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La Sartiglia di Oristano :: La Sartiglia è una delle manifestazioni carnevalesche sarde più spettacolari e coreografiche.

Cultura Sarda > Sagre, Manifestazioni Sacre e Popolari


Sartiglia Oristanese

Storia della Sartiglia

Le origini della Sartiglia sono da ricercarsi nelle gare equestri medievali, praticate già dai Saraceni ed introdotte in Occidente dai Crociati tra il 1118 e il 1200. Questa corsa all'anello, probabilmente presente ad Oristano già nel 1350, potrebbe essere stata eseguita per la prima volta in occasione delle nozze del giudice Mariano II: in quel periodo i legami tra la Corte Aragonese e quella d'Arborea permisero che i fanciulli del Giudicato venissero educati in Aragona dove quest’esercizio cavalleresco era già largamente praticato. La gara, in origine manifestazione delle classi nobiliari, divenne fin da subito l'emblema della tradizione giudicale e cavalleresca oristanese e rimane ancor oggi espressione della vita e della cultura popolare di Oristano.


Testo di Gian Paolo Caredda

Il Carnevale di Oristano e di pochi altri centri di distingue, per le corse equestri che hanno avuto origine in Spagna e Portogallo fra il Cinquecento ed il Seicento per poi diffondersi in Italia. La Giostra Oristanese, denominata Sartiglia, consiste nell'infilare con la spada o lo stocco una stella forata che si raggiunge su un cavallo al galoppo. Anche questa manifestazione - che si ripete l'ultima domenica e l'ultimo martedì di Carnevale - è legata al mito agrario: poiché la stella è simbolo di fecondità, tanto più abbondante sarà il raccolto quante più volte si riuscirà ad infilzarla. Da altre parti si dà vita a gare spericolate (Carrelas) con cavalli talvolta neppure completamente domati.

Sartiglia, primo piano di su Componidori
Oristano evoluzione di una pariglia

Il Carnevale Oristanese

La Sartiglia è una delle manifestazioni carnevalesche sarde più spettacolari e coreografiche. Il nome deriva dal castigliano "Sortija" e dal catalano "Sortilla" entrambi aventi origine dal latino sorticola, anello, ma anche diminutivo di "sors", fortuna. Nell'etimologia del termine è racchiuso il senso della giostra come una corsa all'anello, una giostra equestre legata strettamente alla sorte, alla fortuna, ai riti pagani propiziatori di fertilità della terra.

La Sartiglia della domenica di Carnevale si svolge sotto la protezione di San Giovanni Battista e le sue fasi cerimoniali sono organizzate e dirette dal Gremio (una sorta di corporazione) dei Contadini, mentre il martedì i riti sono a cura del Gremio dei Falegnami, sotto la protezione di San Giuseppe.

Il protagonista è su Componidori, il cavaliere, il cui nome deriva da quello del maestro di campo della "sortija" spagnola, chiamato "componedor". La festa inizia con il lungo rituale della vestizione del capo-corsa il quale, seduto sopra un tavolo di legno, da quel momento non potrà più toccare terra fino alla fine della giornata. Le donne, "is Massaieddas", guidate dalla "Massaia manna", vestono il cavaliere con una camicia bianca, pantaloni e "cojettu" di pelle (sorta di gilet anticamente usato quale abito da lavoro dagli artigiani), coprono il suo viso con una maschera androgina tenuta ferma con una fasciatura, poi gli adornano il capo con un velo da sposa e un cilindro nero: uomo e donna al tempo stesso, su Componidori diventa una sorta di semidio.

Il cavaliere è il signore della festa e, avendo sfilato in corteo assistito da su Segundu Componidori e su Terzu Componidori e dopo aver benedetto la folla con "sa Pippia de Maju" (un fascio di pervinche e viole, simbolo di primaverile fecondità), ha il compito di aprire la gara, infilando per primo con la spada una stella appesa ad un filo; sceglierà quindi i cavalieri che avranno l'onore di partecipare alla giostra: la tradizione vuole che dal numero di stelle infilate dipenda l'abbondanza o la penuria del raccolto. L'ultima corsa all'anello viene effettuata con "su stoccu", un'asta di legno lavorato.

