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Flussio :: Paesino nella Provincia di Oristano nel territorio di Planargia famoso per i suoi cestini in asfodelo e per il buon vino, scoprilo sul Portlale Le Vie della Sardegna.

Località Sarde > Oristano


Flussio Cesti in Asfodelo
Flussio Murales

Flussio
Flussio è un piccolo centro della Planargia, collocato nella sommità di una piattaforma basaltica, a 306 metri sul livello del mare. Il territorio si presenta molto florido e particolarmente adatto all'agricoltura, fonte primaria insieme all'artigianato per l'economia flussiese. E' famoso soprattutto per la produzione di cesti di asfodelo. Dal paese si può apprezzare un meraviglioso panorama, habitat naturale dei grifoni.

Abitanti: 493
Superficie: kmq 6,87
Municipio: via Nazionale, 43 - tel. 0785 34805
Cap: 08010
Guardia medica: (Suni) - tel. 0785 34615
Biblioteca: via Santa Rughe, 2
Ufficio postale: via 4 Mori, 3 - tel. 0785 34237



cestino asfodelo flussio

Un Paese da Scoprire

Situato sull'altipiano della Planargia che sovrasta la caratteristica valle di Modolo, il paese di Flussio si adagia su un declivio soleggiato tra la bassa valle del Temo e il contrafforte basaltico di Pedra Senta. Il territorio si presenta molto florido e particolarmente adatto all'agricoltura, fonte primaria insieme all'artigianato per l'economia flussiese. Molto praticata è la raccolta dell'asfodelo, che una volta essiccato viene utilizzato per la realizzazione dei famosi cestini conosciuti in tutta l'Isola; l'altro aspetto di grande importanza per l'economia flussiese sono le vigne da cui si trae un'ottima malvasia.
L'origine del toponimo sembra derivare dal sostantivo sardo "frusiu", cioè il pungitopo, pianta che cresce abbondante nella zona. Gli anziani del paese, però, raccontano che nel passato Flussio fosse chiamata "Mura de Figos", nome che richiamerebbe la gran quantità di piante di fico d'india nei pressi del paese. L'area fu abitata fin dalla preistoria, come dimostrano una muraglia megalitica rinvenuta vicino alla chiesa medievale di San Bartolomeo e alcuni siti nuragici. Durante il periodo romano fu sede di aziende agrarie che si dedicavano alla coltivazione di cereali, attività che si estese fino al Medioevo. In epoca giudicale Flussio appartenne alla curatoria della Planargia sotto il giudicato di Torres.


Principale attrazione di Flussio sono i caratteristici cestini artigianali, detti anche corbule e canestri, intrecciati dalle donne del paese con gli steli dell'asfodelo, pianta molto comune in Sardegna, secondo una tradizione che si tramanda da secoli. Molto suggestivo è attraversare questo piccolo paese ad aprile, quando l'asfodelo viene raccolto e messo ad essiccare a fasci in tutte le strade, i cortili e le piazze, ricoprendo ogni spazio possibile del borgo. Per valorizzare ulteriormente quest'arte, il Comune ha in programma di aprire proprio un museo dell'asfodelo. A Flussio vengono realizzati cestini anche con altri materiali, come la canna, il salice, l'olmo e l'ulivo, che vengono intrecciati soprattutto dagli uomini per la creazione di recipienti più resistenti e utili per i lavori nei campi. La leggenda narra che fu San Bartolomeo ad insegnare ai Flussiesi l'arte dell'intreccio per la creazione di questi straordinari cestini.
Altra produzione tipica di Flussio è quella vinicola, in quanto sede della Cantina Sociale della Planargia, situata a breve distanza dalla strada principale del paese. Qui viene prodotta un'ottima malvasia che ha ottenuto il marchio D.O.C., nonché lo spumante e la grappa di malvasia, oltre al mirto della Planargia. Grazie a questa sua produzione, il Comune fa parte della Strada del Vino Malvasia di Bosa.
All'interno del paese si può visitare la chiesa parrocchiale di San Bartolomeo, risalente al XII secolo ma oggi inglobata in una struttura più moderna. Nelle campagne circostanti invece si possono incontrare numerose costruzioni dell'Età del Bronzo, quali i nuraghi Giannas, Murciu, Caddàris e Carcheras, le tombe dei giganti di Sos Trainos e Sa Figu Bianca e la muraglia megalitica, di probabile età nuragica, presso la chiesa di San Bartolomeo. In questo territorio alla fine dell'Ottocento furono rinvenute delle armi in pietra, i resti di un sepolcro e i ruderi di alcune costruzioni di epoca romana, che hanno fatto pensare all'esistenza di un possibile accampamento fortificato.
Come in gran parte della Sardegna il 16 gennaio Flussio celebra la festa di Sant'Antonio Abate con l'accensione di un grande falò benedetto dal parroco. Agosto è il mese dei festeggiamenti: il 5 si tiene la festa patronale di Santa Maria della Neve, con la caratteristica processione per le vie del paese cui seguono balli e canti tradizionali la sera; il 24 e il 25 invece si festeggiano San Bartolomeo e San Costantino, con la suggestiva processione e sfilata a cavallo. A chiusura dell'anno il 13 dicembre si tiene la festa in onore di Santa Lucia e la seconda domenica dello stesso mese la Sagra de Su Binu Nou (del vino nuovo).

