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Tonara :: Tonara provincia di Nuoro è arroccato sui monti del Gennargentu a 900 metri di altitudine, particolarmente famosa è la produzione del torrone. Il paese conserva un campanile del 1607, appartenente alla Chiesa di San Gabriele.

Località Sarde > Nuoro


Informazioni turistiche e culturali su Tonara, dove mangiare e dove dormire a Tonara.

Tonara
Paese della provincia di Nuoro, è arroccato sui monti del Gennargentu con un’altitudine fra gli 850 e i 1030 metri slm. L'economia è essenzialmente agropastorale e artigianale, particolarmente famosa è la produzione del torrone. Il paese conserva un campanile del 1607, appartenente alla Chiesa di San Gabriele.


Abitanti: 2.397
Superficie: Kmq 52,12
Provincia: Nuoro
Municipio: via della Regione - tel. 0784 63823 - 63799
Guardia medica: via Ing. Porru, 11 - tel. 0784 63813
Biblioteca: piazza G.deledda - tel. 0784 63291
Ufficio postale: via della Regione, 8 - tel. 0784 63884


Scenografici tacchi calcarei, cosiddetti toni o tòneri originati da fratture geologiche del Giurassico, circondano l’abitato di Tonara. Dai rilievi del Gennargentu si estendono rigogliose foreste e numerose sorgenti che alimentano a valle i corsi d’acqua, caratterizzando e rendendo unico il paesaggio.
Paese natale del grande poeta
Peppino Mereu, a cui sono intitolati diversi angoli e piazze dei suoi rioni storici Arasulè, Toneri, Teliseri, lungo le strette strade del centro si conservano le graziose case in scisto con gli splendidi balconi coperti i s’istauleddos ammantaos. Tra i rioni di Toneri e Su Pranu si trova la rupe di Su Toni che domina la valle di S’Isca: alla base della roccia calcarea si accede alla profonda grotta Bucca de drò (bocca del drago), dove, secondo la leggenda, le abitavano le Gianeddas, piccole fate dai lunghissimi capelli color del sole che quando venivano pettinati facevano cadere monete d’oro. Tonara è famosa in tutta l’Isola per la produzione del prelibato torrone venduto in tutte le feste della Sardegna. Molto conosciuti sono anche gli artigiani che producono sonaggias e pittiolos, diverse tipologie di campanacci utilizzate per le greggi.


Stemma araldico di Tonara
Tonara, chiesa San Gabriele
Tonara, venditrice di torrone , Pirari Piero

Collocata nella Sardegna centrale, alle pendici del Monte Mungianeddu, Tonara nasce dai suoi tre antichi rioni: Arasulè, Teliseri e Toneri. Probabilmente il nome dell'ultimo quartiere, come quello del paese, derivano dalla parola sarda toneri, che indica i torrioni calcarei presenti nella zona. Caratteristiche, nelle viuzze del centro storico, sono le antiche case realizzate in scisto coi tipici balconi lignei coperti. Un tempo l'economia di questo centro era basata solamente sullo sfruttamento dei prodotti della montagna e del bosco, come le castagne e le nocciole, i cui alberi circondano tutta la zona su cui sorge il paese. Oggi il turismo ha iniziato a fare capolino anche su questo versante della montagna e il paese è diventato assai rinomato per la produzione del torrone, dei campanacci per il bestiame e dei tappeti. In piazza, durante le sagre, fabbri ferrai producono i famosi campanacci di Tonara utilizzando forni, mantici e battendo il metallo su pietre sagomate. Chiedendo informazioni in paese, si possono vedere artigiani al lavoro e anche acquistare tappeti di stile tradizionale. Nei vari rioni è possibile incontrare ancora oggi case pastorali di grande suggestione, molto simili a come dovevano apparire un secolo fa. Principale prodotto della tradizione tonarese, nonché causa della grande fama del paese in tutta la Sardegna, è il torrone, uno dei dolci più diffusi nella cultura sarda dell'interno. Non c'è festa o sagra in cui manchi la bancarella che offre il famoso torrone di Tonara, Desulo o di uno degli altri paesi della montagna. Gli ingredienti principali sono mandorle, noci, nocciole, miele di varie qualità e uova. Gli artigiani che vendono questo dolce sono molti: basta entrare in un laboratorio, grande o piccolo che sia, per assistere alla preparazione, oppure solamente per poter scegliere di persona il gusto preferito da un blocco che verrà tagliato sull'istante. Nel centro storico si può trovare un interessante campanile del 1607, unica memoria della chiesa di San Gabriele, ricostruita nel Novecento. Interessante è anche l'antica casa Porru, che un tempo alloggiava le carceri. Sempre all'interno del paese si trova la Fonte di Galusè, che ancora oggi suggerisce in un mondo di aneddoti e leggende una storia millenaria. Tonara è una delle basi di partenza più frequentate per escursioni sul massiccio del Gennargentu, tra le quali si segnala la gita alla punta Mungianeddu (1.467 m). Per quanto riguarda le feste e le sagre, il paese, come da tradizione barbaricina, riserva al forestiero tutta la sua ospitalità più calorosa: ci sono feste in tutte le stagioni, si va dal gennaio di Sant'Antonio alle feste campestri della primavera e dell'estate. Il giorno di Pasquetta, poi, si festeggia la Sagra del Torrone, cui accorrono turisti da tutta la Sardegna per assaporare i sapori del torrone più buono e scoprire i segreti della sua realizzazione tramandati di generazione in generazione.

