato centro di lavorazione artigianale ed industriale di materie prime quali il granito ed il sughero ed il vino.


Musei


Raccolta Ornitologica Generale Francesco Stazza
Creata alla fine dell'ottocento dal generale Francesco Stazza, la raccolta è tuttora privata.
La raccolta prevalentemente ornitologica, comprendente oltre 400 specie di volatili sardi ed eritrei, raccoglie documenti storici ed oggetti relativi alla campagna d'Africa del 1896, alla Prima guerra mondiale e documenti relativi alla storia locale.
Informazioni La raccolta si trova in Via Tola 1, Tempio Pausania (OT) Visitabile a richiesta e su appuntamento. Ingresso gratuito.

Museum Templense
La collezione di argenti sacri e suppellettile d'uso liturgico, i quadri e le statue, le vesti sacre e i paramenti per la liturgia costituiscono con il patrimonio documentario e librario il fondo stabile proveniente per la massima parte dalle sacristie della cattedrale di San Pietro Apostolo. Gli spazi espositivi sono aperti, anche mediante l'utilizzo delle più moderne tecnologie, ad ospitare differenti eventi culturali. Finalità di questo luogo è quella di documentare attraverso una serie di servizi la cultura e la civiltà Gallurese alla luce della fede cristiana.
Informazioni Indirizzo: Palazzo Pes-Villamarina – Antico Seminario, Via Villamarina 1 – 07029 Tempio Pausania (OT). Orari e apertura: su richiesta, sito web: www.museumtempioampurias.it


Museo storico delle macchine del Sughero
Si espongono i macchinari del processo produttivo e un'ampia rassegna di manufatti esplicativi dell'attività industriale ed artigianale ed una raccolta di preziosi libri (dal 1896) sul sughero e sulle antiche attività di produzione ad esso collegati.
Informazioni
Indirizzo: Stazione Sperimentale del Sughero, via Limbara 9, Tempio Pausania. Orari: orario d'ufficio. Biglietto: ingresso gratuito.


La vetrina delle Aziende Sarde
Cascata sul monte Limbara, Tempio Pausania

Tempio e d'intorni da non perdere

Bassacutena Bassacutena è una frazione di Tempio Pausania la cui nascita è legata alla figura dell'eroe dei due mondi. Giuseppe Garibaldi infatti frequentò questi luoghi fin dal 1849 avendo approfondito l'amicizia con una famiglia della zona che abitava in un tipico stazzo vicino al centro abitato. In quel periodo Garibaldi, parlamentare della decima legislatura si stava occupando del progetto di modifica del tracciato della strada Tempio-Palau.Proprio in questo periodo iniziarono a sorgere le prime attività artigiane nella zona. Nella frazione si trovano due chiese: una più intitolata a San Pietro edificata nel 1931 la cui festa patronale si svolge il 29 giugno e quella di Santa Maria de Lu Macchjetu, a due chilometri dal centro abitato. La chiesa di Santa Maria risale al tardo medioevo. La festa in suo onore si tiene l'ultima domenica di luglio quando vicino alla chiesa viene organizzata "la suprastantia", il comitato, organizza anche una sagra campestre.
Nuchis Piccola frazione di Tempio Pausania a circa 500 metri sul livello del mare, Nuchis è ubicata all'interno di un fitto bosco di sugherete dove si possono vedere particolari formazioni granitiche. Venne fondata intorno all'anno Mille e nel 1771 ottenne l'autonomia comunale poi soppressa per la forte depressione demografica: oggi annovera circa 400 abitanti. Nuchis conserva alcune testimonianze storiche di notevole interesse culturale, come la chiesa dello Spirito Santo, risalente al XIII secolo. Costruita con granito a vista, è articolata in un'aula ad unica navata con tre cappelle per lato; ospita due preziosi crocifissi lignei del XVII sec. ed un dipinto di Giovanni Marghinotti raffigurante la Pentecoste compiuto negli ultimi anni del XIX secolo. Vicino alla parrocchiale dello Spirito Santo si trova la chiesa dei Santi Cosma e Damiano, anch'essa costruita integralmente con cantoni di granito. Venne edificata nel 1529 e ornata di affreschi. La chiesetta di Santa Croce, risale al XVII secolo e presenta una facciata a capanna con campanile a vela. La chiesa di San Salvatore, con conci di granito a vista, venne edificata nel 1891. Nei dintorni di Nuchis si possono visitare il sito nuragico di Agnu, la fonte sacra di Li Padadini e la tomba dei Giganti di Pascaredda. Nella stazione di Nuchis transita la linea del Trenino Verde che collega Sassari a Palau in un precorso naturalistico fra i più interessanti della Sardegna.

