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Sorgenti e Cascate in Sardegna :: Come arrivare, cosa vedere, itinerari turistici per scoprire tutta l'Isola, dal Portale Le Vie della Sardegna.

Territorio > Laghi e Stagni della Sardegna


Villacidro, Riu Cannisoni.

Sorgenti e cascate in Sardegna

Terra storicamente povera di acque, la Sardegna rivela tesori inaspettati negli angoli più nascosti del proprio territorio, con fonti di fascino indicibile, incassate fra gole quasi inaccessibili, come quella di Su Gologone, e cascate che si gettano incontro al suolo inondando la natura circostante di un arcobaleno di colori. Elemento di grande preziosità per lo sviluppo della vita, l'acqua ha sempre goduto in Sardegna di rispetto e protezione e in età protostorica (ma verosimilmente anche prima e dopo) di un vero e proprio culto, che trovò espressione nei templi a pozzo nuragici, costruzioni in parte sotterranee ed in parte emergenti dalla terra, che custodivano il segreto della vita. Dalle fonti che costellano le aree montane alle sorgenti più imponenti, dalle cascate in pieno centro urbano, come quella del Valentino di Sadali, a quelle più remote sulle montagne più lontane, la Sardegna offre al visitatore un'ampia gamma di giochi d'acqua e punti panoramici di grande suggestione.

Cascate di Villacidro
Nel comune di Villacidro si trovano alcune tra le cascate più belle e spettacolari dell'Isola, immerse in un ambiente naturale incontaminato. A circa un chilometro dall'abitato di Villacidro, la località di Sa Spendula è meta ogni anno di numerosi visitatori.
Funtana Is Arinus
A Nurallao tra boschi di querce, leccete e sugherete, precipita da un salto di oltre 20 metri una bellissima cascata che aumenta il fascino della natura lussureggiante di questo tratto di campagna. Da questo punto parte il Rio Sarcidano.
Lequarci e Lecorci
A coronamento di Ulassai in Ogliastra si ergono i maestosi Tacchi, a loro volta coperti da una rigogliosissima vegetazione dove affiorano numerose sorgenti. Queste nei periodi di maggiore piovosità danno origine a cascate estremamente suggestive.
Rio 'e Forru e Pirincanes
Nel cuore del massiccio del Gennargentu, a Villanova Strisaili, due preziosi gioielli geologici si incuneano all'interno di uno degli angoli meno frequentati e più affascinanti della Sardegna: le gole di Pirincanes e le cascate di Rio 'e Forru.
San Valentino
All'interno del paese di Sadali scorre lungo un verdeggiante costone la cascata di San Valentino, formata da varie sorgenti che scorrono perenni e che creano una sorta di clima fresco tutto l'anno. È l'unico caso in Sardegna di una cascata in un centro abitato.
Sos Molinos
Sono piccole cascate formate dal Rio Molinos in una profonda e suggestiva forra. La località prende il nome dai numerosi mulini che tempo addietro venivano alimentati dalle acque del torrente.
Su Gologone
A qualche chilometro da Oliena, sulle falde del Supramonte, si trova la sorgente carsica de Su Gologone. Da cui sgorgano le limpidissime acque oligominerali che nel corso dei millenni hanno scavato la loro via attraverso le rocce della montagna.
Triulintas
Vicino al paese di Martis si distende un'area di grande interesse naturalistico, caratterizzata dalla fusione perfetta del rosso delle rocce trachitiche e il verde intenso della vegetazione che ricopre queste zone: è la stretta gola di Badde Traes, scavata nel corso dei millenni dal Rio Masino.



