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Orani :: Scopri tutto sul paese dove sono nati grandi artisti sardi come Costantino Nivola e Mario Delitala, lo stilista Paolo Modolo e lo scrittore Salvatore Niffoi.

Località Sarde > Nuoro


Costantino Nivola alla festa in occasione della mostra ad Orani, marzo 1958.

Orani

Orani sorge a circa 526 metri di altezza, nel cuore della Barbagia. Nel territorio sono presenti circa trenta nuraghi e varie tombe di giganti. A questo proposito di sicuro interesse è il complesso nuragico di Nurdole. Il paese presenta una forma irregolare, disponendosi a ferro di cavallo su una verde conca attorniata da colli. L'odierna Orani nasce dall'unione di due villaggi medievali: quello di San Sisto e quello di Sant'Andrea. I palazzi, le chiese e gli edifici che occupano il centro storico del paese sembrano confermare una storia di una certa importanza, con case di lusso abitate nei tempi passati dalle famiglie nobili.

Abitanti:
3.148
Superficie: kmq 130,31
Municipio: piazza Italia, 7 - tel. 0784 74123
Cap : 08026
Guardia medica: via La Marmora - tel. 0784 74209
Biblioteca: corso Italia, 77 - tel. 0784 74437
Ufficio postale: corso Garibaldi, 69 - tel. 0784 74100

Stemma di Orani
Costantino Nivola lavora alla facciata della chiesa della Madonna d'Itria, Orani 1958.


L'attività economica più rilevante di questo paese è costituita dall'artigianato, in particolare la lavorazione del velluto, del legno, del ferro e della ceramica. Orani è anche il paese natale di grandi artisti dediti alla pittura, alla scultura, alla poesia e al canto, tra i primi si ricordano
Mario Delitala (1887-1990) e Costantino Nivola (1911-1988). Altri nomi noti del paese sono lo stilista Paolo Modolo, famoso per le sue creazioni in velluto, e lo scrittore Salvatore Niffoi, vincitore del Premio Campiello nel 2006.

La Barbagia


Leggendario nucleo della Sardegna più selvaggia, la regione della Barbagia deve il suo nome ai Romani, che la chiamarono Barbaria perché inconquistabile. Oggi non lo è più: si lascia conquistare dai forestieri offrendo loro un'ospitalità speciale, ma prima di tutto li seduce con la sua intensa e feroce bellezza. Si distende tra Nuorese e Goceano a Nord e Gennargentu e Mandrolisai a Sud, spartendosi nelle zone di Ollolai, Belvì, Bitti e Seùlo. Aree, quelle della Barbagia, vegliate da montagne severe, porte robuste da cui mai sono uscite le più remote tradizioni che ancora oggi rumoreggiano, colorano ed emozionano. Così come persistono da secoli i segreti di un'arte gastronomica che fa dell'eccellenza la sua arma imbattibile, riconosciuta ovunque: nei formaggi, nelle carni, nei salumi come nei dolci e nei vini. Nel suo territorio la Barbagia tributa omaggi alla storia dell'arte, che vede nella chiesa di San Nicola di Ottana un momento importantissimo dell'architettura romanica in Sardegna. Un territorio denso di pathos, ritratto, peraltro, dai più grandi pittori del '900 sardo, alcuni dei quali vi ebbero i natali, come Mario Delitala di Orani, città di nascita anche del grande scultore Costantino Nivola.




Informazioni Turitiche e Curiosità su Orani

Uno dei monumenti più caratteristici del paese è la parrocchiale di Sant'Andrea Apostolo, eretta alla fine del XVI – inizi del XVII secolo quale centro spirituale del marchesato di Orani. Nel secolo XIX, con la caduta del marchesato, la chiesa, abbandonata a favore della nuova parrocchia, si trasformò presto in un rudere. La parte meglio conservata dell'edificio è il bel campanile gotico aragonese, conosciuto come "Torre Pisana". All'interno sono conservate le opere dei maestri Delitala e Dessì. La nuova chiesa di Sant'Andrea Apostolo fu costruita tra il 1867 e il 1930 nella parte alta del paese. È una delle più tarde realizzazioni di forme neoclassiche in Sardegna con un orientamento prevalentemente palladiano. Da segnalare anche gli affreschi del XV e XVI secolo presenti nella chiesa del Rosario. Tra gli altri edifici religiosi del paese deve essere poi ricordata la piccola chiesa di Nostra Signora d'Itria, in origine dedicata a San Giuliano e costruita nella prima metà del Seicento, che al suo interno conserva una pregevole statua seicentesca della Madonna decorata a estofado. Sulla facciata Costantino Nivola eseguì nel 1959 una decorazione a graffito che raffigura la Dea Mater mediterranea.




