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Tacchi d'Ogliastra :: Percorsi di Trekking in Ogliastra tra Natura e Cultura.

Territorio > Sardegna Escursionismo


Tacchi d’Ogliastra Seui la vecchia stazione.

9. Tacchi
d’Ogliastra


Un’Isola di sentieri
76 itinerari per il trekking in Sardegna



IL TERRITORIO

I Tacchi d'Ogliastra occupano una porzione importante del territorio ogliastrino. Sono monti calcareo - dolomitici il cui nome deriva dalla tipica conformazione simile ad un tacco di scarpa. Tra questi il Perda Liana nel comune di Gairo è il più famoso rappresentante. Si ricordano inoltre il Tacco di Monte Tisiddu, il Tacco Arba di Ussassai, il Monte Lumburau, il Monte Arquerì, il Taccu Anguil'e Ferru e Punta Corongiu di Jerzu. Altri siti di notevole bellezza sono rappresentati dal passo di San Giorgio, vicino a Osini, e dalle grotte di Su Marmuri (Ulassai). La geomorfologia di questo territorio è caratterizzata da vasti affioramenti di rocce paleozoiche, rappresentate da scisti del Siluriano, che costituiscono il basamento cristallino sul quale poggiano le formazioni calcaree del mesozoico. Sui Tacchi si possono visitare luoghi selvaggi ed habitat unici in Sardegna. Spettacolare è la varietà di specie animali e vegetali di particolare pregio naturalistico, con una presenza di specie endemiche di tutto rilievo. Nell’area dei Tacchi insistono numerosi ed interessanti insediamenti nuragici, tra cui si ricordano quello di Serbissi, Sanu, Urceni, Mela, Is Cocorronis, Pranu e Su Samuccu. L’area dei Tacchi preserva le antiche attività agropastorali come l'allevamento, la viticoltura (Cannonau di Jerzu) e l' artigianato.


Nel territorio dei Tacchi d'Ogliastra si
trovano 11 sentieri.


Regole di buon comportamento

  • Seguire il tracciato del Sentiero
  • Non gettare rifiuti
  • Non accendere fuochi
  • Non raccogliere piante e fiori
  • Non molestare gli animali
  • Non danneggiare alberi e rocce
  • Non provocare rumori molesti




Trekking percorsi




1) Donna Pruna – Su Tuvu Nieddu
Punto di partenza Orridorgiu: Incrocio con 102A
Punto di arrivo Niala Località Tuvu Nieddu
Lunghezza percorso 2 Km
Tempo medio di percorrenza 1 h
Dislivello 550 m

Torrente Sa Taula, Niala - Ussassai Il Torrente di Donna Pruna parte dall’omonima località in comune di Gairo Sant’Elena per inoltrarsi nel territorio di Ussassai attraverso una valle stretta tra i suggestivi rilievi calcarei di Serra ‘e Lioni e Pizzu ‘e Trulu. Il sentiero segue fedelmente il corso del torrente sempre all’ombra di una fitta copertura arborea. Alla fine di un percorso per escursionisti esperti si arriva all’area attrezzata di Su Tuvu Nieddu dove la permanenza è resa confortevole dall’ombra del bosco di lecci e dalla presenza della fonte. Il vicino punto di ristoro di Niala offre all’escursionista un’ulteriore possibilità di pausa.


2) Sentiero delle aquile - Nuraghe Serbissi
Punto di partenza Gairo Taquisara
Punto di arrivo Nuraghe Serbissi
Lunghezza percorso 2 Km
Tempo medio di percorrenza 1 h
Dislivello 200 m

Il sentiero, che attraversa luoghi di notevole interesse paesaggistico, inizia nei pressi del piccolo centro di Gairo Taquisara. Il tratto iniziale, sul versante alla sinistra orografica del rio Taquisara, è coperto da una pineta. Risalendo il versante, si giunge in una zona panoramica priva di copertura arborea e caratterizzata dalla roccia calcarea. Proseguendo è possibile visitare il complesso nuragico di Serbissi, edificato in pietra calcarea locale. Posto al di sopra di una grotta, è costituito da un nuraghe complesso e annesso villaggio, due tombe di giganti, due nuraghi monotorre. L'area appartiene al Parco Regionale dei Tacchi.


