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Lula :: Lula è situato ai piedi del Monte Albo. Il territorio è ricco di resti di villaggi nuragici, tombe di giganti e nuraghi. Paese ad economia prevalentemente agro-pastorale che in passato divenne importante anche per le attività estrattive (piombo argentifero). Numerose le chiese campestri tra cui quella di San Francesco.

Località Sarde > Nuoro


Monte Albo, grotta Omines agrestes

Lula
Lula è situato ai piedi del
Monte Albo. Il territorio è ricco di resti di villaggi nuragici, tombe di giganti e nuraghi. Paese ad economia prevalentemente agro-pastorale che in passato divenne importante anche per le attività estrattive (piombo argentifero). Numerose le chiese campestri tra cui quella di San Francesco.

Abitanti: 1.655
Superficie: kmq 148,79
Provincia: Nuoro
Municipio: via dei Mille, 11 - tel. 0784 416623 - 416427
Guardia medica: via Gramsci, 116 - tel. 0784 416611
Polizia municipale: via dei Mille, 11 - tel. 0784 416623
Biblioteca: via Municipio, 11 - tel. 0784 416894
Ufficio postale: via G. M. Angioi, 43 - tel. 0784 416624

Carnevale a Lula
Luna sui monti di lula

Ai piedi delle scoscese e azzurre pareti calcaree del massiccio del Monte Albo, che si erge maestoso al centro della Baronia settentrionale, si distende il paese di Lula. Esso fin dall'antichità era conosciuto come centro minerario per la presenza di importanti giacimenti carboniferi e di galene. Il territorio è immerso in una vegetazione fitta e lussureggiante, costituita da boschi di leccio, ginepri, lentischi, corbezzoli e olivastri, in mezzo ai quali si muovono e vivono esemplari di muflone, volpi, martore, cinghiali, lepri, conigli, pernici, tortore e la fiera aquila reale. All'interno delle grotte che costellano il Monte Albo si può poi incontrare il geotritone sardo, una specie endemica caratteristica di queste zone, amante dell'umidità. Una delle ipotesi sull'origine del toponimo vuole che esso derivi da "lucus", sostantivo di origine etrusca che significherebbe bosco sacro, probabilmente a riflettere l'abbondanza boschiva della regione. Il territorio di Lula è stato abitato fin dal neolitico, come dimostrano le numerose domus de janas, i villaggi nuragici, le tombe di giganti e i nuraghi che costellano le montagne circostanti. La propensione mineraria della zona ha fatto sì che essa venisse sfruttata fin dal periodo nuragico, con un apice in epoca romana. La miniera di Sos Enattos, oggi aperta solo ai turisti, fu utilizzata, infatti, già in età romana, mentre è documentata per l'XI secolo d.C. la presenza di una colonia di schiavi ebrei gestita da un ricco possidente di nome Nabat o Nabatha come soprintendente. Durante il Medioevo Lula appartenne alla curatoria di Orosei nel giudicato di Gallura.


Informazioni Turistiche su Lula

Sulla fascia che unisce Lula a Siniscola si distende l'imponente massiccio calcareo del Monte Albo. Le sue falde boscose, dominate dagli alti picchi di Punta Catirina e del monte Turuddò, sono ideali per rilassanti passeggiate lungo i sentieri tracciati in mezzo agli antichi lecci, agli enormi corbezzoli e ai ginepri odorosi; una passeggiata in compagnia di una fauna ricca, dove mufloni e cinghiali ancora si possono scorgere in lontananza, con una vista che si apre su bellissimi scorci della Baronia. Queste escursioni possono poi portare, con l'ausilio di una guida locale, fino a punti particolarmente suggestivi, come il canalone di Sas Piperai, la fonte di Istiriddò, la Punta de su Nuraghe, sulla cui cima si conservano i resti di una struttura preistorica, la Punta Casteddu, dove si trovano i ruderi di un villaggio nuragico, e il valico di Janna di Murai, attraverso cui si può raggiungere Sa Tumba de Nurai, una specie di profondo pozzo naturale. Queste stesse montagne, oltre a questa natura quasi incontaminata, offrono al turista suggestivi siti che permettono di ripercorrere la storia di queste terre. Ai piedi della montagna numerose domus de janas dimostrano una presenza umana fin dal neolitico; di queste, la più bella sicuramente è quella chiamata "Sa Conchedda 'e Su Priteru", scavata all'interno di un costone calcareo cui le venature ferrose hanno conferito un particolare colore rosato. Molti sono anche i resti di villaggi nuragici, tombe di giganti e nuraghi, tra i quali merita una visita ai piedi della montagna quello di Littu Ertiches, realizzato in pietre calcaree.