La vetrina delle Aziende Sarde
Orani, panorama notturno del paese.


Da visitare anche la seicentesca chiesa del Rosario, che al suo interno conserva le tempere attribuite ai pittori Pietro Antonio e Gregorio Are e risalenti alla metà del Settecento, e quella settecentesca di San Giovanni Battista. La maggiore attrattiva del paese è, però, indubbiamente Il museo è dedicato a Costantino Nivola (Orani 1911 - East Hampton 1988), scultore di fama mondiale, attivo tra Europa e Stati Uniti. È allestito all'interno dell'antico lavatoio del paese, restaurato allo scopo, sul lato di una collina dalla quale si gode una bellissima vista. Accanto al paese si erge il suggestivo Monte Gonare, sulla cui sommità è presente il santuario della Madonna di Gonare, tra i più noti e venerati della Sardegna, posto sulla vetta del monte Gonare, tra querce, castagni e lecci, ad oltre mille metri di altezza. Fu fondato secondo la tradizione da Gonario II giudice di Torres. Si racconta che Gonario, al rientro nell’isola da un pellegrinaggio in Terra Santa, fu sorpreso da una tempesta. Per scampare al naufragio, fece voto alla Vergine di innalzarle un tempio sul lembo di terra che gli fosse apparso per primo e che fu, appunto, il Monte Gonare. Il santuario risulta nel Cinquecento già famoso e frequentato dai fedeli di tutta l’isola. Bellissimo è il panorama dal santuario. L'area è molto interessante anche per la persistenza di elementi arcaici legati al culto delle pietre, come dimostra su brazzollu, la pietra dove la Madonna avrebbe deposto il bambino. Ma tutto il sentiero che conduce dalle cumbessias alla chiesetta è segnato da pietre magico-devozionali toccate dal passaggio della Madonna: dal punto dove la Vergine avrebbe poggiato la mano viene ricavata una polvere cui si attribuiscono virtù terapeutiche. Delle manifestazioni di Orani quella più tradizionale è la festa della Madonna di Gonare, che ha tre date, 25 marzo, ultima domenica di maggio e 8 settembre. La festa di Gonare è stata descritta splendidamente da Grazia Deledda nel romanzo "Le vie del male". L' 8 settembre in particolare vi si svolge una suggestiva festa religiosa, accompagnata da canti in lingua sarda (gosos). La festa è preceduta dalla novena alla quale partecipa un gran numero di persone che raggiungono il santuario a piedi, percorrendo antichi sentieri. Il Monte Gonare è oltrettutto spettacolare scenografia della grande sfilata di moda che qui si tiene annualmente e che coinvolge gli stilisti più bravi dell'Isola. Ogni anno ad ottobre si svolge inoltre la manifestazione
"Cortes Apertas", che prevede l'apertura degli antichi cortili e delle numerose chiese, alla scoperta dei mestieri e delle tradizioni con l'esibizione della maschera oranese "Su Bundu", protagonista anche dei festeggiamenti relatici al carnevale, e con i "balli degli antichi costumi".

Orani, antica chiesa di Sant'Andrea Apostolo.
Vecchia di Orani.