Eventi a Tonara

Sagra del torrone, giorno di Pasquetta
Festa dedicata al celebre dolce, prodotto tipico del luogo, degustazioni alimentari. Gli artigiani si esibiscono, davanti ai numerosi visitatori, nella realizzazione di cascate di torrone, con l'utilizzo degli antichi strumenti della tradizione.
Autunno in Barbagia - Cortes apertas, periodo autunnale
Rassegna di arti, mestieri, prodotti tipici dell’artigianato e della cucina all'insegna delle tradizioni della Barbagia e del Mandrolisai.

Panorama di Muggianeddu
Panorama di Tonara

Informazioni turistiche e curiosità su Tonara

Tonara altitudine 910 m, abitanti 2397, centro di villeggiatura circondato da castagneti e noccioleti, alla cui economia dà un certo apporto la tipica produzione artigianale del torrone e dei campanacci; la differenziata planimetria dell’abitato è connessa alla sua formazione per fusione dei tre nuclei storicamente distinti di Arasulè, Tòneri (dalla locale locuzione omonima indicante i torrioni calcarei, chiamati anche «tacchi», delle Barbàgie di Belvì e di Seùlo) e Teliseri, più un quarto (Ilalà) abbandonato ai primi del nostro secolo. Nel tessuto edilizio, molto trasformato dalle sostituzioni moderne, è inglobata qualche testimonianza del passato: il campanile originario (1607) della ricostruita parrocchiale di S. Gabriele, che con la sua robusta struttura è elemento di riferimento nella parte bassa del paese; l’‘antica’ fonte di Galusè, nel rione Arasulè a monte della strada principale. La «domus de janas» is Forreddus, a tre cellette scavate nella puddinga (situata lungo una strada secondaria per Sòrgono, che esce dall’abitato subito a destra), rimanda invece a tempi assai più lontani. Tra le diverse possibilità escursionistiche favorite dalla posizione strategica di Tonara rispetto a numerose vette del gruppo del Gennargentu, si richiama per l’eccezionalità della dimensione panoramica quella alla punta Mungianeddu m 1467, cui si sale (da Arasulè) per una strada a fondo naturale di 4 km, aperta fra boschi di lecci e noccioli. Da Tonara in ripida discesa tra fitti boschi si raggiunge la Stazione ferroviaria Dèsulo-Tonara m 579, della linea Màndas- Sòrgono, presso la quale, km 16.9, si stacca a sinistra la deviazione per (km 8) Dèsulo, che risale a lente curve il versante d. della stretta valle del rio Bau-Dèsulo, ammantata di lecci e castagni qua e là interrotti da piccole vigne.

Fabbricazione di un campanaccio

Descrizione: I campanacci, destinati a particolari esibizioni tradizionali come quella dei Mamuthones, sono realizzati con accorgimenti tali da rendere il loro suono distinto uno dall'altro. Nella tradizione popolare, non solo sarda, il tintinnio dei campanacci e dei campanelli può scacciare le forze negative e gli spiriti maligni.