Villacidro, la cascata di Sa Spendula.
Villacidro, Riu Cannisoni

Cascate di Villacidro
Nel comune di
Villacidro si trovano alcune tra le cascate più belle e spettacolari dell'Isola, immerse in un ambiente naturale tra i più integri e coinvolgenti della Sardegna.
A circa un chilometro dall'abitato di Villacidro, la località di Sa Spendula è meta ogni anno di numerosi visitatori grazie allo spettacolo offerto dalla stupenda cascata, ultimo salto del Rio Coxinas dall'altura omonima. Spendula in sardo significa proprio cascata, perciò Sa Spendula sta ad indicare la cascata per antonomasia, ubicata in un contesto naturale d'incantevole bellezza. Essa sicuramente si mostra nella sua forma più smagliante durante la stagione delle piogge, ma anche d'estate la visita è di sicuro effetto, sia perché la cascata è una delle poche in Sardegna ad essere perenni, sia perché si è provveduto a creare una suggestiva illuminazione serale.
Era il 1882 quando Gabriele d'Annunzio, in compagnia di alcuni amici, visitò il paese di Villacidro e rimase incantato dalla bellezza sfavillante della cascata di Sa Spendula, arrivando a dedicarle un sonetto, pubblicato sul Capitan Fracassa del 21 maggio dello stesso anno.
All'interno poi dell'area protetta di Monti Mannu, coperta da una rigogliosa macchia mediterranea, lecceti e un sottobosco dagli intensi profumi, si trovano le due cascate di Piscina Irgas e Muru Mannu. Si arriva ad esse seguendo dei percorsi segnati in mezzo al bosco. Da una parte il sentiero 113 porta ad uno spiazzo panoramico da cui si può ben ammirare lo spettacolo affascinante della cascata che si getta in una profonda piscina con un salto di circa 45 m. Le sue acque col tempo hanno scavato grandi marmitte, da dove poi scorrono veloci lungo un canalone tra lecci, corbezzoli, eriche e oleandri per poi confluire a valle nel torrente Leni.
Dall'altra parte il sentiero 109, attraversato da numerosi guadi che ne rendono sconsigliabile il percorso nei periodi delle piogge, porta alla scoperta della più imponente cascata sarda: quella di Muru Mannu, alta circa 70 m nel suo salto maggiore stretto tra due pareti a strapiombo. Ai suoi piedi si è formato un delizioso laghetto circondato da un bosco di lecci e agrifogli, rendendo questo scenario di particolare fascino.
Come arrivare
Da Cagliari seguire la SS 130 fino al bivio per San Sperate, da qui si seguono le indicazioni per Villasor e quindi per Villacidro. Per arrivare alla cascata di Sa Spendula bisogna seguire le indicazioni presenti all'interno del paese, da cui dista circa 1 km.
Sempre da Villacidro si deve partire per raggiungere le altre due cascate, seguendo le indicazioni per la foresta di Monti Mannu. Dopo alcuni chilometri si giunge al lago artificiale del Rio Leni e da qui al bivio per il Monti Mannu. Si segue la strada fino all'ingresso all’interno dell’area protetta e si parcheggia vicino al punto d'inizio dei sentieri escursionistici. Il sentiero 109 porta ad un bivio: a sinistra comincia il sentiero 113 che porta in circa un'ora alle cascate di Piscina Irgas, a destra il 109 che giunge dopo due ore fino alle cascate di Muru Mannu.
Informazioni utili e servizi
Di recente il comune di Villacidro ha compiuto una serie di interventi volti a rendere tutta la località de Sa Spendula più accogliente e fruibile da parte dei visitatori, con la realizzazione di muretti in pietra, ponticelli in legno, un piccolo parco giochi per i bambini, che così potranno divertirsi stando a contatto con la natura.
Poco prima del parcheggio che porta all'inizio dei sentieri del Monti Mannu si trova la caserma dei Forestali, nelle cui vicinanze si trovano delle sorgenti con ottima acqua.

Alberghi e punti di ristoro si trovano a Villacidro.

La vetrina delle Aziende Sarde
Cascata a  'Su Craddaxioleddu', Nurallao.
Cascate Su tuvu , Nurallao
Funtana Is Arinus, Nurallao
Funtana 'e susu.

