Orotelli :: Posto in un territorio granitico ai confini con la pianura di Ottana è conosciuto per l'artigianato, la tipica architettura sarda, le antiche tradizioni e per i Thurpos E le sue famosissime maschere. - Le Vie della Sardegna :: Partendo da Sassari Turismo, Notizie Storiche e Attuali sulla Sardegna, Sagre Paesane e Manifestazioni Religiose, Cultura e Cucina Tipica Sarda, Monumenti da visitare, Spiagge e Montagne dell'Isola. Turismo in Sardegna, itinerari enogastrononici e culturali, suggerimenti su B&B, Agriturismi, Hotel, Residence, Produttori Prodotti Tipici, presenti nel territorio. Informazioni e itinerari su dove andare, cosa vedere, dove mangiare, dove dormire sul Portale Sardo delle Vacanze e dell'Informazione. Sardegna Turismo dove andare e come arrivare, tutte le notizie che vuoi conoscere sull'Isola più bella del Mediterraneo. Scopri sul Portale Le Vie della sardegna le più belle località turistiche dell'Isola e la loro storia, i personaggi illustri e di cultura nati in terra Sarda.

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Orotelli :: Posto in un territorio granitico ai confini con la pianura di Ottana è conosciuto per l'artigianato, la tipica architettura sarda, le antiche tradizioni e per i Thurpos E le sue famosissime maschere.

Località > Nuoro
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Orotelli
Orotelli è un comune del centro della Sardegna che sorge in una regione prevalentemente granitica e rupestre a circa 406 metri sul livello del mare. Spesso dalle sue terre si ergono imponenti agglomerati granitici, che danno al paesaggio un aspetto insolito. Il centro storico riveste un interesse particolare per i numerosi richiami alla tipica architettura sarda. Di particolare interesse il tradizionale Carnevale "Sos thurpos". Posto in un territorio granitico ai confini con la pianura di Ottana è conosciuto per l'artigianato, la tipica architettura sarda, le antiche tradizioni e per i Thurpos, le sue famosissime maschere. Orotelli è un paese a circa 20 km da Nuoro, nel cuore della Barbagia di Ollolai, con una popolazione di 2.239 abitanti posto a 420 m slm.

Abitanti: 2.239
Superficie: kmq 61,08
Municipio: corso Vittorio Emanuele, 74 - tel. 0784 79820
Cap: 08020
Guardia medica: via Trieste - tel. 0784 78033
Biblioteca: via M. Pira, 13 - 0784 79808
Ufficio postale: corso Vittorio Emanuele - tel. 0784 79803