Storia di Orani L'antichità dell'insediamento umano è attestata non solo nel territorio comunale, ma nel suo stesso insediamento urbano attuale, visto i reperti archeologici rinvenuti a Santu Sistos e nel rione di Sa 'e mastio. Fin dal Neolitico, la ricchezza delle miniere di steatite, ha favorito non solo la produzione di monili e oggetti di culto, ma anche di strumenti di lavoro utili per le pratiche estrattive. Attorno al paese la presenza di monumenti archeologici è notevole: Sa monza (Buccheddu pàstinu), i luoghi di culto Oddocaccaro e Losore; le domus de janas S'arrandau, Sos venales, Littos, Nidu 'e corvu; le tombe dei giganti Liscoi, Oddocaccaro, Oddini, Istelenneru, Su vrusciu; i dolmen Sa pruna e Santoru; il pozzo sacro ormai distrutto Sa 'untana 'e sos malavidos. Tra i nuraghi: Baraule, Athethu, Urrana, Soriches, Passarinos, Goraè, Orgomonte, Olalo, monte Nule e il nuraghe quadrilobato di Nurdole, uno degli esempi più significativi di architettura nuragica della zona. Inoltre sono state ritrovate monete appartenenti al periodo romano, conservate oggi nel museo di Nuoro. Dai vari documenti rinvenuti si è appreso che Orani sia stato in passato un luogo di primaria importanza. Nel XIII secolo fece parte della curatoria dei Dore, della quale era capoluogo, che comprendeva Orani, Sarule, Oniferi, Orotelli e Ottana. In seguito alle conquiste si ebbe il passaggio dal sistema giudicale a quello feudale, che portò alla trasformazione di Orani in un marchesato. La storia del marchesato è sicuramente ricostruibile da quando fu istituito con decreto reale e ceduto in feudo ai Carroz dopo la vittoria da parte di questi nella battaglia di Macomer del 1478. La curatoria di Dore e quella di Bitti furono riunite e affidate a Pietro II Maza de Licana, marito di Beatrice Carroz. Il 1843 segna la fine del marchesato di Orani, in quanto il duca di Hygraz lo cedette al fisco del Regno di Sardegna. Il paese ha conosciuto un notevole benessere grazie allo sfruttamento delle miniere di talco, notevole anche la qualità del suo artigianato, in prevalenza legno e ferro battuto. La storia di Orani è anche la storia di alcune sue nobili famiglie come gli Angioi e i Siotto. Gli Angioi sono la famiglia oranese di nobiltà più antica, compaiono come notai, sindaci, donatori, ancora in atti dell'Ottocento. Orani ha visto fiorire grandi artisti e ha annoverato tra i suoi abitanti Costantino Nivola e Mario Delitala.
Tradizioni Durante la dominazione bizantina in Sardegna, i monaci Basiliani eressero un monastero sul monte Gonare. La tradizione popolare colloca l'inizio del culto della Madonna di Gonare nel XII secolo. Si racconta che Gonario, giudice di Torres, si fosse recato in pellegrinaggio in Terra Santa e che al ritorno in Sardegna, sorpreso da una tempesta, facesse alla Vergine il voto di innalzarle un tempio nel lembo di terra che gli fosse apparso per primo scampando al naufragio: appunto il monte di Gonare.
L'antico e originale costume femminile oranese, chiamato "s'iscarramagnu" e indossato fino a pochi anni fa durante la normale attività quotidiana, evidenziava con le numerose varianti anche l'appartenenza a determinate classi sociali: il modello delle donne nobili e sposate, con gonna in canapa e lino, quello delle giovani non sposate, con gonna in orbace, mentre quello maschile è invece unico.
Economia L'artigianato è per Orani un settore fondamentale per il suo sviluppo economico ed è presente con diverse realtà. La produzione è estremamente diversificata. Il paese è noto per l'operosità e la creatività dei suoi abitanti che si dedicano alla lavorazione artigianale del ferro, delle ceramiche, del legno, del velluto, della pelle, della pietra, del pane e dei dolci. Lo sfruttamento delle miniere di talco e dei suoi derivati hanno dato una connotazione particolare dell'economia del paese, segnandone con vicende alterne, lo sviluppo.

Orani, biscotti tipici.
Orani, un fabbro durante la lavorazione del ferro.