Funtana Is Arinus

Tra Campidano e Barbagia, tra la fertile pianura sarda che sin da epoca romana si guadagnò un posto di rilievo tra le fonti di approvvigionamento frumentario di Roma (ma in realtà già nota in precedenza per la sua feracità) e il massiccio montuoso della Sardegna centrale rimasto a lungo inespugnabile baluardo agli invasori, si distende il Sarcidano, una fertile regione collinare contraddistinta da paesaggi di grande varietà.
Al centro di questa regione sorge Nurallao, che dispiega al visitatore i suoi tesori in maniera spesso inaspettata. Posizionato in un territorio ricco di fonti, presenta un territorio verdeggiante nel quale il visitatore è invogliato a compiere escursioni e passeggiate alla ricerca di angoli quieti in cui è possibile ancora respirare i profumi delle essenze arboree o ascoltare i rumori della natura.
A Nurallao è presente, non lontano dalla fermata di "Cignoni 'e Nieddu" delle Ferrovie della Sardegna (il cosiddetto Trenino Verde, che collega Cagliari con Arbatax sulla costa orientale e con Sorgono, nella Sardegna centrale), il Parco di Funtana Is Arinus. Qui, come indica il nome, tra boschi di querce, leccete e sugherete, precipita da un salto di oltre 20 metri una bellissima cascata che aumenta il fascino della natura lussureggiante di questo tratto di campagna. Da questo punto parte il Rio Sarcidano, che va ad alimentare la diga di Is Barroccus, tra Isili e Nurallao.
Come arrivare
Dalla SS 131 all’altezza del bivio di Villasanta (a 40 km circa da Cagliari) imboccare la SS 197 in direzione di Furtei e dopo questo centro proseguire sulla stessa strada fino a Nurallao.
Informazioni utili e servizi
Per informazioni Comune di Nurallao tel. 0782 815004; Pro Loco tel. 0782 815330.



Vista delle cascate Lequarci, Ulassai
Vista delle cascate Lequarci.jpg

Lequarci e Lecorci

A coronamento di Ulassai in Ogliastra si ergono i maestosi Tacchi, a loro volta coperti da una rigogliosissima vegetazione dove affiorano numerose sorgenti. Queste nei periodi di maggiore piovosità danno origine a cascate estremamente suggestive: in prossimità del paese scorrono quelle bellissime di Lecorci e ad altri 7 km in località Santa Barbara, dove sorge la chiesetta campestre omonima, quelle spettacolari di Lequarci, con un salto di quasi 100 m ed una larghezza di 70 m. Soltanto nei mesi estivi, più caldi e portatori di siccità, diminuisce notevolmente il getto d'acqua di queste imponenti rapide, che si riversano nella valle sottostante all'interno di una miriade di laghetti che costellano un paesaggio strepitoso.
Poco sopra la cascata di Lecorci, alla base dei Tacchi, si apre la Grotta de "
Su Murmuri", tra le più grandi e spettacolari d'Europa.
Come arrivare
Da Cagliari si imbocca la SS 125 in direzione di Villasimius e si prosegue per circa 105 km. Si gira quindi a sinistra per la SP 11, si attraversa Jerzu e si giunge quindi ad Ulassai. Da qui si seguono le indicazioni per le cascate.


La selvaggia parete di Bruncu Pabal strapiomba sulla gola di Pirincanes
Cascata di riu forru gennargentu