3) Montarbu - Anello di Perda Liana
Punto di partenza Centro Servizi Ula (Montarbu)
Punto di arrivo Incrocio con sentiero anello di Perda Liana
Lunghezza percorso 5.8 Km
Tempo medio di percorrenza 3 h 30 m
Dislivello 474 m

Dal Centro Servizi della Foresta di Montarbu (dove è possibile il pernottamento) comincia la salita verso la più alta vetta del compendio demaniale Pizzu Margiani Pubusa (punta volpe upupa) che dai suoi 1324 m offre uno spettacolare panorama che va dalla falesia del Monte Tonneri, alla Vallata del Flumendosa e il Gennargentu di Arzana a nord; alla zona di Perda Liana ad est; alla foresta di Montarbu, di Taccu Mannu e i tacchi d’Ogliastra a sud; alla Barbagia di Seulo a ovest. Abbandonata la vetta comincia la discesa che dopo aver lambito l’ighiottitoio carsico di Su Stampu , 48 m di profondità, prosegue per S’arcu e Pirastu Trottu da dove una salita porta l’escursionista nel territorio di Gairo Sant’Elena in direzione della torre calcarea di Perda Liana.


4) Gairo Taquisara - Is Tostoinus - Perdu Isu
Punto di partenza Gairo Taquisara
Punto di arrivo Nuraghe Perdu Isu
Lunghezza percorso 13 Km
Tempo medio di percorrenza 6 h
Dislivello 300 m

Il sentiero ha inizio nel piccolo centro montano di Gairo Taquisara, vicino al fiume Taquisara. Il tracciato si diparte, nel versante alla destra orografica, verso la valle di Cabu de abba. Il percorso, prevalentemente panoramico sulla valle del Rio Taquisara, attraversa un giovane rimboschimento di pini. Superato il versante, il sentiero raggiunge la parte superiore del tacco calcareo in una zona brulla contraddistinta da una bassissima copertura arborea. Tale caratteristica fa si che l'area sia conosciuta come Montagne della luna. Tutta la zona è caratterizzata dalla presenza di cavità naturali e dalla prateria arida, dove il sentiero si riconosce dalla presenza di pietre calcaree disposte linearmente ai bordi. Una delle tappe principali del percorso è la località Is Tostoinus, zona caratterizzata dalla presenza di maestosi lecci, dagli insediamenti nuragici e dalla presenza di vecchi Cuiles, particolari edifici rurali in pietra e legno che furono per secoli le abitazioni dei pastori sardi, dove si allevavano capre, pecore e maiali. Nei pressi dell'area potrete raggiungere una piacevole area picnic. Successivamente, potrete proseguire verso la fonte di Donna Pruna, dove sarà possibile osservare la ricca flora spontanea comprendente numerose specie arboree come l'Ilex aquifolium, pianta sempreverde dai frutti rossi conosciuta come agrifoglio. Donna Pruna una variante al percorso permette di proseguire verso Niala, oppure rimanendo nel nostro sentiero, si prende la direzione fonte di Perdu Isu. Attraversando il tacco calcareo coperto da un bosco di leccio si giunge in cima dove è ubicato il villaggio nuragico di Perdu Isu e il pozzo sacro. Da tale punto panoramico, situato su una roccia a strapiombo, si può ammirare la vallata scistosa del Riu Pardu. Proseguendo verso la chiusura ad anello del percorso in direzione Gairo Taquisara, all’altezza della strada principale, si trova l'area picnic di Su Candelessargiu.


5) Montarbu - Niala (Donna Pruna)
Punto di partenza Centro Servizi Ula Montarbu
Punto di arrivo Orridorgiu: Incrocio con 114A - 102A
Lunghezza percorso 5.4 Km
Tempo medio di percorrenza 2 h
Dislivello 220 m

Il Percorso parte dal Centro Servizi della Foresta Demaniale di Montarbu dove è possibile il pernottamento presso la foresteria e il campeggio montano in fase di realizzazione. Attraverso una vecchia carrareccia il sentiero prende poi la direzione per il bosco di Taccu Mannu di Ussassai passando per la vecchia stazione ferroviaria di San Girolamo. La presenza della stazione campestre permette all’escursionista di unire all’esperienza dei sentieri di questa zona un viaggio d’altri tempi a bordo del Trenino Verde che collega Mandas ad Arbatax. Dalla stazione si prosegue per Taccu Mannu dove sarà possibile visitare una splendida
lecceta e sostare nelle diverse aree attrezzate e al punto di ristoro di Niala.