Monumenti di Orani


Chiesa di San Giovanni Battista

Come arrivare Percorrendo la SS 131 si trova il bivio Orani-Orotelli, da dove s'imbocca la statale che porta al paese. Il Convento si trova nel centro storico ma si arriva facilmente percorrendo il corso, dove si trovano dettagliate segnalazioni. La chiesa è costruita su un'altura a ridosso di un crinale che dallo stabile prende il nome di "sa costa e cumbentu" e per arrivarci bisogna addentrarsi nelle stradine del centro storico.
Descrizione Sappiamo dalle fonti che la chiesa sorse nel Settecento, nel luogo dove sorgeva l'antica chiesa di San Sisto. Il nuovo edificio venne dedicato a San Giovanni Battista, che è anche il protettore del Convento francescano che fu annesso al Santuario. La vecchia costruzione, secondo un antico documento conservato nella biblioteca di Orani, era stata restaurata ed ampliata nel 1628 da padre Leonardo Carta a sue spese ma alla fine del Seicento era pericolante e inagibile. Anche per questa costruzione occorsero molti anni, specialmente per portare a termine alcune cappelle laterali e il coro, che risulta in costruzione ancora nel 1730. L'interno è composto da un'aula mononavata, con la zona presbiteriale più stretta e sopraelevata, dove si trova l'altare maggiore in marmo, addossato alla parete con la statua lignea di San Giovanni Battista. Delimita la zona presbiteriale una balaustra marmorea di fine Settecento e alla base della scalea due leoncini in stucco policromo. Le cappelle sono sei, tre per lato, e la cappella di San Francesco era sotto il patronato della famiglia Angioi, che poteva esercitare lo jus sepeliendi. Il pulpito ligneo, ampiamente verniciato, poggia su una colonna di granito rosso ed è addossato al secondo pilastro a destra dell'altare. Nel decoro del pannello centrale è scolpito lo stemma francescano: la croce di Gesù abbracciata dal braccio sinistro di San Francesco, che riceve le stigmate, e dal braccio destro di Gesù. All'esterno un arioso pronao e il campanile a pianta quadrata, che ben si armonizza con tutto il complesso. Caratteristica è l'ampia piazza, tipica dell'architettura conventuale. Anticamente un loggiato occupava il lato ovest, demolito in periodo fascista per poter costruire l'edificio chiamato Casa del fascio, sede del partito durante la seconda guerra mondiale. Dopo la soppressione degli ordini religiosi (1866) e l'incameramento dei beni da parte dello Stato, il convento passò al Comune che lo utilizzò in vari modi: scuole, pretura, carceri mandamentali. Oggi l'antica struttura è divenuta la sede del municipio mentre alla popolazione rimane la concessione della chiesa per poter officiare la messa. Esaminando le planimetrie dell'edificio elaborate dai vari progettisti che hanno operato ai lavori di restauro e adeguamento, è individuabile la disposizione del primo piano. Questo ha la forma a L rovesciata con due lunghi corridoi centrali e si possono ancora individuare le celle o camere, circa 14 o 15. Il piano terra è quello che ha subito maggiori modifiche e risulta perciò difficile stabilire quali fossero le stanze della comunità francescana; tuttavia all'interno si possono ancora vedere alcune antiche finestre, qualche porta e la cupola emisferica che univa i due lunghissimi corridoi, dove si affacciavano le stanze della clausura.
Storia degli studi Notizie sulla chiesa si trovano in diverse pubblicazioni sul paese di Orani.