Altra meta interessante è rappresentata dalla miniera di Sos Enattos, sempre alle pendici del Monte Albo. Si tratta di una miniera già sfruttata dai romani e riscoperta nell'Ottocento, dove l'attività estrattiva si è protratta fino a non tanti anni fa. Oggi quest'area fa parte del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna riconosciuto dall'UNESCO. Non distanti da qui si trovano anche i siti minerari abbandonati di Buzzurra e Argentaria, legati all'estrazione di minerali piombo-argentiferi, dove ancora si possono vedere le rovine di molti fabbricati ottocenteschi. Nel territorio si trovano molte chiesette campestri, tra le quali va visitato assolutamente il Santuario di S. Francesco di Lula. Si tratta di uno dei più suggestivi e importanti santuari campestri della Sardegna. Secondo la tradizione sarebbe stato fonadato nel XVII secolo da alcuni banditi nuoresi, tanto che il Santo cui è dedicato, San Francesco d'Assisi (qui chiamato San Francesco di Lula), è considerato il protettore di banditi e "balentes", cioè i coraggiosi. In realtà la chiesa attuale, realizzata nel 1795, è un rifacimento di quella del '600 e al suo interno conserva una statua lignea seicentesca di scuola napoletana raffigurante il Santo. Attorno al santuario si è sviluppato un novenario, un piccolo villaggio costituito da un gran numero di cumbessias, caratteristici ricoveri dove i fedeli possono recarsi a pregare nei giorni della festa. Questa solennità, che si tiene dall'1 al 9 maggio, è una delle più sentite e frequentate del Nuorese e delle Baronie: il parroco offre la tipica minestra detta "su filindeu" (cotta nel brodo di pecora e condita con formaggio) e "su zurrette" (il sanguinaccio) a tutti i fedeli che durante la novena si recano nel santuario, dove si tengono diversi riti fino al grande pranzo all'aperto, detto s'arbore" (l'albero), nell'ultimo giorno, cui partecipa simbolicamente anche il simulacro di San Francesco. Altra festa importante è il 17 gennaio quella in onore di Sant'Antonio Abate, durante la quale si accendono dei grandi falò sulle cui ceneri viene issato l'albero della cuccagna e viene offerto ai partecipanti un caratteristico dolce aromatizzato con la buccia d'arancia chiamato "aranzata". La prima domenica di settembre viene ricordato San Nicola con una bella festa campestre e il 4 ottobre avviene un primo pellegrinaggio in onore di San Francesco, con partenza dalla chiesa della Solitudine fino al Santuario campestre. Altra festa tradizionale è quella del carnevale, la cui maschera protagonista è su Battileddu, la vittima, vestito di pelli di pecora o montone, con il volto sporco di fuliggine e di sangue e la testa coperta da un fazzoletto nero femminile e un copricapo con corna caprine, bovine o di cervo.