6) Genna Filixi - Anello Perda Liana
Punto di partenza Genna Filixi
Punto di arrivo Perda Liana
Lunghezza percorso 10 Km
Tempo medio di percorrenza 6 h
Dislivello 250 m

L’anello di Perda Liana può essere considerato uno dei percorsi più coinvolgenti per la suggestiva presenza dell’imponente torre calcarea. Esso rappresenta un punto di snodo molto importante nel complesso intrico dei sentieri. Percorrendo la strada asfaltata del Tonneri, all’altezza della “Stazione d Villagrande”, verso Gairo Taquisara, si arriva a Genna Filixi, “porta” del perimetro forestale denominato Perda Liana. Da questo punto si diparte il percorso ad anello attorno al monumento naturale. Dalla fonte di Genna Filixi si risale verso il torrione su una stradina asfaltata che si estende per circa 4,5 km, e va da quota 980 m a 1060 m slm. Si può arrivare anche in macchina e sostare in un piccolo piazzale in località “Pinningassu”, da dove parte il sentiero pedonale. Dall’area di sosta, si percorre un tratto di sentiero in salita, e si raggiunge la base del tacco di Perda Liana, transitabile ad anello, in un camminamento quasi pianeggiante di 2,5 km. Completato il percorso attorno al torrione di Perda Liana, ad una altitudine media di circa 1150 m slm, una variante del percorso, permette di proseguire verso la foresta demaniale di Montarbu (Seui), passando in prossimità del rio “Su Pirastu Trottu” verso “Sarcu e s’Ebba”. Per completare il sentiero senza varianti, si procede in discesa, lungo un percorso leggermente tortuoso, con la copertura arborea sparsa di lecci e macchia mediterranea, con vista sulla valle del rio Su Sammuccu. In tutto il percorso è frequente incontrare greggi di mufloni al pascolo. Giunti a Su Sammuccu, dopo 1,5 km si trova un’area attrezzata, diverse fonti, il vivaio forestale e un giovane arboreto montano in fase di realizzazione. Da Su Sammuccu si risale lungo una sterrata carrabile verso Genna Filixi, per completare il percorso. L’itinerario è inserito nel Sito di Interesse Comunitario dei Monti del Gennargentu.


7) Sentiero Su Marmuri
Punto di partenza Ulassai
Punto di arrivo Ulassai
Lunghezza percorso 16.3 Km
Tempo medio di percorrenza 7 h
Dislivello 265 m

Il sentiero Su Marmuri si raccorda a Est con il Sentiero 503Sa Tappara e a Nord con il sentiero 521 dei Nuraghi. E’ un percorso ad anello con brevi diramazioni che conducono verso emergenze di particolare pregio. Il percorso ha inizio presso
la grotta di Su Marmuri, tra le più estese in Europa ed ancora viva con maestose stalattiti e stalagmiti in lenta ma costante crescita. Durante il tragitto si raggiungono punti panoramici molto suggestivi da dove è possibile dominare la vallata del Rio Pardu e la vallata di Santa Barbara. Il tracciato si sviluppa per circa 3 Km su sentiero vero e proprio, circa 9,7 Km su strada in terra battuta e circa 2,0 Km su carrareccia, mentre l’ultimo tratto di circa 1,8 Km è su strada asfaltata. Il percorso è lungo e impegnativo. In prossimità delle grotte si possono ammirare alcune delle opere dell'artista Maria Lai alla quale il paese di Ulassai ha dato i natali. Il territorio circostante è inoltre caratterizzato dalla presenza di numerosi insediamenti di età nuragica e di varie Domus de Janas.


8) Sentiero Tisiddu
Punto di partenza Ulassai
Punto di arrivo Ulassai
Lunghezza percorso 6.6 Km
Tempo medio di percorrenza 3 h
Dislivello 280 m

In un contesto di selvaggio splendore un posto di primo piano spetta al suggestivo tacco di "Tisiddu" che si affaccia austero sul centro abitato di Ulassai, riflettendo sulle case la grandiosità delle sue vertiginose pareti che raggiungono quasi i 100 m di altezza. Il percorso parte dal centro abitato di Ulassai e si sviluppa per 6 Km sull’altopiano del Tisiddu. Il sentiero Tisiddu è formato da due anelli, uno principale (circa 5,4 Km) e uno di diramazione (circa 1,2 Km) che si trova nella parte alta dell’altopiano (dopo circa 0,75 Km dall’inizio del percorso) e conduce alla cima più alta della zona, il Bruncu Matzei. Il percorso ha un’importanza naturalistica notevole grazie agli elementi botanici e paesaggistici presenti nell’area. Il sentiero può essere suddiviso in due parti, una dalla forte pendenza ed una più agevole.
L’elemento fondamentale del paesaggio sono i tacchi: alte rocce monumentali con pareti lisce e verticali. La zona è molto frequentata da turisti attratti dalla bellezza delle grotte Su Marmuri, e dalle opere di Maria Lai e altri artisti.