Campanaccio di Tonara
Tonara, ragazza che indossa il costume tradizionale
Tonara, donna in abito tradizionale alla fonte

Descrizione: La giovane donna nella foto indossa l'abito tradizionale giornaliero di Tonara. Si può apprezzare, in particolare, su mucadore: il fazzoletto in Tibet marrone, quadrato e disposto a triangolo, ricamato con fili di seta policromi.
A fianco: donna in abito tradizionale alla fonte.

Sotto: L'arte dell'intaglio è una delle più antiche e sviluppate in Sardegna e si caratterizza per la grande versatilità delle tecniche utilizzate e per la moltitudine di prodotti artigianali. Produzioni tipiche sono “is talleris”, grandi taglieri utilizzati per servire il cibo. Sono realizzati in legno anche molti oggetti d’uso domestico: mestoli, forchettoni e recipienti per le spezie.



Lavorazione di taglieri e di ciotole in legno
Particolare di una cassapanca in legno
Taglieri e ciotole in legno

Il territorio Tonara rappresenta, nel comune sentire dei sardi, il centro montano per eccellenza. Al 31 dicembre 2008 contava 2216 abitanti. Il suo territorio si estende per 52,12 kmq, collegando la Barbagia di Belvì, di cui storicamente fa parte, con il Mandrolisai. Formato da quattro distinti rioni, Arasulé, Su Pranu, Tóneri e Telisèri, insegue con architetture peculiari il progressivo degradarsi degli ultimi contrafforti occidentali del Gennargentu, lungo una delle più lussureggianti e profonde valli dell’isola. L’altitudine dei rioni è compresa fra gli 860 e i 1000 m. Confina a nord con Tiana, a est con Desulo, a sud con Belvì, a ovest con Sorgono. Il paese è protetto dai venti principali grazie alla lunga barriera del sistema di Monte ’e susu, Muggianeddu (m 1468), Punta Ghenna ’e Frores, Muscurìda e Conca ’e Giuanni Fais (m 1496), che rappresenta la cima più alta. Sono zone di media e alta montagna con caratteristiche climatiche di tipo mediterraneo umido e zone sub-montane e collinari, verso Is Putzos (m 450 slm), più temperate. Il paesaggio è caratterizzato dalle filladi grigie del Gennargentu, quando visivamente prendono il sopravvento sul mantello boschivo e dalle rocce scistose e umide che riflettono il variare cromo-metallico della luce. L’ 80% della sua superficie è coperta da folti boschi di castagni, noccioli, lecci, roverelle e agrifogli. In località Su Calavrige si segnala un esemplare plurisecolare di castagno, alto 15 metri, con una circonferenza del tronco di quasi 10. È censito tra gli alberi monumentali della Sardegna. Recentemente, nella parte meridionale, interi boschi di castagno vengono interessati dal mal d’inchiostro e dal cancro della corteccia, così da pregiudicarne la stessa sopravvivenza. Tra le valli di San Sebastiano e Baccu Sa Codina si erge caratteristica la rocca di Su Toni, formata da calcari giurassici e sottoposta a notevole erosione nonostante sia protetta dai rilievi metamorfici tra i quali si staglia. Il rione moderno, nel pianoro di Su Pranu, fa da naturale cerniera a due splendide vallate: quella de S’Isca sino al bosco di Uatzo e quella del rio Torrei verso Tiana. Su questo fiume, a 870 m di altitudine, nel 1975 è stato realizzato un invaso della capacità di un milione di metri cubi, per 17 ettari, indispensabile riserva potabile di estese zone sottostanti. Ad appena un km dal paese il rio Pitzirimàsa, proveniente dalle vette di Ghenna ’e Frores, si presenta con un balzo di 20 metri, formando una suggestiva cascata, per proseguire poi il suo corso tra le rovine dell’antico villaggio di Idda intro Errìos, nell’estrema parte meridionale.