Chiesa di Nostra Signora d'Itria




Come arrivare Si lascia la SS 131 al bivio per Orani-Orotelli e proseguendo sulla statale si giunge al paese. Lungo la via principale si arriva a una piazzuola sulla quale si affaccia la chiesa della Madonna d'Itria; continuando nel vicolo a pochi metri di distanza si trova la chiesa del Rosario. Orani si trova nella Barbagia di Ollollai, più precisamente ai piedi del Monte Gonare (1100 m s.l.m.), tra la piana di Ottana e la catena montuosa del Gennargentu. L'area è ricca di siti archeologici a partire dall'età preistorica. L'odierna configurazione di Orani è frutto dell'unione di due villaggi, quello di San Sisto e quello di Sant'Andrea.
Descrizione Il culto per la Madonna d'Itria ("Odighitria", che indica la via) risale all'età bizantina ma l'intitolazione non è documentata in Sardegna prima del penultimo decennio del XVII secolo. In precedenza la chiesa oranese era dedicata a San Giuliano. Dalle ricerche d'archivio risulta che nella prima metà del XVII secolo vi era attivo un cantiere; si registrano infatti molte donazioni di privati destinate a "sa fabbrica". L'aula mononavata è voltata a botte, con nicchie laterali in cui sono collocate statue lignee, fra cui quella di San Giuliano, di chiara fattura popolaresca e abbondantemente riverniciata. L'arco absidale è a sesto acuto. Il presbiterio leggermente sopraelevato è delimitato da una balaustra marmorea e accoglie l'altare in marmo bianco con inserti rosa. Nella nicchia centrale si trova la statua della Madonna d'Itria secondo la tipica iconografia che la rappresenta con il bambino in braccio e ai lati i due pellegrini inginocchiati. L'opera, di notevole fattura, conserva ancora la decorazione originale a "estofado" ed è databile alla seconda metà del Seicento. Nella volta a crociera dipinti murali raffigurano angeli e cherubini. Datati alla fine del Seicento, furono forse eseguiti dal capostipite degli Are. Nella facciata, sormontata da timpano curvilineo, si trovano al centro un piccolo rosone e in asse il portale. Sulla sua superficie Costantino Nivola eseguì nel 1959 una decorazione a graffito, che raffigura la Dea Mater mediterranea, secondo le forme predilette dall'artista oranese.
Storia degli studi La chiesa è stata studiata soprattutto in relazione ai dipinti murali degli Are, che decorano il presbiterio, e al graffito di Costantino Nivola, che decora la facciata.


Chiesa del Rosario


Come arrivare Si lascia la SS 131 al bivio per Orani-Orotelli e proseguendo sulla statale si giunge al paese. Lungo la via principale si arriva a una piazzuola sulla quale si affaccia la chiesa della Madonna d'Itria; continuando nel vicolo a pochi metri di distanza si trova la chiesa del Rosario. Orani si trova nella Barbagia di Ollollai, più precisamente ai piedi del Monte Gonare (1100 m s.l.m.), tra la piana di Ottana e la catena montuosa del Gennargentu. L'area è ricca di siti archeologici a partire dall'età preistorica. L'odierna configurazione di Orani è frutto dell'unione di due villaggi, quello di San Sisto e quello di Sant'Andrea.
Descrizione La chiesa del Rosario è menzionata, insieme all'omonima confraternita, per la prima volta nel 1684. Fu edificata probabilmente nel corso del Seicento quando si diffuse ampiamente il culto mariano anche in Sardegna. La chiesa, mononavata e voltata a botte, ha due cappelle per lato, ospitanti statue lignee, alcune delle quali di discreta fattura. Un piccolo pulpito marmoreo è addossato all'ultimo pilastro a d. dell'altare. La zona presbiteriale è inquadrata da un arcone a tutto sesto e delimitata da una balaustra. Nell'altare in marmo bianco, colonne tortili nere incorniciano le nicchie dove si trovano la statua lignea seicentesca della Madonna del Rosario e due santi francescani. L'elemento artistico più importante della chiesa è costituito dalle tempere attribuite ai pittori Pietro Antonio e Gregorio Are e risalenti alla metà del Settecento. I dipinti rappresentano le nozze di Cana, i Santi Caterina da Siena e Paolo Eremita, la battaglia di Lepanto e la Predica di San Domenico. La famiglia degli Are esprime con costanza una sua idea dell'arte vicina alle convenzioni linguistiche auliche e al tempo stesso legata alla domanda d'informazione dei ceti popolari. Da qui il gustoso e non incolto sincretismo tra le figurazioni di sapore arcaico e la necessità di immagini legate alla buona regola del disegno. All'esterno la facciata presenta un piccolo rosone e un portale in vulcanite architravato e timpanato, di tipo cinquecentesco, sormontati da un campanile a vela, tutti in asse. Una sottile cornice delimita il coronamento arricchito da quattro merli anch'essi in vulcanite.