Prima delle corse delle pariglie che si susseguiranno fino al tramonto nella vicina via Mazzini, a chiusura della Sartiglia, su Componidori dovrà cimentarsi in "sa remada": disteso di schiena sul dorso del cavallo percorrerà al galoppo la pista, benedicendo la folla.

Una particolarità del Carnevale di Oristano è Sa Sartigliedda del lunedì, una Sartiglia in versione ridotta riservata ai bambini, i quali montano i famosi cavallini della "Giara". Questa manifestazione viene ripetuta anche in estate, a ferragosto.


Sartiglia di Oristano un cavaliere centra la stella.
Su Componidori centra la stella con su stoccu

La festa della Candelora ad Oristano

Ad Oristano il giorno della festa della Candelora, S'Oberaiu Majore del Gremio dei Contadini e Majorale en Cabo del Gremio dei Falegnami, le due massime autorità delle corporazioni, nominano su Componidori della propria Sartiglia.
Dopo aver partecipato ai riti religiosi, la cerimonia prevede che i soci dei Gremi, accompagnanti in parata da tamburini e trombettieri, si rechino a casa dei cavalieri designati.
S'Oberaiu Majoure consegna un cero adornato di fiocchi rossi a su Componidori del Gremio dei Contadini consacrandone la designazione con la preghiera al Santo protettore della corporazione "Santu Giunanni t'aggiudidi". Il Majorale en Cabo consegna un cero con nastri rosa e celesti a su Componidori del Gremio dei Falegnami, invocando "Santu Giuseppi t'assistada".
Saranno offerti i dolci di mandorla e la vernaccia durante la giornata che si concluderà con un festa per celebrare l'investitura insieme ai gremi, i cavalieri e i numerosi appassionati della Sartiglia.

La Sartiglia è una delle più importanti manifestazione della tradizione popolare sarda. Si tratta di una giostra equestre che si tiene a Oristano l’ultima domenica di carnevale e il martedì grasso. Ogni anno coinvolge migliaia di persone che si accalcano ai bordi di un tracciato di terra e paglia che percorre le principali strade della cittadina, per applaudire e acclamare i cavalieri, protagonisti di questa affascinante, e ormai rara in Europa, corsa all’anello. Protagonisti della giostra sono i cavalli, lanciati al galoppo, e i loro cavalieri, il cui scopo è quello di infilzare con lo stocco una stella forata sospesa lungo il percorso. La festa si apre con il rito della vestizione de su Componidori, capo della corsa, che indossa elementi dell’abbigliamento sia maschile sia femminile. Da quel momento egli diventa un semidio e la sua sacralità potrà rendere fertile la terra. Sarà lui, affiancato dai suoi aiutanti di campo, a decidere quanti e quali cavalieri avranno l’onore dello stocco per la corsa alla stella. Gli auspici favorevoli per il raccolto dipenderanno dal numero di stelle che gli stessi riusciranno a infilzare. Dopo aver capeggiato la sfilata delle pariglie dei cavalieri, lo stesso Componidori aprirà la giostra, infilzando per primo la stella tra gli applausi scroscianti della folla.

Su Componidori indossa la maschera di legno.

Sartiglia di Oristano 15 e 17 febbraio 2015


Domenica 15 febbraio - Sartiglia del Gremio dei Contadini
Martedì 17 febbraio - Sartiglia del Gremio dei Falegnami


ORE 10 - BANDO
Di primo mattino, il gruppo dei tamburini e dei trombettieri partendo dalla piazza Eleonora d'Arborea, davanti al Palazzo del Comune, scorta un araldo a cavallo che nelle vie del centro storico, da lettura del Bando della Sartiglia, invitando il popolo ad assistere alla giostra equestre.

ORE 11 - ANNULLO POSTALE
Apertura Ufficio Postale con Annullo Postale Speciale nella Sede della Fondazione. Uno sportello filatelico straordinario, a cura di Poste Italiane, annullerà tutta la corrispondenza con gli annulli figurati speciali predisposti per celebrare la Sartiglia. Inoltre sarà predisposto un Folder filatelico che conterrà le cartoline affrancate e annullate e i dati salienti della Sartiglia.

ORE 12 - VESTIZIONE
- Domenica, vestizione de su Componidori nella sede del Gremio dei Contadini in via Aristana.
- Martedì, vestizione de su Componidori nella sede del Gremio dei Falegnami.