Eventi a Lula


Festa di Sant'Antonio Abate, 17 gennaio

Per i festeggiamenti in onore del santo vengono accesi grandi falò sulle cui ceneri viene fissato l'albero della cuccagna, i premi consistono in viveri alimentari. Inoltre ai partecipanti viene offerto un dolce tipico aromatizzato con bucce d'arancia conosciuto come"aranzata".
Sagra di San Francesco, seconda domenica di maggio
Festeggiamenti in onore del Santo particolarmente venerato in quanto patrono dei cosiddetti "balentes" uomini d'onore. I riti religiosi si svolgono nell'omonimo santuario considerato uno dei più importanti dell'isola.
Festa di San Nicola, prima domenica di settembre
Si svolge con una tradizionale festa campestre.
Il carnevale lulese
La maschera protagonista del carnevale di Lula è su Battileddu, la vittima. È vestito di pelli di pecora o montone, ha il volto sporco di fuliggine e di sangue e la testa coperta da un fazzoletto nero femminile, porta un copricapo con corna caprine, bovine o di cervo tra le quali è sistemato uno stomaco di capra ("sa 'entre ortata"). Sul petto porta i "marrazzos" (campanacci), sulla pancia seminascosto dai campanacci porta "su chentu puzone", uno stomaco di bue pieno di sangue e acqua, che ogni tanto viene bucato per bagnare la terra e fertilizzare i campi. Su Battileddu è seguito nel suo cammino dai Battileddos Gattias, uomini travestiti da vedove che indossano gambali maschili. Queste maschere cullano una bambola di pezza che porgono alle ragazze tra la folla chiedendo di allattarla, mentre intonano "sos attitos", canti funebri in onore della vittima del carnevale. Durante la sfilata le Gattias, sedute in cerchio e dopo avere "obbligato" qualcuno del pubblico ad unirsi al gruppo, fanno il gioco del "pizzica ma non ridere" (pitzilica e non rie), passandosi l'un l'altro un pizzico senza ridere per non pagare il pegno che solitamente consiste nel versare da bere. Il corteo è seguito anche da sos Battileddos Massajos, i custodi del bestiame, vestiti da contadini, in questo caso "custodi della vittima". Hanno il viso imbrattato di fuliggine e portano pungoli e "socas", funi di cuoio con le quali legano la vittima per percuoterla ripetutamente, strattonarla, trascinarla, fino a farla morire. Due Battileddos Massajos vengono aggiogati come buoi e tirano il carro durante la rappresentazione. Su Battileddu, considerato pazzo, è tenuto legato e fermo dai Battileddos Massajos, mentre gli spettatori tentano di pungere su chentu puzone per far uscire il sangue con il quale s'imbrattano il volto. Quando la vittima cade per terra qualcuno grida "l'an mortu, Deus meu, l'an irgangatu!" (l'hanno ucciso, Dio mio, lo hanno sgozzato) ma basta un bicchiere di vino per rianimarla. Le vedove inscenano il funerale con gesti e lamenti scurrili. Poi su Battileddu viene posto su un carro per rappresentare la rinascita, ora inizia la festa.
Storia dell'evento Riguardo all'origine della maschera molte teorie riportano ai riti dionisiaci, con la rappresentazione della passione e la morte del dio, e più in generale ai riti agrari arcaici di fecondazione della terra con il sangue. La maschera del Battileddu, abbandonata nella prima metà del Novecento, forse a causa della miseria e dei lutti provocati alla guerra, cadde nell'oblio. È stata riproposta nel 2001, in un clima teso alla valorizzazione delle antiche maschere sarde e di spiccato interesse scientifico e antropologico verso la maschera di Lula. Il nome della maschera, Battileddu, probabilmente trae origine da "battile" che in sardo vuol dire inutile, straccio, buono a nulla; ma "bathileios" in greco significa ricco di messi, ed è uno dei tanti nomi attribuiti a Dioniso. La maschera rappresentava infatti colui che avrebbe reso fertili i campi; doveva essere una persona folle, per questo considerata vicina a Dio, e doveva essere offerta in sacrificio. Secondo altre ipotesi il carnevale di Lula rappresenterebbe la lotta tra il bene e il male, impersonati scondo la leggenda da Voe Tomasu e Trullio. Solo quando Voe Tomasu, il bene, si fa rivestire le corna riesce a sconfiggere Trullio, il male, e come trofeo colloca lo stomaco di Trullio attorno alle proprie corna.