Testi di Bachisio Porru

Tonara in provincia di Nuoro e  il suo famoso torrone

Le origini Nonostante le asprezze oroclimatiche, vi sono sufficienti testimonianze archeologiche che dimostrano che il territorio era abitato sin dall’antichità. Una grotticella funeraria ritrovata a Pitzu ’e Toni documenta la presenza di popolazioni protosarde nel Bronzo antico. Il Taramelli descrisse, nel 1917, tracce di fondamenta circolari in località Su nuratze. Quel nuraghe era un presidio strategico tra le valli de S’isca e Bau Codina tra Belvì e Sorgono, a guardia delle principali vie di comunicazione di ieri e di oggi tra Barbagie, Ogliastra e Campidani. Recenti scavi intorno al nuraghe hanno riportato alla luce abbondanti resti ceramici e varia suppellettile. Ciò permette di inquadrare queste testimonianze tra l’età del Bronzo medio e le fasi iniziali dell’età del Ferro. Secondo Maria Ausilia Fadda vi sarebbero strette affinità con i materiali provenienti dal villaggio nuragico di S’Urbale ( Teti). Il Taramelli in regione Martì, descrisse il monumento ipogeico Forreddos de Gianas, ricavato entro un mammellone quarzoso in rilievo di circa 3 metri sull’ambiente circostante: vi si accede da un atrio che presenta delle fossette pavimentali e si compone di tre ambienti. Risalente alla “Cultura di S. Michele”, è stato utilizzato anche in età romana. Intorno al monumento alcuni monoliti con funzione rituale. All’inizio del Novecento vengono registrati vari ritrovamenti di idoli e avanzi di stoviglie di età romana in regione Matalé, Perdas Lobadas e Su Momòi. Ciò contribuì ad alimentare leggende sull’esistenza di immancabili tesori, ischisòrgios.
La storia L’atto di pace del 1388 tra il re d’Aragona e la giudicessa d’Arborea, sottoscritto dai majores delle comunità del Giudicato, riporta per la prima volta, in fonte scritta, il nome del paese. In quel tempo esisteva nella parte più bassa anche il rione di Ilalà, ora abbandonato da circa 80 anni. Fonti medioevali indicano spesso quel rione insieme a Tonara a significarne l’importanza, forse come primo nucleo dell’attuale comune. Nel Seicento cominciarono a rifugiarsi a Tonara gli abitanti del villaggio di Spasulé, situato tra Sorgono e Atzara, che andava spopolandosi, contribuendo così ad accrescere demograficamente ed economicamente il rione di Arasulé, in cui edificarono la chiesetta di Santa Maria. Grande importanza ebbe per la comunità la costruzione della ferrovia poiché permise di contrastare l’isolamento, inserendo un patrimonio di competenze professionali che si sarebbero dimostrate fondamentali
per il futuro sviluppo. Arrivarono al seguito delle imprese squadre di segantini, maestri muratori, fabbri, professionisti capaci di produrre in loco mattoni cotti, tegole, calce viva: professioni che i tonaresi appresero e riproposero con rara maestria nei decenni successivi, tanto da identificarsi come “il paese dei mestieri”. Nel 1888 fu ultimata la mirabile opera del ponte di Su Sammùcu. Lungo 63 metri e alto 37, si sviluppa con 6 archi di dieci metri ciascuno che poggiano su un ordine di tre archi nella vallata sottostante, all’altezza di 622 metri. Per la sua architettura rappresenta ancora una delle più belle infrastrutture della prima industrializzazione, all’indomani della Unità d’Italia. Molto suggestiva anche la stazione ferroviaria di Monte ’e Gorte, al confine con Desulo e Belvì.