Chiesa di Sant'Andrea Apostolo


Orani, chiesa di Sant'Andrea Apostolo: M. Delitala, Pala di Sant'Andrea

Come arrivare Percorrendo la SS 131 si trova l'uscita Orani-Orotelli e si arriva dopo pochi km al paese. La chiesa di Sant'Andrea Apostolo è nell'abitato, di cui è parrocchiale. Orani è un centro di formazione medievale. Il suo territorio è ricco di documentazione archeologica dall'età preistorica. La chiesa, imponente, domina il paese con i suoi nitidi volumi.
Descrizione Abbandonata sin dall'inizio dell'Ottocento l'antica parrocchiale di Sant'Andrea Apostolo, della quale rimangono i ruderi e il campanile di forme gotico-catalane, venne avviata la costruzione della nuova chiesa. La mancanza di fondi rallentò notevolmente l'inizio dei lavori e soltanto nel 1867 il cantiere venne affidato all'architetto nuorese Giacomo Galfrè; un grave contenzioso tra l'impresa e il Comune determinò una lunga interruzione, tanto che l'edificio fu terminato solo nel 1930. La chiesa di Sant'Andrea è una delle più tarde realizzazioni di forme neoclassiche in Sardegna con un orientamento prevalentemente palladiano. L'architetto Galfrè rielabora in chiave monumentale un motivo già sperimentato nella fontana di Bitti: il pronao tetrastilo timpanato che nella chiesa oranese risulta aggettante rispetto al corpo di fabbrica e retto da colonne tuscaniche. L'interno è ampio e luminoso, caratterizzato da una pianta a croce greca; all'incrocio dei bracci è impostata la cupola emisferica con terminazione a lanternino. Una trabeazione aggettante e modanata percorre il perimetro dell'edificio; sulle pareti lesene e semicolonne ioniche scandiscono le superfici.
Storia degli studi La chiesa è oggetto di una sintetica scheda nel volume di Salvatore Naitza sull'architettura tardo seicentesca e purista (1992).

Interno chiesa Sant'Andrea, Orani
Esterno chiesa Sant'Andrea, Orani

Antica Chiesa di Sant'Andrea Apostolo



Come arrivare Orani si trova a circa 24 km da Nuoro, lungo la SS 128 in direzione Sarule-Gavoi. Le rovine dell'antica chiesa di Sant'Andrea Apostolo si trovano appena fuori dal paese, in un avvallamento naturale del terreno. Orani si trova nella Barbagia di Ollollai, più precisamente ai piedi del Monte Gonare (1100 m s.l.m.), tra la piana di Ottana e la catena montuosa del Gennargentu. L'area è ricca di siti archeologici a partire dall'età preistorica. L'odierna configurazione di Orani è frutto dell'unione di due villaggi, quello di San Sisto e quello di Sant'Andrea. La chiesa dedicata all'Apostolo doveva essere la parrocchiale dell'omonimo villaggio, poi dell'intero paese divenuto "villa" nel 1617. Già nel XIX secolo l'edificio versava in pessime condizioni, abbandonato a favore della nuova parrocchiale eretta in quel periodo al centro dell'abitato odierno e sempre dedicata a Sant'Andrea.
Descrizione La chiesa dedicata a Sant'Andrea Apostolo versa in pessime condizioni di conservazione, che la rendono poco più di un rudere di difficile lettura. L'ipotesi di datazione più convincente ne ascrive la fabbrica a un periodo compreso tra la fine del XVI e gli inizi del XVII secolo. La chiesa doveva avere pianta a croce greca, in accordo con l'intitolazione a Sant'Andrea. Si individuano tracce di cappelle voltate sia a botte sia a crociera. La chiesa è realizzata con pietrame misto tenuto insieme da malta e ricoperto di intonaco, tranne stipiti e architravi delle porte laterali, in pietra vulcanica a vista. La facciata, originariamente a spioventi, in seguito fu modificata con una terminazione piatta e merlata, in linea con le istanze formali nell'isola nel XVII secolo. Al centro si apre il portale principale, sovrastato da un arco di scarico a sesto acuto, anch'esso modanato, all'interno del quale si trova un concio scolpito raffigurante la croce di Sant'Andrea. Alla sommità del timpano triangolare si colloca una croce polilobata. In corrispondenza dei tre portali si aprivano finestre. La parte meglio conservata dell'edificio è il campanile a pianta quadrata, in conci di pietra vulcanica perfettamente squadrati, scandito in sei livelli da sottili cornici sagomate e terminante in una guglia a gattoni. Nella parte alta si aprono slanciate monofore a sesto acuto.
Storia degli studi L'analisi più esauriente si legge nella scheda del volume di Francesca Segni Pulvirenti e Aldo Sari (1994) sull'architettura tardogotica e di influsso rinascimentale.