Laghetto presso Vallicciola, Monte Limbara, Tempio Pausania

Viaggio nel gusto

La cucina gallurese ha come ingredienti principali, oltre il formaggio, lo zucchero e il miele. Zucchero e miele sono presenti in importanti quantità non solo nei dolci, come è normale che sia, ma anche in altri piatti creando associazioni di sapori del tutto originali. Ne sono un esempio "Li Puligioni" ravioli che presentano un ripieno costituito da formaggio fresco o ricotta e abbondante zucchero aromatizzato alla cannella e che vengono conditi con sugo salato. Le focacce di pane con ciccioli di maiale si trovano in Gallura con il nome di "Uggiaddini" nella versione dolce. Sono ricche di zucchero e farcite di uva passa. Lo zucchero viene utilizzato persino nel classico sugo al pomodoro oppure nella preparazione della gelatina con i piedi di maiale disossati. Non possiamo dimenticare la famosa " Suppa Cuata" fatta con pane, brodo di carne, formaggio e gratinata in forno e li "Chiusoni" cioè gli gnocchetti, con sugo di "pulpucioli" o di carne di cinghiale e " Li fiuritti", fettuccine di semola di grano duro fatte a mano. Altro primo piatto assolutamente da non dimenticare è Lu Pan'a Fitti, fatto con spianata o pane avanzato bollito in brodo di carne e condita con olio locale, formaggio pecorino, prezzemolo e cannella. In tutta la Gallura, come nel resto della Sardegna, crescono funghi in quantità e anche di alta qualità come ovuli, porcini e la cosiddetta antunna. Diventa quindi naturale trovare sulle tavole degli abitanti di questa zona, nella stagione propizia, piatti a base di funghi come salse ai funghi per condire la pasta oppure funghi arrosto o ancora funghi con aglio, prezzemolo e peperoncino. La cucina della Gallura vanta, inoltre, una varietà di piatti a base di carne tra i quali va menzionato lu "pulceddu di latti", "lu caprittu", la " Rivea", lu "Carri e coggiju", la "Faa e laldu" e la " Caulada". La tradizione gastronomica di questa zona è ricca di dolci, come, per esempio, li "Acciuleddi e meli", fatti con pasta fritta passata prima nel miele e poi nelle scorze d'arancia. Altra specialità della zona sono "Li Cucciuleddi e meli" con un ripieno di miele, pan grattato, noci e mandorle tritate, scorza d'arancia, cannella, pepe e garofano, li "Uriglietti" o Origliette, fatte con la "Pasta Violata" fritte, passate nel miele e spolverate di zucchero. Ma anche li "Casjadini", le formagelle, li "Pidichitti", li "Rujoli" e li "Niuléddhi", li " Papassini" e li "frisjoli Letì", li " Frisjoli longhi" tipiche del carnevale. Per non dimendicare " la crema gadduresa", dolce al cucchiaio molto prelibato. Altro dolce molto famoso sono Li Siadi, simili alle Seadas, ma diverse sia nella forma, che nelle prime è semicircolare , sia nel ripieno che prevede del prezzemolo tritato.


Origliette o Trizzas

Dolce tipico prodotto in Sardegna nel periodo di Carnevale.
Questo dolce di Carnevale in Sardegna prende nomi e forme leggermente diverse da zona a zona ma gli ingredienti sono sempre gli stessi.
Inoltre sempre con questi ingredienti potrete realizzare le classiche
Chiacchere o Bugie altro dolce tipico di Carnevale che a differenza delle Origliette non va bagnato nel miele ma semplicemente fritto e cosparso di zucchero a velo, con la classica forma di rettangolo o rombo.
Noi vi diamo la ricetta ma voi una volta creato l’impasto potrete utilizzare la fantasia e dare al dolce la forma che più preferite.