Testi di Bachisio Porru

Tonara, una strada del paese

Il paese Gli studiosi sono unanimi nell’indicare la probabile origine del nome: Tonara, come Tóneri rimanda a Toni, e quindi a paese o rione de su Toni, “cono di forma fantastica e di aspetto dolomitico dovuto ad erosione del massiccio calcareo”. Esso si profila a guardia dei vasti orizzonti in cui si delineavano antichi percorsi di transumanza delle popolazioni pastorali dell’interno. Raramente si riscontra tanta convergenza circa l’origine di un toponimo, probabilmente di derivazione protosarda. Le fonti fotografiche ci rimandano le suggestioni di un paese caratteristico, con le sue case di pietra scistosa e fango, addossate alla montagna, appena abbellite dalla calce prodotta localmente e dalle cornici delle finestre e delle porte color celeste, “su colore de Tonara”. Case con particolari ballatoi in legno, spesso con copertura, talvolta con funzione di collegamento tra abitazioni. I terrazzamenti assecondavano l’impervio terreno, tra stradine scoscese in acciottolato con improvvisi scenari sugli altri rioni e sulla valle. Nel secondo dopoguerra le architetture hanno subìto profonde modificazioni. È nato un nuovo e moderno rione, Su Pranu, per rispondere alle diverse esigenze economiche e civili. Le case più antiche hanno lasciato progressivamente il passo ad abitazioni moderne. Nel complesso l’abitato si presenta ora con una compiutezza nuova, caratterizzandosi ancora come ridente paese di montagna, perfettamente incastonato nell’ambiente circostante. Il Comune preserva, in funzione museale, una pregevole e tipica costruzione in pietra e legno, Casa Porru, adibita in passato anche a prigione, nel rione Toneri. Numerose le chiese presenti nell’abitato. La chiesa parrocchiale di San Gabriele, edificata a partire dal Seicento in posizione equidistante dai vari rioni, conserva nella facciata un bassorilievo che riporta la data della fondazione, 1607. Interessante il presbiterio ed il campanile seicentesco. Verso Su Pranu la chiesa di Sant’Antonio da Padova, di costruzione cinquecentesca, presenta al suo interno pregevoli affreschi del Settecento, attribuiti alla bottega degli Are. Dall’aprile 2004 è esposto nella sala consiliare il retablo di Santa Anastasia, proveniente dall’omonima chiesa andata in rovina nell’Ottocento. Recuperata fortunosamente, l’opera, in tre tavole di castagno locale, della scuola stampacina del Cavaro, rappresenta la Crocefissione, il Giudizio universale e l’Arcangelo Michele. Il paese si va arricchendo nel tempo delle sculture che Pinuccio Sciola ha dedicato, nelle vie e nelle piazze, a Peppino Mereu, tonarese, principe dei poeti in lingua sarda. Interessanti le sculture lignee di Antonio Sini e l’interpretazione artistica delle fontane più amate, Pitzirimàsa, Morù e Galusé ad opera dell’artista Tonino Loi. Nel paese sono presenti le scuole primarie e le scuole secondarie, con corsi per tecnici industriali. I servizi culturali sono integrati dalla Biblioteca comunale. Tonara si è dotata di un teatro con 380 posti in cui si svolgono attività culturali, rassegne di spettacolo e drammaturgiche. Negli ultimi decenni si propone come centro servizi per il territorio circostante. Ad opera di dinamici imprenditori locali sono sorti un moderno centro commerciale e numerose strutture ricettive e di ristoro. Ospita un comando di Compagnia dei Carabinieri e una Stazione forestale di Vigilanza ambientale. Opera con continuità la Pro Loco. Tonara è passata quasi indenne nel tradizionale malessere delle zone interne. Si resta ammirati dalla capacità di lavoro dei suoi abitanti, dai risultati ottenuti, nonostante la scarsità delle risorse di cui dispone un paese di montagna. Dai tanti nuovi inizi che anche economicamente si sono inventati per continuare ad abitare i luoghi degli antichi padri. Gente aperta, gioiosa e ospitale. Gente capace di produrre olio dalle pietre scistose e fantastiche di questo splendido angolo del Gennargentu occidentale. Una di queste figure è magistralmente descritta in Intervista a Maria, capolavoro etnografico di Clara Gallini, rimasta affascinata dai molteplici personaggi minori di cui è informata la vicenda

della Tonara recente.

Tonara per dire torrone Dopo la montagna il secondo accostamento naturale al paese è il torrone. Ieri prodotto in ambito domestico e nelle botteghe artigiane, oggi in tre laboratori industriali, una decina di laboratori artigiani e non meno di cinquanta famiglie che assicurano una produzione annua stimata in 12.000 q.li. È poi affidato a una quarantina di ambulanti che propongono il dolce in ogni contrada, con ogni tempo, in ogni periodo, in ogni sagra della Sardegna. Ma oltre le licenze di commercio ambulante rilasciate dal comune di Tonara vi è un imprecisato numero di licenze concesse in altri comuni a tonaresi che si sono definitivamente trasferiti nelle città e centri costieri dell’isola e che continuano così il loro antico mestiere. Da tempo tuttavia il torrone, oltre che le bancarelle delle feste, occupa stabilmente gli espositori dei supermercati delle principali catene di vendita sarde, nazionali ed europee. Accordi di distribuzione commerciale sono stipulati negli USA, in Canada e in Giappone, avendo sbaragliato la concorrenza di agguerriti produttori nazionali. Nel 2008 la produzione italiana registra una flessione del 25%, mentre il torrone di Tonara ha tenuto le sue ragguardevoli posizioni. Si stima che vengano complessivamente impiegate nella produzione, nella distribuzione e nel marketing circa 200 unità dei 2200 residenti complessivi. Oltre ogni disquisizione accademica Tonara e il suo torrone dimostrano come la qualità del prodotto, la tenacia e la costanza nel perseguire l’obiettivo possano diventare una formidabile risorsa per lo sviluppo endogeno, sconfiggendo la logica dell’ assistenzialismo.