Falò a Lula
Sos Battileddos, Lula

La Storia La massiccia presenza delle testimonianze di primitive attività antropiche sparse in tutto il territorio, dimostrano con assoluta certezza la presenza dell'uomo sin dai tempi arcaici del neolitico. Particolarmente significativi i ritrovamenti nelle cavità carsiche di Conca de Omines Agrestes e di Conca de Crapas nella montagna, oltre che le numerosissime domus de janas. La circostanza è probabilmente giustificata dalla spiccata propensione del sottosuolo allo sfruttamento dei giaci-menti minerari di blenda (zinco) e di galena (piombo argentifero).
È la presenza di concheddas (nome locale delle domus de janas) vicino ai siti minerari di Sos Enatos, a far supporre appunto l'esistenza delle attività estrattive sin dai tempi più remoti.

Archeologia
A Lula esistono inoltre diverse testimonianze appartenenti al periodo nuragico ed a questo di poco precedente. Si trovano infatti diversi siti tra cui:

  • il villaggio nuragico di Punta Casteddu nell'estremo versante sud del Mont'Albo;
  • un nuraghe cosiddetto a corridoio sito in località Pretichinosu risalente al periodo precedente all'età del bronzo;
  • un quadrilobato in località Colovros;
  • il particolarissimo nuraghe di Litu Ertiches anch'esso nel Mont'Albo, completamente costruito con massi di pietra calcarea;
  • altri insediamenti quali quello di Santu Marcu, di S'Aliterraglia, ecc.;
  • si trovano anche diverse tombe di giganti dislocate in diversi punti del territorio comunale.


Prima dell'intervento distruttivo da parte dei tombaroli nei primi anni del '90, si trovava pure, in località Untana 'e Deus, quello che era considerato un esempio quasi unico di luogo-tempio per il culto dell'acqua. Purtroppo, probabilmente a causa della scarsità di interventi economici da parte degli enti preposti, tutti questi monumenti non hanno, nel tempo, subito interventi di recupero e pertanto, attualmente, non risultano essere visitabili.

Miniere
Discorso a parte va indirizzato ai monumenti di archeologia industriale. Lula infatti ha un passato minerario legato allo sfruttamento delle miniere di Sos Enathos, Gusurra, S'Arghentarìa e Nurai. Tali siti, dedicati alle coltivazioni estrattive sin dai tempi più remoti, hanno avuto dei picchi di lavorazione nel periodo della dominazione romana e successivamente nel secolo XIX°. Hanno poi subito una sospensione nel periodo dei due conflitti mondiali per poi essere riattivate nei primi anni 50 del novecento e quindi dismesse definitivamente alla fine degli anni ‘90. La storia di queste miniere è inoltre legata alle importanti lotte per la conquista dei diritti dei lavoratori. Nell'aprile del 1899 iniziò proprio in questo luogo quello che è ritenuto il primo sciopero d'Italia, finito tragicamente alcuni anni dopo nelle miniere di Bugerru, centro minerario della Sardegna sud occidentale. Questi siti so-no stati riconosciuti dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità e fanno attualmente parte dei percorsi del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna.



Miniere e Archeologia Industriale a Lula L'attività estrattiva a Lula ha origini antichissime. Secondo alcuni storici risalirebbe all'epoca nuragica e quasi certamente al periodo romano. I segni oggi visibili sono quelli dell'industria mineraria sviluppatasi dalla seconda metà del 1800 fino ai nostri giorni, con varie interruzioni. Essi sono notevoli soprattutto nelle vecchie miniere di galena argentifera e di blenda a Sos Enathos (a Sud-Ovest dell'abitato) e a Gosurra-S'Arghentarìa (a Nord-Est), oggi una delle otto aree del Parco Geominerario Storico ed Ambientale della Sardegna patrocinato dall'UNESCO. A Sos Enathos, cessata definitivamente la coltivazione nel 1996, è continuata l'attività di manutenzione e messa in sicurezza degli impianti. Aperta al pubblico con visite guidate, è possibile visitare alcuni chilometri di galleria, la laveria e i macchinari con le attrezzature. A Gosurra e a S'Arghentarìa si conservano molte strutture risalenti all'Ottocento, alcune diroccate e altre quasi integre: resti del villaggio minerario, vasche e condotte d'acqua, torri per la fuoriuscita dei fumi prodotti dalle macchine a vapore. L'antica laveria (Su Barraccone) è priva del tetto, ma i suoi muri perimetrali sono ancora integri e solidi. Al suo interno, in ricordo delle centinaia di donne che vi hanno lavorato, nel 2006 il pittore Diego Asproni ha realizzato alcuni affreschi.