9) Sentiero Sa Tappara
Punto di partenza Ulassai
Punto di arrivo Ulassai
Lunghezza percorso 2.3 Km
Tempo medio di percorrenza 1 h 30 min
Dislivello 210 m

Il sentiero nel tratto iniziale, circa 800 mt, ha il tracciato in comune con il sentiero “Maria Lai". Il percorso si può dividere in due tratte: la prima (circa 1,7 Km) quasi interamente su sentiero e la seconda che chiude ad anello fino al punto di partenza (circa 0,6 Km) su strada asfaltata. Il tracciato è quindi percorribile in entrambe le direzioni (verso Nord in senso antiorario e verso Ovest in senso orario); esso ha inizio-fine nel centro abitato nei pressi dell’opera d’arte “Il lavatoio di Maria Lai e Nivola”, la fontana che suona: una struttura di coppi in rame che, ordinati in due alti scivoli speculari, conducono il flusso delle acque verso un coppo unico, alla base del quale si riversa nelle dodici vasche sottostanti amplificando l’armonia dell’acqua che sgorga. Questo sentiero è caratterizzato da luoghi di interesse naturalistico e culturale. Dai punti panoramici è possibile dominare la vallata del Rio Pardu con gli abitati di Osini e la costa orientale. Il percorso attraversa aree ad uso forestale, qualche area a pascolo e piccoli spazi orticoli arrivando infine in prossimità di un’oasi di protezione faunistica.


10) Sentiero Maria Lai
Punto di partenza Ulassai
Punto di arrivo Ulassai
Lunghezza percorso 3 Km
Tempo medio di percorrenza 1 h 30 min
Dislivello 231m

Il sentiero dedicato all’artista Maria Lai si può dividere in due tratte: la prima, circa 2 Km, quasi interamente su sterrato, che porta alle opere di Maria Lai ed alle Grotte di Su Marmuri e la seconda, che chiude ad anello fino al punto di partenza (circa 1 Km), su strada asfaltata. Il sentiero nel tratto iniziale, per circa 800 m, si sovrappone al sentiero 503 ed è connesso a Ovest con il 505. Il percorso attraversa luoghi di interesse naturalistico, ricchi di importanti elementi botanici e paesaggistici. Durante la camminata si scorgono diversi punti panoramici da dove si domina la vallata Comida Lecca - Costa Ulassa. Il tracciato ha inizio e fine nel centro abitato nei pressi dell’opera d’arte “il Lavatoio di Maria Lai e Nivola” ed è percorribile in entrambe le direzioni. Tra le altre opere dell’artista si possono ammirare la “Via Crucis”, nella chiesa di Sant'Antioco, “La lavagna”, che reca incisa la scritta “l'arte ci prende per mano”, “Il gioco del volo dell'oca", i piccoli "Libri di terracotta", "Le capre cucite", la "Strada del rito" e molte altre.


11) Sentiero dei Nuraghi
Punto di partenza Pizzu ‘e taccu
Punto di arrivo Pizzu ’e Taccu
Lunghezza percorso 17 Km
Tempo medio di percorrenza 6 h
Dislivello 231m

Il sentiero dei Nuraghi è connesso a Nord con il Sentiero 102 e a Sud con il Sentiero 505. Il percorso attraversa luoghi di interesse naturalistico, archeologico e antropologico. La caratteristica di questo sentiero è la presenza di vari punti panoramici, diversi nuraghi e paesaggi esclusivi. In particolare si segnalano la vedetta Punta Su Scrau, il punto panoramico Punta Scala Su Istressi, il nuraghe Urceni, il nuraghe Orruttu, il paesaggio dei Tacchi, il Tacco di Perda Liana ed il Gennargentu. L’itinerario si sviluppa quasi interamente su strada comunale sterrata. Il percorso a piedi è accessibile a tutti, anche ai non esperti di escursionismo. Il tracciato ha inizio-fine in località Pizzu ‘e taccu, in prossimità del confine con il Cantiere Forestale di Taccu dell’Ente Foreste della Sardegna, è ad anello, quindi percorribile in entrambe le direzioni: in senso antiorario dirigendosi verso Nord e in senso orario verso Sud. Nella zona si trovano due Monumenti Naturali della Sardegna (L.R. 31/89): la Valle Scistosa del Rio Pardu e la Scala di San Giorgio di Osini.



Carta 9. Tacchi d'Ogliastra

La vetrina delle Aziende Sarde
Ogliastra, paesaggio dei tonneri.
Il lavatoio di Maria Lai e Nivola.
Opera di Maria Lai la casa delle inquietudini
Tacchi d’Ogliastra Sentiero di Genna Filigi, Anello di Perda Liana
Grotta di Su Marmuri - Ulassai (foto di S.Perra)
Monumento Naturale di Perda Liana.

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