Testi di Bachisio Porru


Enogastronomia a Tonara

Dolci tipici di Tonara
Tonara, dolce tipico
Tonara, prodotti e ingredienti tipici della gastronomia locale
Un cesto di spianate pane di tonara
Tonara, dolci tipici
Tonara il torrone di mandorle
Autunno in Barbagia a Tonara, Cortes Apertas Tonara dove dormire e dove mangiare. Turismo a Tonara.
Cartina Autunno in Barbagia a Tonara 3 4 5  Ottobre 2014, Cortes Apertas Tonare 3 4 5  Ottobre 2014.jpg

Autunno in Barbagia a Tonara
Tonara Maistos e Carrattoneris
1 e 2 Ottobre 2016

Con la sua altitudine fra gli 860 e i 1000 metri, Tonara è uno dei centri più elevati in Sardegna. Il paese, composto dai quattro rioni di Toneri, Teliseri, Arasulè e Su Pranu, appare al visitatore come un borgo di montagna, circondato dal verde. All'interno degli antichi rioni storici, tra le viuzze strette ed i portici, si trovano ancora le originarie caratteristiche case a due o tre piani, con un vano per piano e con i balconi in legno che interessano la facciata o spesso collegano le case poste sui lati opposti delle vie. La ridente posizione dell’abitato, l’aria salubre, l’ottima acqua, i boschi e le sorgenti, come peraltro l’innata ospitalità dei suoi abitanti, possono costituire le premesse per il definitivo sviluppo turistico del paese, che è già conosciuto come capitale del torrone e dei campanacci. Su tutto il territorio comunale la natura si offre veramente con grande generosità. Il 90% di questo è infatti coperto da folti boschi di castagni, noccioli, lecci, roverelle, agrifogli e alberi patriarchi. Angoli di grande suggestione sono le pendici della punta Muggianeddu (1468 m), raggiungibile da Arasulè con una strada di circa 4 chilometri, di Ghenna ‘e Frores, Osolì e Conca Giuanni Fais (1499 m). Vanno anche ricordate la valle del Rio Torrei, le zone di Illarè e Uatzo, nella parte meridionale del territorio, ricche di agrifogli e lecci, e la cascata formata dal torrente Pitzirimasa, ad appena 1 Km dal paese, lungo la SS 295, in direzione di Aritzo, In località “Su Toni”, un tacco calcareo che sovrasta l’antico rione di Toneri, si trovano orchidee spontanee che in primavera impreziosiscono il verde con l'eleganza delle forme e l'armonia dei colori.



Durante la manifestazione si potrà assistere alla preparazione del torrone, dei campanacci e del pane tipico locale. Le vie del rione Arasulè saranno animate e colorate dalle coppie che vestiranno i costumi dei paesi del territorio, accompagnate dagli organettisti. Sabato e domenica è festa con i canti del coro polifonico Peppinu Mereu, il concerto della banda musicale Città di Tonara; allieteranno la manifestazione anche le maschere tradizionali di Ottana Sos Merdules Bezzos de Otzana che si esibiranno per le vie del rione Arasulè. Lungo le cortes vi sarà l’intrattenimento musicale del gruppo etnico Galusè e del gruppo Sonos e Cantos. La tappa di Autunno in Barbagia si concluderà con lo spettacolo etnicomusicale presso la fontana Galusè.


SABATO 1 OTTOBRE
ORE 11 Apertura dei punti informativi e delle cortes. - Lungo le vie del rione Arasulè.