Informazioni turistiche e curiosità su Orotelli.
Informazioni turistiche e curiosità su Orotelli
A 406 metri sorge il paese di Orotelli che dà il nome alla zona circostante: la "Serra di Orotelli", situata sul versante meridionale della catena del Marghine. Questo territorio è caratteristico per la varietà e le forme spesso suggestive delle rocce granitiche. Diverse sono le etimologie cui si può far risalire il nome Orotelli: dal fenicio significherebbe sito protetto, riservato; dal greco monte, altura, posto in altura; dalla locuzione latina "auri tellus", che significa terra d'oro. Col tempo il nome si sarebbe poi modificato in Oritellus, Oritelli e infine Orotelli. Il territorio di Orotelli fu abitato fin dalla preistoria, come testimoniano alcuni nuraghi e tombe di giganti. In età medievale fece parte del giudicato del Logudoro e della curatoria di Dore, passò poi agli Arborea. All’inizio del XII secolo d.C, Orotelli divenne residenza dei vescovi di Ottana e sede di monasteri, tra cui quello benedettino di San Giovanni Battista. Al XIII secolo d.C. risale la parrocchiale di San Giovanni Battista. In età medievale sorsero numerosi centri abitati oltre a Orotelli: Forolo, Oddini, Idili, Miale, Arae, Santu Chiricu. Nel 1617 il paese fu incorporato nel Marchesato di Orani, riscattato nel 1839. Nel 1892 Orotelli vinse a Venezia il primo premio in Italia per la qualità del grano duro. Caratteristica di Orotelli è la robustezza delle abitazioni in pietra locale. Il territorio è povero d'acqua, coltivato per lo più a cereali, soprattutto grano; la coltura della vite e dell'ulivo è scarsamente praticata. Il territorio di Orotelli è costellato di emergenze preistoriche, come nuraghu e tombe di giganti. Tra i nuraghi possiamo ricordare il Calone, l'Aeddos, il Sarcanai, l'Athentu, il Passarinu e il Corcove; in particolare da visitare è il nuraghe Aeddos, costruzione ciclopica dell'Età del Bronzo. Il monumento, costruito con blocchi di granito, ha una torre centrale che si conserva per quasi tutta la sua altezza originaria. Il nuraghe si trova nella parte terminale della strada Comunale che dalla Strada Statale 129, al Km 62, sale a Sa Serra. Da visitare le chiese paesane, in particolare quella di dedicata a San Giovanni, oggi parrocchiale, costruita probabilmente attorno al 1116, in funzione di cattedrale per la temporanea indisponibilità di quella di Ottana. Dell'impianto romanico in pietra vulcanica rimangono in vista la facciata, l'abside e le paraste angolari del transetto e dei fianchi. Il resto della chiesa è ricoperto da intonaco bianco. All’interno della chiesa è presente la statua di San Giovanni e il grande crocifisso, entrambi in legno, risalenti al Cinquecento; del Cinquecento anche gli arredi in argento: la croce astile, l’ostensorio, il secchiello e il calice, lavorati a cesello e a sbalzo. Sempre medievale è la chiesa rurale di San Pietro, costruita dall’ordine Benedettino in stile pisano tra il 1116 e il 1125. Nelle vicinanze esistono le sorgenti di acqua calda solforosa chiamate Sos Banzos che furono sfruttate con ottimi risultati in epoca romana e di cui sono testimonianza alcuni ruderi risalenti, pare, a diciotto secoli fa. Da non perdere il cearnevale tradizionale di Orotelli, le cui maschere tradizionali sono i Thurpos (ciechi, storpi), che inscenano diverse situazioni legate alla tradizione contadina. Si presentano a viso scoperto, vestiti con un abito di velluto, i gambali di cuoio (sos cambales), un lungo pastrano (su gabbanu) di nero orbace, quello che un tempo veniva utilizzato dal pastore durante la stagione invernale. A tracolla portano una bandoliera di campanacci, i volti sono coperti di fuliggine ed sono nascosti da un grande cappuccio che scende fino al naso. Sughero e campanacci vengono utilizzati con la funzione di allontanare gli spiriti maligni.


COMUNE DI OROTELLI SITI DI PARTICOLARE INTERESSE ARCHEOLOGICO, NATURALISTICO, CULTURALE:
NURAGHE “AEDDOS”
NURAGHE “CALONE”
TOMBA DEI GIGANTI “SU CAMPANILE ‘E FOROLO”
CHIESA RURALE “SAN PIETRO”
CHIESA PARROCCHIALE “SAN GIOVANNI BATTISTA” (XII° SEC.)
CHIESA PARROCCHIALE “SAN LUSSORIO” (XVII° SEC.)
CHIESA PARROCCHIALE “SPIRITO SANTO” (NUOVA – XX° SEC.)
CHIESA DED. SANT’ANTONIO (GIA’ MADONNA D’ITRIA)
CHIESA CAMPESTRE “NOSTRA SIGNORA DI SINNE”
CASA MUSEO “SALVATORE CAMBOSU” (IN FASE DI ALLESTIMENTO)
PARCO NATURALE “ SA SERRA”




FESTE E SAGRE PAESANE:
16 GENNAIO “SU VOCU E SANT’ANTONI”
CARNEVALE OROTELLESE (DALLA FESTA DI “SANT’ANTONI” A “CARNEVALONE” OVVERO LA 1° DOMENICA DI QUARESIMA)
FESTA DELLO “SPIRITO SANTO” IL GIORNO DI PENTECOSTE
29 GIUGNO SAGRA CAMPESTRE “SAN PIETRO” LOC. OMONIMA
12 AGOSTO CARNEVALE ESTIVO (SFILATA MASCHERE ETNICHE TRADIZIONALI)
14.15.16 SETTEMBRE “CORTES DE TERRA ‘E ORO”
20 SETTEMBRE “NOTTE SERENADA OROTEDDESA”
•TRA OTTOBRE E NOVEMBRE "AUTUNNO IN BARBAGIA" CORTES APERTAS A OROTELLI