Festa di Sant'Antonio Abate 16 gennaio
Come in gran parte della zona, i festeggiamenti in onore di Sant'Antonio Abate, si celebrano il 16 gennaio. Gli uomini del paese, sotto la guida del presidente del comitato, vanno a raccogliere la legna necessaria per l'accensione di un grande fuoco, che la sera verrà benedetto dal parroco. Al rientro si fa festa per le vie del paese con dolci e bevande, mentre, i bambini inseguono i trattori carichi di legna da cui vengono lanciate le arance.

Festa di Santa Maria della Neve 5 agosto
È la festa della patrona del paese. Dopo la caratteristica processione lungo le vie del centro abitato, segue la festa civile con canti e balli tradizionali.

Festa di San Bartolomeo e San Costantino 24-25 agosto
Le celebrazioni civili e religiose in onore dei Santi, iniziano il 24 agosto con una suggestiva sfilata e processione a cavallo, la celebrazione della Santa Messa, l'ardia, canti e balli tradizionali. Il 25 la festa campestre si svolge nelle campagne di "Sa Roda", con processione e celebrazione della Santa Messa, nella nuova chiesa di San Costantino. Segue il pranzo, offerto dal comitato organizzativo, e la sera intrattenimenti con giochi, canti e balli tradizionali.

Festa di Santa Lucia 13 dicembre
Festeggiamenti in onore della Santa con processione lungo le strade del paese, con canti e balli tradizionali.

Sagra de "Su binu nou" seconda domenica di dicembre
È una delle nascenti tradizioni di Flussio, con manifestazioni di vario tipo e degustazione dell'ottimo vino novello, molto rinomato nei comuni limitrofi.

Vegetazione spontanea, asfodelo
Planargia, veduta aerea della costa

Planargia

La Planargia, nel Medioevo distretto territoriale del giudicato di Torres, è il vasto, fertile, altopiano vulcanico che si estende dal Marghine fino al mare, fra i territori di Villanova a nord e Montiferru a sud. Il nome deriva dall'andamento planare della sua conformazione geografica, dominata dall'altopiano basaltico ma anche dalla sinuosa sequenza di colline vulcaniche che dall'entroterra degradano verso il lembo costiero. Nelle esigue dimensioni territoriali della Planargia si concentra una varietà geografica stupefacente, che assembla affascinanti scenari marini orlati da spiagge incantevoli, le selvagge falesie che svettano tra cielo e mare, ricchezza di specie vegetali che si trovano nei suoi prati montani e valloni, frequentati dall'avvoltoio grifone e altre colorate specie avifaunistiche.
Regione fortunata per la sua posizione geografica e per il clima mite tutto l'anno, la Planargia occupa un posto di notevole importanza nella produzione viticola della Sardegna, grazie soprattutto alla rinomata malvasia di Modolo, che come la vicina Bosa (nel territorio Paese di Villanova) e gli altri paesi confinanti è tappa fondamentale di inebrianti itinerari enologici.
Ma la Planargia è anche meta ideale per un viaggio alla scoperta delle tradizioni contadine del popolo sardo, protagoniste dell'esposizione della casa museo di Suni.