Fuochi di Sant'Antonio La notte tra il 16 e il 17 gennaio a Lula e in tanti altri paesi ancora si accendono i falò in onore di Sant'Antonio Abate, esponente importante dell'ascetismo egiziano del III secolo d. C. Un culto antico e radicato quello per questo santo, visto dalla collettività cristiana come uno strenuo oppositore dei diavoli e delle fiamme dell'inferno. La leggenda, infatti, racconta che Sant'Antonio avrebbe rubato una favilla incandescente dal Regno degli Inferi per regalarla all'umanità, dotandola, così, del fuoco. La notte del 16 gennaio si chiedono al Santo grazie e miracoli in un contesto quasi magico, dominato dall'imponente falò che consuma enormi cataste di legna. Questo rito, che mescola devozione cristiana ad antiche tradizioni pagane, è documentato fin dalla metà del XIX secolo, ma le sue origini sono sicuramente più remote. Dopo i riti liturgici e la benedizione del fuoco, i partecipanti stazionano di fronte ad esso, intenti ad intessere conversazioni, cantare, gustare dolci ed assaporare vini offerti dalla comunità. Il fuoco arde tutta la notte: sarà il disegno del fumo emanato a suggerire auspici e profezie.

Lula Panorama
Monte Albo, Sa 'e Mussinu, Lula
Muflone del Monte Albo, Lula pressi
Pasqua a Lula
Monte Albo, Punta Caterina, comune di lula

Monte Albo Punta Caterina

Descrizione: Bastione calcareo lungo una ventina di chilometri, il Monte Albo ha una tipica forma allungata e imponente che domina il territorio storico delle Baronie. Il rilievo calcareo risale al mesozoico ed è ricco di bianche gole e grotte tanto da esser stato etichettato come il monte delle Dolomiti sarde. Caratterizzato da versanti verticali, tagliato da burroni profondi, raggiunge la massima altezza con le vette di Punta Caterina e Punta Turuddò (1127 m). In tutto il complesso calcareo-dolomitico sono presenti ampi segni di carsismo superficiale e ipogeo. Le grotte sono numerose e suggestive. Notevole è l'inghiottitoio di Tumba e Narrai che si trova fra Punta Caterina e Punta Turuddò. Nell'imponente rilievo di Punta Caterina si apre, inoltre, la grotta di Janna Manna, che si trova a poca distanza da quella di Omines Agrestes.

Cortes Apertas a Lula, Autunno in Barbagia a Lula dove dormire e dove mangiare.
Cortes Apertas a Lula, Autunno in Barbagia a Lula.
Cortes apertas a Lula, Autunno in Barbagia a Lula dove dormire e dove mangiare.
Cartina Cortes apertas a Lula, Autunno in Barbagia a Lula programma.