Rio 'e Forru e Pirincanes

Nel cuore del massiccio del Gennargentu, a Villanova Strisaili, due preziosi gioielli geologici si incuneano all'interno di uno degli angoli meno frequentati e più affascinanti della Sardegna: le gole di Pirincanes e le cascate di Rio 'e Forru. Situata alle pendici del Bruncu Cuxinadorgiu, la gola è stata scavata nel corso dei millenni nei graniti rosa di origine paleozoica dal Rio 'e Forru, che oggi scorre in fondo ad essa. Qui si sono formate piscine d'acqua trasparente e le cosiddette marmitte dei giganti, sorta di vasche scavaste nella roccia viva dalle tante cascatelle che costellano la zona. Tra queste la più importante presenta un salto di circa 15 m. In tali acque è inoltre ancora possibile incontrare la rara "Salmo trutta macrostigma" e l'"Euproctus plathycephalus", pesci ormai quasi estinti negli altri torrenti sardi.
La visita alla gola è consigliata nei mesi più caldi, poiché in quelli piovosi si possono creare violente piene che portano il livello dell'acqua ad oltre 3 m sopra quello normale, rendendone pericolosa la visita.
Come arrivare
Da Villagrande Strisaili, percorrendo la SS 389 Nuoro – Lanusei, si raggiunge la frazione di Villanova e da qui si prende la strada sterrata che porta al Flumendosa, seguendo le indicazioni per la diga. In prossimità della stazione dei Carabinieri svoltare a destra. Una volta superato il bivio di Bau 'e S'Ilixe si prosegue verso nord in direzione Genna Arcedili. Da qui si prosegue a piedi e s'imbocca un sentiero in salita verso Monte Oreddu. Proseguendo verso sud il sentiero, contrassegnato da segnavia bianco/rossi numerati col n. 306, porta in circa un'ora ad Arcu Su Stampu e Bruncu Margiani Jola. Da qui si prosegue lungo il sentiero fino alla gola di Pirincanes e alle cascate.
Informazioni utili e servizi
Sul sito, cui si può accedere liberamente, non vi è possibilità di equipaggiarsi, perciò per le escursioni è necessario portare tutto il necessario già pronto, in particolar modo bottiglie d'acqua nei mesi più caldi. I servizi di pernottamento e ristoro più vicini sono quelli di Villanova Strisaili.

Sadali, cascata di San Valentino
Sadali, fiume nel centro storico.

San Valentino
All'interno del delizioso paese di Sadali scorre lungo un verdeggiante costone la cascata di San Valentino, formata da varie sorgenti che scorrono perenni e che creano una sorta di clima fresco tutto l'anno. È l'unico caso in Sardegna in cui una cascata si trovi in un centro abitato: nei libri sulla storia della Diocesi di Lanusei, il Canonico Flavio Cocco riportò proprio questo singolare fatto, affermando che Sadali era il solo paese in Europa ad accogliere al suo interno una cascata simile. Questa graziosa e suggestiva rapida fronteggia la cinquecentesca chiesa di San Valentino, da cui prende il nome, e presenta un salto di circa 7 m. Le sue acque, come quelle delle innumerevoli fonti che caratterizzano l'abitato, finiscono poi all'interno de "Sa Ucca Manna", un baratro sotterraneo diligentemente recintato e dotato di un sentiero in pietra per la visita, dove scorrono per circa 150 m per poi fuoriuscire nella zona bassa del paese per essere utilizzate nell'irrigazione dei campi. Durante il periodo feudale la forza dell'acqua di questa bella cascata veniva utilizzata per azionare i diversi mulini che costellavano il paese, dei quali uno si trova a poche decine di...
Come arrivare
Da Cagliari si percorre la SS 131 fino al bivio per Villamar. Da qui si seguono le indicazioni prima per Villanovafranca e quindi per Mandas. Da qui si prosegue seguendo le indicazioni per Sadali.

Sos Molinos, Santu Lussurgiu

Sos Molinos
Sono piccole cascate formate dal Rio Molinos in una profonda e suggestiva forra. La località prende il nome dai numerosi mulini che tempo addietro venivano alimentati dalle acque del torrente. La cascata ha un'altezza a monte di 443 m sul livello del mare e a valle di 413. Si tratta di trenta metri effettivi di cascata distribuiti in cinque salti differenti. La zona per giungere alla cascata è ricca di boschi di querce e presenta anche pianori erbosi dove crescono indisturbati tantissimi fiori, tra i quali margherite, ciclamini, e alcune bellissime specie di orchidee.
Il sentiero si rivela essere una vecchia mulattiera, a tratti pavimentata con lastre di pietra e sostenuta da muretti a secco.
Come arrivare
Da Cagliari ci si immette nella SS 131 per Oristano. Si prosegue poi fino al bivio per Bauladu-Milis-Bonarcado-Santu Lussurgiu. Questa strada corre lungo il versante est del massiccio del Montiferru, con diversi tornanti che salgono a Santu Lussurgiu, a m 543 slm. Ad un chilometro circa dal paese, poco prima dell'ultima curva a gomito verso destra, nel lato destro della carreggiata, si trova una piazzola dove parcheggiare la vettura.