Ingredienti
3 uova
300 g di farina
50 g di strutto
La Scorza di un'arancio grattugiata
Acqua
Un pizzico di Sale
Miele Sardo

Preparazione Le uova la farina e strutto e il pizzico di sale vanno miscelati con l’acqua e lavorati fino ad ottenere un impasto omogeneo da cui si ricava una sfoglia molto sottile. ( Pasta Violata)
La stessa viene poi tagliata in strisce della larghezza di circa 2 cm con l’ausilio di una rotella per pasticcere. La pasta così tagliata viene lavorata in modo tale da dare al dolce la caratteristica forma (che vedete nella prima foto a destra). Il dolce viene poi fritto nell’olio, lasciato raffreddare per poi essere ripassato con il miele precedentemente preparato in un recipiente dalle pareti basse, sciolto a fuoco lento con l’aggiunta di un pò d’acqua e della scorza d'arancio grattugiata. All’interno del recipiente, tenuto sempre sulla fiamma per impedirne la condensazione, vengono adagiate le Origliette che andranno girate in modo tale da essere ricoperte da tutti i lati da uno strato sottile di miele. Il dolce viene lasciato raffreddare prima della consumazione. La pasta fritta ha lunghi tempi di conservazione.


Origliette col miele dolce tipico di carnevale in Sardegna
Acciuleddi o Trizzas dolce tipico di Carnevale in Sardegna
Chiacchere o Bugie

Suppa Cuata ovvero
la Zuppa Gallurese.


Suppa Cuata la disputa è su dove si fa più buona ad Arzachena o Tempio?
Cannella o Saporita? Brodo di manzo o di pecora?
Noi comunque vi diamo la nostra ricetta.


Suppa Cuata



Ingredienti:

Per il brodo
Un pezzo magro di manzo e un pezzo di costole di pecora con un po di grasso. Cipolla, sedano, carote, prezzemolo, due cucchiai di conserva di pomodoro, due foglie di alloro, due chiodi di garofano e il sale.

Per la Zuppa
-Una corona di pane di grano duro raffermo di almeno tre giorni
-600 grammi di formaggio vaccino a pasta filata
- Prezzemolo fresco
- Saporita
- Burro

Preparazione
Preparare possibilmente dal giorno prima il brodo, la riuscita del piatto è proprio nella cura della preparazione di quest’ultimo. Una volta pronto il brodo di carne ungete con del burro una teglia, nel frattempo avrete preparato il pane a fette. In un piatto a parte sminuzzate il formaggio e unitevi il prezzemolo tritato e un cucchiaino raso di saporita e mischiate il tutto con le mani. Ora fate uno strato di pane nella teglia precedentemente unta col burro e bagnatelo con il brodo di carne. Cospargete con il composto di formaggio prezzemolo e saporita, quindi fate un’altro strato di pane e bagnatelo col brodo e poi cospargete dinuovo con il formaggio e così via fino a terminare il pane e il formaggio che sarà posto sopra l’ultimo strato di pane bagnato col brodo per creare la classica crosticina dorata.


Da Le Vie della Sardegna non ci resta che augurarvi una buona degustazione di questo
Piatto Tipico Sardo.



La Redazione




Da visitare


  • Tempio Pausania, chiesa dei Santi Cosma e Damiano
  • Tempio Pausania, chiesa di San Pietro
  • Tempio Pausania, nuraghe Izzana
  • Tempio Pausania, nuraghe Majori
  • Tempio Pausania, stazione ferroviaria
Le frittelle lunghe di Carnevale
Tempio Pausania, fonte termale di Rinaggiu

Terme di Tempio
Dalle sorgenti granitiche di Rinaggiu, situate alle pendici del monte Limbara, sgorga un'acqua oligominerale fredda con un alto tenore di silice, che filtra molto lentamente attraverso la roccia granitica, depositando tutte le impurità, e perciò povera di minerali e di grande utilità terapeutica. L'acqua viene utilizzata per la terapia idropinica che consiste nel berne una quantità sufficiente a produrre effetti terapeutici sull'organismo, accelerando il processo di eliminazione delle scorie. Lo stabilimento termale di Tempio temporaneamente non è aperto ma presto sarà fruibile. Oggi è possibile accedere alle fonti della preziosa acqua terapeutica e visitare il parco antistante, ricco di alberi centenari e piante officinali, di conifere e macchia mediterranea, che invitano al relax e alla serenità. Le fonti sorgono nel centro della Gallura a poche decine di chilometri dalle spiagge di Castelsardo, dell'Isola Rossa e della Costa Smeralda: è possibile unire la fruizione delle acque sorgive con piacevoli escursioni marine verso luoghi di notevole interesse naturalistico. Gli amanti delle camminate, invece, possono compiere passeggiate nei boschi del Limbara, nella Valle della Luna e nell'area archeologica di Luras, oltre che nel centro storico di Tempio apprezzabile per le caratteristiche costruzioni in granito.
Contatti
Comune di Tempio
tel. 079 679999
sito internet: www.comune.tempiopausania.ss.it
e-mail: turismo@comunetempio.it



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