Cortes Apertas a Lula
30 settembre 1 e 2 ottobre 2016
Atonzu luvulesu 2016

Situato alle pendici del versante occidentale della catena calcarea del Mont'Albo, in una natura incontaminata, il Comune di Lula è circondato da una fitta vegetazione, costituita prevalentemente da boschi naturali di leccio, ma anche da ginepri, da maestosi fusti di tasso, da corbezzoli e lentischi, in mezzo ai quali vivono alcune centinaia di esemplari di muflone, cinghiali, volpi, martore, lepri, la felix sarda e dove nidificano alcune coppie dell'aquila reale sarda. Nel suo territorio sono ancora presenti numerose specie endemiche animali tra cui il 'fossile vivente' conosciuto con il nome di Geotritone di Mont'Albo (Speleomantes Flavus). Incorniciato dalle due cime gemelle di Punta Catirina e Punta Turuddò, alte entrambe 1127 metri, il paese di Lula si sviluppa in un'area di grandi bellezze naturalistiche ai piedi del gigante calcareo del Mont'Albo. Il massiccio è stato dichiarato Sito di Interesse Comunitario dall'Unione Europea per i numerosi endemismi vegetali e faunistici che vivono immersi in una natura quasi incontaminata. Le aspre superfici del complesso calcareo dolomitico custodiscono una ricchissima vegetazione che rappresenta circa un terzo della flora sarda: tra la macchia mediterranea, i boschi di lecci e tassi, gli olivastri, i ginepri, i lentischi e i corbezzoli spuntano i delicati fiori del pero corvino, del limonio e di molte specie endemiche come la Peverina del Supramonte che cresce esclusivamente sui calcari centro-orientali della Sardegna. Il patrimonio archeologico di Lula vanta importanti siti di archeologia industriale legati allo sfruttamento delle miniere di Sos Enattos, S'Arghentaria e Guzzurra
dichiarate patrimonio dell'UNESCO e inserite nel Parco Geominerario della Sardegna.




VENERDÌ 30 settembre
ORE 17 Apertura domos e cortes de ischistu.
Itinerario urbano, storico-culturale tra antiche case e cortili in scisto e le migliori produzioni locali. - Centro storico

DALLE ORE 20 ALLE 24

Il cielo sopra le cortes, osservazione del cielo con telescopio e proiezione su maxischermo della volta celeste. Serata culturale astronomica a cura dell’Associazione Astronomica Nuorese. - Piazzale fronte Biblioteca comunale, via Repubblica

SABATO 1 OTTOBRE
ORE 9:30Apertura domos e cortes de ischistu.
Itinerario urbano, storico-culturale tra antiche case e cortili in scisto e le migliori produzioni locali. - Centro storico

ORE 18 Sos Istranzos de Santu Franziscu.
Spettacolo teatrale a cura di Ilos Teatro. - Largo degli Angeli

ORE 21 Serata musicale con l’orchestra Malinda Mai. - Piazza Caduti sul lavoro.


DOMENICA 2 OTTOBRE
ORE 9:30 Apertura domos e cortes de ischistu.
Itinerario urbano, storico-culturale tra antiche case e cortili in scisto e le migliori produzioni locali. - Centro storico

DALLE ORE 10:30 Laboratorio di tintura ad impressione. Evento finale del laboratorio esperienziale Trame di vita e Colori di Comunità.
- CEAS Julia, piazza Costituzione

DALLE ORE 16 ALLE 18
Esibizione itinerante coro polifonico maschile Omines Agrestes di Lula e tenore Untana Vona di Orgosolo.

ORE 18
Sfilata di moda Arvarè di Carla Monni. - Piazza Loreto

DALLE ORE 20
Serata folk con l’esibizione dei gruppi Torpè, Sant’Elena di Tula, Santu Miali di Padru, dei tenores Untana Vona di Orgosolo e Su Remediu di Orosei e del coro polifonico Omines Agrestes di Lula.- Piazza Caduti sul lavoro