POMERIGGIO
Animazione con i Tumbarinos di Gavoi e intrattenimento musicale con il gruppo etnico Galusè. - Lungo le vie delle cortes

SERA
Animazione musicale. - Piazza Santa Maria

DOMENICA 2 OTTOBRE

ORE 10 Apertura dei punti informativi e delle cortes. - Lungo le vie del rione Arasulè.
ORE 12 Presentazione del libro
Storie e poesie di Ichnusa di Massimiliano Rosa. Sarà presente l’autore. - Fontana di Galusè
DALLE ORE 12 ALLE 18 Annullo filatelico di Poste Italiane. - Viale della Regione
DALLE ORE 14 Esibizione delle maschere tradizionali Sos Merdules Bezzos de Otzana.
ORE 15 Escursione guidata con raccolta dei frutti del bosco. - Partenza dalla piazza di Galusè.




VI ASPETTIAMO

Da visitare:
Casa Porru: visita guidata all’interno della casa museo.
Comune: I Retabli.
Chiesa di Sant’Antonio
Chiesa di Santa Maria
Sa funtana ‘e Galusè
Scorci suggestivi del centro storico del rione Arasulè.


Da vedere:
Lavorazione del pane
Lavorazione artigianale del torrone
Lavorazione artigianale del sapone
Lavorazione dei campanacci: suoni e racconti.
Lavorazione dei taglieri e utensili in legno
Percorso della lana: dalla lana al tappeto.
Percorso del legno: dall’albero al mobile.
L’arte dell’intaglio dal ‘600 ad oggi
Esposizione dolci tipici

...e tanto altro ancora.




Dove mangiare a Tonara
Hotel Belvedere tel. 0784 610054
Hotel Su Toni tel. 0784 63420
Locanda Muggianeddu tel. 0784 63885
Gli Asfodeli tel. 3929049565 / 3314940471
Ostello della Gioventù tel. 0784 610005 / 0784 610149
Il Castagneto tel. 0784 610005, cell. 340 8598885
Camping Sa Colonia tel. 0784 1946170, cell. 392 1282340
Pizzeria Il Ginepro tel. 0784 63226
Agriturismo Mattalè cell. 339 1274819
Agriturismo Montesusu cell. 333 6549908
Agriturismo Orrosa Burda cell. 338 9079658

Dove dormire a Tonara
Hotel Belvedere tel. 0784 1946170 / 0784 610054
Hotel Su Toni tel. 0784 1946170 / 0784 63420
Locanda Muggianeddu tel. 0784 1946170 / 0784 63885
Gli Asfodeli tel. 0784 1946170, cell. 392 9049565 / 331 4940471
Ostello della Gioventù tel. 0784 1946170 / 0784 610005 / 0784 610149
Camping Sa Colonia tel. 0784 1946170, cell. 392 1282340
Agriturismo Mattalè cell. 339 1274819
Agriturismo Montesusu cell. 333 6549908
Agriturismo Orrosa Burda cell. 3389079658
Bed & Breakfast Galusè tel. 0784 610007, cell. 346 0123114
Bed & Breakfast Sa Tzia Crara cell. 329 1612148

*Se chiami avvisa che arrivi dal Portale Le Vie della Sardegna.


Informazioni
Comune di Tonara tel. 0784 63823
Associazione Pro Loco tel. 331 9878485
Protezione Civile S’Alasi tel. 0784 63562 - 347 5861883
Pronto Soccorso AVOS tel. 0784 610076
Carabinieri tel. 0784 620745
Vigilanza Ambientale tel. 0784 63337
Coro Polifonico Femminile tel. 333 6740851
Coro Polifonico Maschile tel. 349 4428400 - 333 7239170





Dove Dormire, Dove Mangiare, Artigianato Sardo
Strutture della Provincia di Nuoro


Agriturismi Provincia di Nuoro - Hotel Provincia di Nuoro

Bed and Breakfast in Provincia di Nuoro

Case in Affito e in Vendita in provincia di Nuoro

Produttori di Vini e Liquori in Provincia di Nuoro

Produzione e Vendita Coltelli Sardi

Gioielleria L'Oncia D'Oro Siniscola (Nuoro)

Ceramica Loddo Via Lamarmora 110, Dorgali (NU)

Fornaio Atzori Via Sicilia 13, Macomer (Nu)

Tonara Maistos e Carrattoneris. Cortes apertas a Tonara.
Tonara Maistos e Carrattoneris. Autunno in Barbagia a Tonara.

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