Museo Nivola

Indirizzo: Via Gonare n° 2 - 08026 Orani (NU)
Telefono: +390784730063
Email: info@museonivola.it
WEB: www.museonivola.it



Il Museo Nivola di Orani è un istituzione dedicata alla figura di Costantino Nivola, all'arte contemporanea, al paesaggio e alle tradizioni viventi.
Il museo è nato nel 1995, pochi anni dopo la morte di Costantino Nivola (Orani, 1911 – East Hampton, 1988) e da allora ha continuato ad espandersi. La collezione permanente consiste in oltre duecento sculture, dipinti e disegni di Nivola, che giocò un ruolo unico nel modernismo del XX secolo, lavorando a stretto contatto con gli architetti.
Oltre all'opera di Nivola, il museo ospita mostre temporanee incentrate in prevalenza sul rapporto fra l'arte, l'architettura e il paesaggio, con un focus speciale su artisti e movimenti vicini a Nivola, la cui cerchia di amicizie includeva Le Corbusier, Jackson Pollock, Saul Steinberg, Willem de Kooning, Alexander Calder e molti altri protagonisti dell’arte del modernismo.


Info Museo
ORARI:
Orario invernale: dal 1 ottobre al 31 maggio:
10 – 13 / 15,30 – 19
Orario estivo: dal 1 agosto al 30 settembre:
10 –13 / 15,30 – 19
mercoledì: chiusura settimanale

TARIFFE
€ 5,00 tariffa intera
€ 3,00 tariffa ridotta
Gratis fino ai 18 anni, disabili, accompagnatori; possessori della tessera amici, sostenitori e benefattori del museo. Per i residenti ingresso libero per un anno con la tessera gratuita amici del museo.

VISITE GUIDATE
Visite guidate: 1 € oltre il costo del biglietto intero.




Per conoscere le opere di un famoso artista sardo molto apprezzato e noto soprattutto negli Stati Uniti e per scoprire come l'impronta culturale sarda possa convivere con le più importanti correnti artistiche del secolo scorso:

visita la Sezione dedicata all'artista sul
Portale Le Vie della Sardegna


Costantino Nivola



Cortes Apertas a Orani, Programma Completo Autunno in Barbagia a Orani settembre.
Cartina Autunno in Barbagia a Orani Cortes apertas settembre.

Cortes Apertas a Orani
24 e 25 Settembre 2016


Sabato 24 Settembre
Ore 08:00 Apertura evento 2° Campionato Regionale de “Su Mastru e Muru”.
Ore 10:00 Apertura Cortes.
Ore 12:30 Degustazione Piatti tipici Loacali Oranesi presso i punti ristoro.
Ore 16:00 Visita alla Pinacoteca Mario Delitala presso Comune di Orani a cura del Personale Geoparco S.ca.r.l. Gruppo GeoDea.
Ore 19:00 Degustazione Piatti tipici Loacali Oranesi presso i punti ristoro.


Domenica 25 Settembre
Ore 08:00 Apertura evento 2° Campionato Regionale de “Su Mastru e Muru”.
Ore 10:00 Apertura Cortes.
Ore 10:15 Tutti in Trenino per le vie del centro Storico.
Ore 11:30 Visita alla Pinacoteca Mario Delitala presso Comune di Orani a cura del Personale Geoparco S.ca.r.l. Gruppo GeoDea.
Ore 12:30 Degustazione Piatti tipici Loacali Oranesi presso i punti ristoro.
Ore 19:00 Degustazione Piatti tipici Loacali Oranesi presso i punti ristoro.
Ore 20:00 Serata Musicale.