Orotelli anziani in costume foto d'epoca
Orotelli foto d'epoca di un anziano del paese
Storia di Orotelli Il territorio di Orotelli fu abitato fin dalla preistoria, come testimoniano i numerosi nuraghi e le tombe dei giganti rinvenuti nella zona. Non molto distante dalla chiesa di San Pietro esistono le abbondanti sorgenti di acqua calda solforosa dette "Sos banzos" che furono sfruttate con ottimi risultati in epoca romana e di cui sono testimonianza alcuni ruderi risalenti, pare, al II secolo d.C. In particolare, proprio presso la chiesetta di San Pietro, nel sito denominato "Thidorrai", fu trovata una moneta raffigurante M.G. Filippo, detto l'arabo, imperatore Romano dal 244 al 249 d.C. È importante il fatto che Olliri (Oddini) risultasse ancora abitato nel 1388, come si deduce dall'atto di pace fra Eleonora d'Arborea e Giovanni d'Aragona, in cui compare accanto a "Oroteddi". Esistono diverse etimologie possibili sulla parola Orotelli: in fenicio significa sito protetto, in greco significa monte, altura, in latino "auri tellus" ossia terra d'oro, gradualmente modificatosi in Oritellus, poi Oritelli e infine Orotelli. Fece parte della provincia di Sassari fino al 1926 quando fu costituita la provincia di Nuoro, a cui appartiene tutt'ora.
Tradizioni  Ogni anno si ripete ad Orotelli la tradizionale festa carnevalesca detta Sos thurpos. Il travestimento dei Thurpos di Orotelli, maschera tra le più importanti della tradizione contadina, potrebbe apparire il meno suggestivo fra tutti i carnevali della Barbagia poichè manca la maschera lignea, l'elemento più conosciuto. Sos thurpos sono i ciechi che escono avvolti in "su gabbanu", pesante cappotto fatto di lana sarda, con un cappuccio calato sul viso annerito con fuliggine e un fardello di campanacci legati alla vita. Escono in coppia, appaiati come un giogo di buoi, legati da una fune tenuta da un terzo thurpu- contadino che cerca di governarli. Mimano il comportamento dei buoi e ripropongono l'antico rituale di propiziazione della lotta del contadino-bue contro gli elementi della natura. Si tratta di una rappresentazione della cattura, "sa tenta", del prigioniero che verrà poi costretto a offrire da bere a tutti.
Territorio Orotelli è un comune del centro della Sardegna che sorge in una regione prevalentemente granitica e rupestre a circa 406 metri sul livello del mare. Spesso dalle sue terre si ergono imponenti agglomerati granitici, che danno al paesaggio un aspetto insolito.
Economia L'economia del paese è legata principalmente all'agricoltura ed all'allevamento. Il territorio è povero d'acqua, coltivato perlopiù a cereali, soprattutto a grano. La coltura della vite e dell'ulivo è scarsamente praticata.