Spiagge del territorio Planargia


Bosa Marina
Si trova nel comune di Bosa. L'arenile ha un fondo di sabbia fine, ocra con riflessi dorati, con scogli bassi e levigati di colore verde presso lo scivolo per natanti.
Cala degli Albatros
Si trova nella Marina di Tresnuraghes. L'arenile ha un fondo di sabbia mediamente grossa, gialla e rossastra con frammenti ferrosi e scogli bassi e levigati.
Capo Marargiu
Si trova nel comune di Bosa. L'arenile è composto da sassolini e pietre, con piccoli tratti di sabbia. Si arriva dalla strada provinciale 49 Bosa - Alghero.
Cumpultittu
Si trova nel comune di Bosa. L'arenile ha un fondo di sabbia fine, di colore grigio, con scogliere basse e levigate. Si arriva attraverso la strada provinciale 49.
Porto Alabe
Porto Alabe si trova nel comune di Tresnuraghes. L'arenile ha un fondo di sabbia mediamente grossa, di colori diversi, dal bianco al giallo ocra e dorato, ai frammenti ferrosi.
Punta Foghe
Si trova nella omonima località, nel comune di Tresnuraghes. La scogliera si presenta costituita da grandi falesie e vari isolotti. Si arriva dal centro abitato di Tresnuraghes.
S'Abba Druche
S'Abba Druche si trova nel comune di Bosa. L'arenile ha un fondo di sabbia fine, di colore giallo scuro dai riflessi dorati, con scogli bassi e levigati.
Sa Marinedda
Sa Marinedda è una splendida caletta inserita all'interno del territorio di Tresnuraghes nella provincia di Oristano. La zona di Tresnuraghes, è ricca di calette molto isolate e molto attraenti per coloro che vogliono passare una giornata in tranquillità, in una spiaggia dai colori tropicali.
Torre Argentina
Torre Argentina si trova nell'omonima località, nel comune di Bosa. L'arenile presenta tratti di sabbia alternati a rocce basaltiche.
Turas
Turas si trova nel comune di Bosa. L'arenile ha un fondo di sabbia piuttosto grossa, gialla e rossastra con frammenti ferrosi e sassolini di colori diversi.

Bosa, veduta aerea di Torre Argentina
Spiaggia di Bosa Marina.

Storia

Il territorio di Flussio fu abitato sin dalla preistoria, come dimostrano una muraglia megalitica presente nelle vicinanze della chiesa medievale di San Bartolomeo, vari insediamenti nuragici e diversi resti punici.
Durante il periodo romano fu sede di aziende agrarie che si dedicavano alla coltivazione di cereali, attività che si estese fino al Medioevo. In epoca giudicale Flussio appartenne alla curatoria della Planargia sotto il giudicato di Torres.
Intorno all'anno 1892, nel suo territorio, furono rinvenute alcune armi in pietra, le rovine di un sepolcro romano, e i ruderi di alcune costruzioni romane vicino al nuraghe ''Giannas'', che fanno pensare all'esistenza di un accampamento fortificato sorto per sorvegliare la zona circostante da eventuali attacchi esterni.
Le testimonianze più sicure riguardanti la sua storia partono dal XVI secolo, e sono rintracciabili in una carta custodita presso i Musei Vaticani.
L'origine del toponimo sembrerebbe derivare dal sostantivo sardo "frusiu", cioè il pungitopo, pianta che cresce abbondante nella zona. Gli anziani del paese, però, raccontano che nel passato Flussio fosse chiamata "Mura de Figos", nome che richiamerebbe la gran quantità di piante di fico d'india presenti nei pressi del paese.

Tradizioni

Secondo una tradizione che si tramanda da secoli, le donne di Flussio intrecciano i cestini con gli steli dell'asfodelo, pianta piuttosto comune in Sardegna. Molto suggestivo è attraversare questo piccolo paese ad aprile, quando l'asfodelo viene raccolto e messo ad essiccare a fasci in tutte le strade, i cortili e le piazze, ricoprendo ogni spazio possibile del borgo. La leggenda narra che fu San Bartolomeo ad insegnare ai flussiesi l'arte dell'intreccio per la creazione di questi straordinari cestini.

Territorio

Situato sull'altipiano della Planargia che sovrasta la caratteristica valle di Modolo, il paese di Flussio si adagia su un declivio soleggiato tra la bassa valle del Temo e il contrafforte basaltico di Pedra Senta. Il territorio si presenta molto florido e particolarmente adatto all'agricoltura, fonte primaria insieme all'artigianato per l'economia flussiese.
Dal paese si può apprezzare un meraviglioso panorama, habitat naturale dei grifoni.

Economia

La sua economia si basa prevalentemente sull'agricoltura, sull'artigianato e sul commercio del vino locale. Principale attrazione di Flussio sono i caratteristici cestini artigianali, detti anche corbule e canestri, relizzati con gli steli dell'asfodelo.
A Flussio vengono realizzati cestini anche con altri materiali, come la canna, il salice, l'olmo e l'ulivo, che vengono intrecciati soprattutto dagli uomini per la creazione di recipienti più resistenti e utili per i lavori nei campi.

Altra produzione tipica di Flussio è quella vinicola, in quanto sede della Cantina Sociale della Planargia, situata a breve distanza dalla strada principale del paese. Qui viene prodotta un'ottima malvasia che ha ottenuto il marchio D.O.C., nonché lo spumante e la grappa di malvasia, oltre al mirto della Planargia. Grazie a questa sua produzione, il comune fa parte della Strada del Vino Malvasia di Bosa.

Flussio, case in pietra del centro storico.
Flussio, chiesa di Santa Maria della Neve

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