DA VISITARE
Mostre ed esposizioni artistiche e artigianali nelle varie cortes e domos, una libera esplorazione per cogliere il senso del luogo nel suo presente e attraverso le sue tradizioni storiche, un’immensa cultura materiale e immateriale.
Sa Domo Sos Massaios. Esposizione arredi e attrezzature del mondo contadino e pastorale. - Via Cubeddu, angolo via C. Battisti
Sa Corte de Sas Animas. Dimostrazione della lavorazione della pasta tipica Macarrones de ‘erritu a cura de Sa Tripide de Sas Animas. - Vico Garibaldi e vico Lenin
Su Vraile de tziu Coronella. Antico laboratorio artigianale fabbro Su Mastru ‘erreri. - Via G. Matteotti
Dae sa luche mazines de poesia mostra fotografica di Franco Sanguinetti e Gigi Moreddu. - Casa Museo, via Asproni
Sa Domo de cocchere de tzia Grassedda Loddo. Antica abitazione dedicata alla preparazione del pane carasatu, eposizione oggettistica varia realizzata con la tecnica shabby chic, con l’utilizzo di materiali poveri e di riciclo. Laboratori creativi estemporanei anche con oggetti portati da casa. - Via Asproni
Sa Corte de tziu Pisileddu. Esposizione di mezzi da lavoro anni ’60, antica blocchiera a mano. - Via S. Satta
Sa Corte de tziu Frantziscu Loi. Dimostrazione della lavorazione dei pani tipici cotzulas, paneddas, casatinas. Antica abitazione con tipico forno a legna. - Corso Gramsci
Domo de tziu Tzigarru. Dimostrazione della lavorazione della pasta tipica de Su Pistizzone, esposizione oggetti artistici. - Via Milano
Sa Corte Ughelio. Dimostrazione della lavorazione de Sa Pirita di latte vaccino. Esposizione e degustazione dolci artigianali e tradizionali. - Piazzale Loreto
Pietra di Lula. Esposizione materiali in scisto, pietra locale per muri e rivestimento a terra, a cura di Pietra di Lula srl. - Piazzale Loreto
Sa Corte Nova. Mostra di pittura, artista locale. - Viale Marx
Sa Corte Veranu. Esposizione esiti dei laboratori estivi
Alla scoperta del bosco e Trame di vita e colori di comunità. Esposizione di decorazioni, gioielli e oggetti in legno, N. Calvo - CEAS Julia, piazza Costituzione
Sa Domo de tzia Peppedda Porcu. Fridos. Esposizione di oggetti e complementi d’arredo realizzati con la tecnica della vetrofusione di Patrizia Loi. Bigiotteria in stile sardo. - Via Napoleone
Sa Corte de tziu Brigante. Esposizione di arredi, oggetti antichi e in legno. - Via Garibaldi, piazza su Connottu
Sa Corte de tzia Maria Antonia Bua. Mostra fotografica, Menotrentuno Memory Festival internazionale di fotografia a cura dell’associazione culturale Su Palatu_Fotografia.
Così dicevano di A. Musicò (Italia). Attrezzi e immagini della vita e del lavoro nelle miniere di Lula. - Via Dei Mille
Sa Corte de tziu Bataglione. Esposizione lavori in legno e ricami ad uncinetto. - Via Su Cucureddu
Sa Domo de Cuccureddu. Esposizione lavori artigianali. - Via Deffenu
Laboratorio Farris. Esposizione e lavorazioni artigianali di lamiere, rame e alambicchi di Nicolosa Farris Moreddu. - Via Arborea
Sa Corte Pro Loco. La vita delle api e il miele. Esposizione dell’arnia didattica, illustrazione delle tecniche di produzione del miele, propoli e s’abattu a cura di Cooperativa Maia - Fattoria didattica. - Piazza Luxemburg
Sa Domo de tzia Massauda. Esposizione libri in lingua sarda di Papiros Edizioni. - Piazza Luxemburg
Sa Corte de Metzedda. Tecniche di produzione del miele a cura dell’azienda agricola biologica Gardosu di G. Maria Pala. - Via Battisti
Sa Posata de Frantzisca. Esposizione e vendita lavorazioni cestini sardi e tegole decorate. - Piazzale Loreto
Sa Posata de Sos Istranzos. I tesori della terra, esposizione di minerali e gioielli affini a cura di Aldo e Lidia. - Viale Marx.
Sa Corte Aldeddu. Accessori ai ferri e uncinetto. Pittura su sassi, Annalisa Creazioni & Sassi Colori
Pennelli. - Corso A. Gramsci
Murales. Premio di poesia Luvula ti canto ed. 2010, di E. Marras, C. Monni. - Sede Avis, via Asproni, angolo via Falqui
Minatore e Carradora de Gallansa, (miniera de Sos Enattos). Sculture in terracotta dell’artista Diego Asproni. - Via Falqui
Il vecchio mulino. Un gioco di luci per svelare le sue antiche forme... in attesa del restauro. A cura della Pro Loco Rosa ’e Monte. - Via Falqui

Da venerdì a domenica dalle ore 15:30 alle 18:30. Biblioteca comunale, via Repubblica:
• Mostra fotografica permanente su flora e fauna del Monte Albo di Domenico Ruiu.
• Mostra delle opere del premio di poesia Luvula ti canto e Concorso fotografico Màzines de poesia, ed. 2011, 2013 e 2015.
• Mostra di pittura a olio e acrilico, di Filippo Boe.