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Chiesa di San Giovanni Battista di Orotelli come arrivare, informazioni storiche e turistiche. Orotelli particolare della chiesa di San Giovanni.
Chiesa di San Giovanni Battista
Come arrivare Orotelli si trova sulla SS 537 fra la strada da Macomer e Nuoro e la "trasversale sarda", che tocca Ottana. La parrocchiale di San Giovanni Battista è nell'abitato. Il territorio di Orotelli, nelle vicinanze del parco naturale Sa Serra, si presenta ricco di siti archeologici risalenti all'epoca nuragica. Col nome di Ortillen, fu sede del vescovo di Othana tra il 1116 ed il 1139.
Descrizione La chiesa intitolata a San Giovanni Battista dovette esser costruita attorno al 1116, quando la chiesa svolse funzione di cattedrale per la temporanea indisponibilità di quella di Ottana. Nel corso dei secoli ha subito interventi e rimaneggiamenti che ne hanno alterato la fisionomia originaria, articolata in una pianta a croce "commissa". L'aula mononavata aveva copertura lignea, i bracci del transetto volte a crociera. Negli anni sessanta del secolo scorso sono state aggiunte le navate laterali, che aumentano la capienza dell'aula. Dell'impianto romanico in pietra vulcanica rimangono in vista la facciata, l'abside e le paraste angolari del transetto e dei fianchi. Il resto della chiesa è ricoperto da intonaco bianco. Due cornici orizzontali dividono la facciata in tre specchi: nella parte bassa si apre il portale architravato e lunettato; al centro si apre un oculo sormontato da una serie di archetti poggianti su peducci modanati. Nella parte alta della facciata gli spioventi sono decorati con archetti su peducci che proseguono lungo i fianchi dell'edificio e nel prospetto absidale. All'interno dell'abside si apre una monofora con croce greca scolpita, simile a quella nella chiesa di San Nicola ad Ottana. Altre monofore si aprono nei fianchi della chiesa.
Storia degli studi La storiografia riguardante il monumento e il suo territorio prende le mosse dalla voce "Orotelli" (1845), di Vittorio Angius, inserita nel "Dizionario" di Goffredo Casalis. Successivamente si individuano gli studi di Dionigi Scano (1907, ristampa 1980) e di Raffaello Delogu (1953). Più recente il contributo di Fernanda Poli (1977), seguita da Renata Serra (1989) e da Roberto Coroneo (1993) nei rispettivi volumi sull'architettura romanica in Sardegna.
Bibliografia
V. Angius, "Orotelli", in G. Casalis, Dizionario geografico storico-statistico-commerciale degli Stati di S.M. il Re di Sardegna, XII, Torino, G. Maspero, 1845, pp. 543-547;
D. Scano, Storia dell'arte in Sardegna dal XI al XIV secolo, Cagliari, Montorsi, 1980, pp. 336-337;
R. Delogu, L'architettura del Medioevo in Sardegna, Roma, La Libreria dello Stato, 1953, p. 135;
F. Poli, "Per una rilettura del S. Nicola di Ottana", in Studi Sardi, XXIV, 1975-77, pp. 225-240;
R. Serra, La Sardegna, collana "Italia romanica", Milano, Jaca Book, 1989, pp. 408-409;
R. Coroneo, Architettura romanica dalla metà del Mille al primo '300, collana "Storia dell'arte in Sardegna", Nuoro, Ilisso, 1993, sch. 16;
R. Coroneo-R. Serra, Sardegna preromanica e romanica, collana "Patrimonio artistico italiano", Milano, Jaca Book, 2004, pp. 278-279;
R. Coroneo, Chiese romaniche della Sardegna. Itinerari turistico-culturali, Cagliari, AV, 2005, p. 61.

Chiesa di San Giovanni Battista di Orotelli come arrivare, informazioni storiche e turistiche. Orotelli retro della chiesa di San Giovanni.
DOVE MANGIARE E DOVE DORMIRE A OROTELLI TURISMO
DOVE MANGIARE E DOVE DORMIRE A OROTELLI

PIZZERIA RISTORANTE “S’ARZOLA” C.SO VITTORIO EMANUELE N. 82 –    TEL. 0784/79303 (CHIUSO IL LUNEDI)
PIZZERIA RISTORANTE “TURRE” C.SO VITTORIO EMANUELE N. 137 – TEL. 340/5211467 (CHIUSO IL MARTEDI’)
BAR PANINOTECA “DE ROSA” PIAZZA “SU PALU” –  TEL. 0784/79826   (CHIUSO IL LUNEDI)
BAR RISTORANTE “GIALUS” LOC. “SU FRASSU ”  SS 129 - TEL. 078 4/78080
BED&BREAKFAST “SU PRADU” (aperto tutto l’anno) VIA PERUGIA N. 2 – TEL. 0784/79696 – CELL. 339/4973574
B&B da Giovanna - Via Mannu n. 44 Orotelli - centro storico - Tel. 0784/79620 -  Cell. 3288817357

 

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