Su Cologone, Oliena

Su Gologone

A qualche chilometro dal paese di Oliena, sulle falde del Supramonte e presso la riva destra del fiume Cedrino, si trova la sorgente carsica de Su Gologone. Da cui sgorgano le limpidissime acque oligominerali che nel corso dei millenni hanno scavato la loro via attraverso le rocce della montagna. Chi arriva in questo luogo si trova davanti uno spettacolo straordinario e fortemente scenografico grazie all'imponente massa d'acqua, che sgorga da una vasta e complessa gola calcarea e che durante le piene si trasforma in un torrente impetuoso che, dopo un breve percorso, confluisce nel Cedrino, costituendone nel periodo estivo l'unica fonte di alimentazione. Attorno a questa gelida fonte, fresca nei mesi estivi e travolgente durante le piene invernali (la portata media è di ben 300 l d'acqua al secondo, cifra che la pone al primo posto tra le sorgenti sarde), un verdeggiante e piacevole boschetto di eucalipti consente di effettuare tranquilli pic-nic lontano dalla calura. Per esplorare le profondità della grotta sotterranea, sommersa da anni, gruppi di speleologi scendono ogni volta sempre più in profondità nelle viscere invase perennemente dall'acqua. La discesa più famosa è quella del francese Olivier Isler, che ha raggiunto la profondità di 108 m (ancora non superata), senza però raggiungere il fondo. Dalla zona de Su Gologone si può poi proseguire per raggiungere non lontano la splendida valle di Lanaittu, ceduta nel 1993 insieme a tutto il Supramonte dal comune di Oliena all'Azienda Foreste Demaniali.
Come arrivare
Partendo da Oliena si segue la SP per Dorgali per circa 5,8 km; a quest'altezza si svolta a destra in una diramazione in lieve discesa, segnalata da cartelli che indicano la fonte e il famoso hotel-ristorante. Dopo circa 8 km si giunge in un ampio piazzale, da cui la sorgente è facilmente raggiungibile a piedi.
Informazioni utili e servizi
Prima di arrivare a Su Gologone si incontra un ampio parcheggio dove è possibile lasciare il proprio mezzo per raggiungere poi la sorgente a piedi. Nella zona, immersi nel boschetto di eucalipti, si trovano dei tavolini in pietra dove è possibile fermarsi per dei piacevoli pic-nic.

Martis, cascata del Rio Triulintas

Triulintas

Vicino al paese di Martis si distende un'area di grande interesse naturalistico, caratterizzata dalla fusione perfetta del rosso delle rocce trachitiche e il verde intenso della vegetazione che ricopre queste zone: è la stretta gola di Badde Traes, scavata nel corso dei millenni dal Rio Masino. Pareti a strapiombo e suggestive nicchie create dagli agenti atmosferici sono gli elementi peculiari di questa incantevole valle. Poco distante, in località Triulintas, alla confluenza del Rio Pontisella nel Rio Masino si forma poi una cascata con un salto di una quindicina di metri, le cui acque formano un piccolo lago naturale. Ad incorniciare il tutto poi fitte erbe acquatiche, salici e olmi contribuiscono a rendere più pittoresco questo scenario.
Un tempo queste acque servivano per azionare un antico mulino, che durante le piene veniva abbandonato. I suoi ruderi sono ancora visibili nei pressi della cascata.
Come arrivare
Da Sassari si percorre la SS 131 in direzione Cagliari per circa 13 km. Al bivio per Ploaghe si imbocca la SS 597 e si prosegue seguendo le indicazioni per Ploaghe prima e Chiaramonti dopo. Da qui si seguono le indicazioni per Martis.
Informazioni utili e servizi
Punti ristoro e di pernottamento più vicini si trovano all'interno del paese di Martis.


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