INFO
Comune di Lula, via Dei Mille, 11.
Info point: piazza Loreto
protocollo@comune.lula.nu.it - tel. 0784 41791

Pro Loco Lula Rosa ’e Monte.
Info point: piazza Luxemburg
prolocolula@tiscali.it
tel. 0784417027 - 3203894790

ArcAnde, trekking, escursioni a cavallo
speleologia - pietro.cabua@tiscali.it
tel. 0784 416425 - 340 9111202








Lula dove mangiare e dove dormire

Punti ristoro presso le varie cortes e domos lungo il percorso enogastronomico e storico-culturale.
Pizzeria Sa Rocca, via Lumumba angolo via G. M. Angioy, tel. +39 329 8538027
Pizzeria griglieria MontAlbo, corso A. Gramsci, 108 tel. +39 345 8413373
Agriturismo Montalbo, Loc. Valverde, Lula - tel. +39 0784 416755, cell. +39 346 39 69 983.
Agriturismo Janna ‘e Ruche, Loc. Ogoli – Janna ‘e Ruche, SP 3 ( Lula - Sant’Anna) km 21,700, tel. +39 0784 416819 cell.+39 333 8464983.
Punto ristoro Santa Barbara, presso Miniera Sos Enathos, SP 73 km 7, tel. +39 388 7935094
B&B Sa Corte Nova, viale C. Marx – Lula. tel. +39 0784 416393, cell.+39 339 5758541/ +39 3339229940 www.sacortenova.it
B&B da Luisa, via C. Battisti – Lula tel. +39 334 34 32 216 / +39 329 2070917

Visite guidate - escursioni
Visita guidata al sito minerario Sos Enathos facente parte del Parco Geominerario, storico e ambientale della Sardegna. Per info e prenotazioni chiamare tel. +39 0784 416614, +39 0784 416607.
Trekking, escursioni a piedi e a cavallo nell’area SIC Monte Albo:
Uselia snc tel. +39 328 5723983
ArcAnde tel. +39 0784 416425, +39 340 9111202 pietro.cabua@tiscali.it
Ass. Culturale Ippica Calavrina tel. +39 388 9883671

*Se chiami avvisa che arrivi dal Portale Le Vie della Sardegna


Informazioni
Comune di Lula, via Dei Mille 11, tel. 0784 41791, email: protocollo@comune.lula.nu.it.
Pro Loco Rosa ‘e Monte, piazza R. Luxemburg, tel. 0784 - 417027, cell. 3203894790, mail: prolocolula@tiscali.it.
Numeri e servizi utili
Guardia medica corso A. Gramsci, 116 tel. +39 0784 416611
Farmacia via G. M. Angioy, 52 tel. +39 0784 416742
Distributore Self h 24, autolavaggio self, Wi Fi free area lungo la bretella per Lula sita tra SP3 e SP73.



Strutture della Provincia di Nuoro


Agriturismi Provincia di Nuoro Hotel Provincia di Nuoro

Bed and Breakfast in Provincia di Nuoro

Case in Affito e in Vendita in provincia di Nuoro

Produttori di Vini e Liquori in Provincia di Nuoro

Produzione e Vendita Coltelli Sardi

Gioielleria L'Oncia D'Oro Siniscola (Nuoro)

Ceramica Loddo Via Lamarmora 110, Dorgali (NU)

Prodotti Sardi Vendita e Produzione

Cortes Apertas a Lula 4 5 6 ottobre 2013, Atonzu luvulesu 2013,  Autunno in Barbagia a Lula ottobre 2013
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