Orani Dove Dormire e Dove Mangiare



AGRITURISMO USURTALA - Località USURTALA' ORANI
L'agriturismo Usurtala è attrezzato di 7 confortevoli stanze che si affacciano da un lato ad un grazioso cortile in pietra e dall'altro al bosco di lecci, integrandosi perfettamente con la natura circostante. La tipologia delle stanze varia dalla singola, alla doppia, alla tripla. All'occorrenza possono essere aggiunti dei posti letto extra alla tipologia classica. Tutte le stanze sono arredate a nuovo e dotate di servizi con doccia e aria condizionata. La struttura dispone di una stanza attrezzata per diversamente abili.
Tel. 0784730022 - 3488597341
info@usurtala.com
www.usurtala.com


B&B DA MARITRIA - VIA ITRIA ORANI
A Orani sotto il Monte di Gonare, situato nel centro storico e arredato con i mobili della nonna.
Periodo apertura tutto l'anno. Numero camere 3 camere. Numero letti 6 posti letto.
Tel. 078474023 - 3294019669
maritriad@alice.it
www.facebook.com/pages/Bed-breakfast-da-Maritria



B&B LA LOCANDA DELLA BARBAGIA - PIAZZA SANT'ANDREA ORANI
La Locanda della Barbagia, immersa nella tranquillità del centro storico di Orani, vi offre la possibilità di un piacevole soggiorno nel cuore di uno dei borghi di maggiore pregio artistico e culturale della Barbagia. Le camere, luminose e arieggiate, sono dotate di servizi privati con doccia, phon e asciugamani. Ogni camera dispone di riscaldamento per l'inverno e aria condizionata per l'estate e rete internet Wi-Fi.
Numero camere 2 camere matrimoniali, 2 doppie, 1 singola. Numero letti 9 posti letto.
Tel. 3466675344
lalocandadellabarbagia@gmail.com
lalocandadellabarbagia@libero.it
https://it-it.facebook.com/people/Locanda-Della-Barbagia


Ristorante - Pizzeria CLUB 64 DI MODOLO D. & C. SNC - VIA REPUBBLICA 26 ORANI
Il nostro locale a conduzione familiare è situato nel centro di Orani, dove potrete gustare piatti di cucina tipica sarda e le nostre ottime pizze.
Tel. 078474231 - 3407071787


Pizzeria al taglio - Paninoteca DA PAOLETTO
- CORSO ITALIA ORANI
Situato nella via principale del paese, vicino alla piazza, offre la possibilità di gustare pizze al taglio e panini caldi a scelta.


Pizzeria MORDI E FUGGI - VIA DELITALA ORANI
La pizzeria Mordi e Fuggi offre un servizio di pizze e patatine fritte da asporto che possono essere prenotate anche telefonicamente. All'esterno è presente un gazebo con dei tavolini che danno la possibilità, a chi volesse, di consumare le gustose pizze comodamente all'aperto.
Tel. 3294117739 - 3496295053
www.facebook.com/pages/Pizzeria-Mordi-e-Fuggi


Ristorante - Pizzeria SU BUNDU - Località LEISONE ORANI
Il Punto Ristoro - Pizzeria ''Su Bundu'' si trova a 1 km da Orani sulla strada che porta al santuario campestre ''S'Ispiridu Santu''. Nel nostro punto ristoro si possono gustare i menù della cucina tipica sarda, e le nostre ottime pizze anche al metro. Si possono prenotare banchetti e cerimonie.
Tel. 3462235215 - 3496957229
www.facebook.com/pages/Punto-ristoro-pizzeria-SU-Bundu






Agriturismi Provincia di Nuoro - Hotel Provincia di Nuoro

Bed and Breakfast in Provincia di Nuoro - Case in Affito e in Vendita in provincia di Nuoro

Produttori di Vini e Liquori in Provincia di Nuoro - Produzione e Vendita Coltelli Sardi

Gioielleria L'Oncia D'Oro Siniscola (NU) - Ceramica Loddo Via Lamarmora 110, Dorgali (NU)

Cortes apertas 2014, Orani, autunno in barbagia 2014, tutti gli appuntamenti. Dipinto di Mario Delitala nato a Orani.

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