La mattina della corsa, su Componidori (il capocorsa), dopo la visita alle scuderie per salutare gli amici e cavalieri, si reca presso la casa del presidente del gremio da dove verso le 11 parte il corteo verso la sede dove avverrà la Vestizione. Il gruppo dei tamburini e trombettieri, apre il corteo composto da is massaieddas e da sa massaia manna, che portano con dei cestini gli abiti per la vestizione de su Componidori, seguono i componenti del gremio, che custodiscono le spade e gli stocchi per la corsa e su Componidori. Terminata la vestizione, dal tavolo dove è stato vestito, su Componidori monta sul cavallo. In quel momento il presidente del gremio gli consegna sa Pippia de Maiu con la quale saluta, con segni di benedizione, il presidente del gremio e tutti i presenti. Su Componidori si porta quindi verso l’uscita e riverso sul cavallo esce dalla sede del gremio. Alla Vestizione si accede tramite inviti la cui distribuzione è a cura dei Gremi che la organizzano. Sarà trasmessa in diretta sul maxi schermo presente in piazza Eleonora d'Arborea.

ORE 13.15 - CORTEO
Al termine della cerimonia della Vestizione, il corteo dei 120 cavalieri guidato da su Componidori e preceduto dai trombettieri e tamburini, massaieddas e dal gremio, si dirige verso il percorso di via Duomo nel quale si svolgerà la Corsa alla Stella.

ORE 13.30 circa - CORSA ALLA STELLA
Con il triplice incrocio di spade tra su Componidori e il suo secondo che si svolge sotto il nastro verde che sostiene la stella, al ritmo dei tamburi, ha inizio la corsa.

La prima discesa spetta a su Componidori, a seguire i sui compagni di pariglia, la pariglia de su componidori della Sartiglia del martedì e tutti i cavalieri a cui concederà l'onore della spada.

Seguiranno le discese con lo stocco e sa Remada.
Da quel momento si ricompone il corteo dei cavalieri che ripercorrendo la via Duomo e passando dal corso Umberto e dalla piazza Roma, si dirige verso la via Mazzini, teatro dove si svolgeranno le Pariglie.

ORE 16.30 circa - CORSA DELLE PARIGLIE
Da Su Brocci”, il piccolo tunnel che si immette nella via Mazzini, prendono il via le spericolate acrobazie dei cavalieri. Su questo percorso, secondo l’ordine di sfilata, tutte le pariglie partecipanti potranno cimentarsi nelle evoluzioni. Apre e chiude la corsa delle Pariglie la pariglia de su Componidori.

ORE 18.30 - SVESTIZIONE
- Domenica, Svestizione de su Componidori nella sede del Gremio dei Contadini.
- Martedì, Svestizione de su Componidori nella sede del Gremio dei Falegnami.

Al termine della corsa delle pariglie il corteo si ricompone e ritorna sul percorso della via Mazzini. Ormai all’imbrunire, la sfilata dei cavalli e dei cavalieri segna la fine della corsa. Al termine della sfilata il corteo formato dai trombettieri, dai tamburini, dal gremio e dai cavalieri, si dirige alla volta della sede del gremio dove è avvenuta la vestizione de su Componidori per procedere con la Svestizione. Levati il cilindro e il velo, lo straordinario rullo dei tamburi segna il momento in cui viene tolta la maschera. Da quel momento il gremio, i cavalieri e tutti i presenti si recano da lui per salutarlo e congratularsi.
L'ingresso alla Svestizione è libero.


Fondazione Sa Sartiglia Onlus
Piazza Eleonora d’Arborea, 44 - 09170 Oristano
Telefono 0783303159 - Fax 1782740952
Email info@sartiglia.info
www.fondazionesartiglia.info




Sartiglia  sa pippia 'e maju

Sartiglia, sa pippia 'e maju Col nome "sa pippia de maju" si designa il doppio mazzo di viole e mammole, innestato su un lungo fascio di pervinca strettamente legato da un panno verde, con il quale su Componidori impartisce la benedizione alla folla.

Oristano su Componidori benedice la folla
Oristano cavaliere della Sartiglia
Is massaieddas procedono alla vestizione de su Componidori.

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